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Golf
PILLOLE DI GOLF/321: COSA È SUCCESSO A FRANCESCO MOLINARI?

Il campione azzurro dovrebbe tornare in campo ad agosto


LONDRA - È troppo tempo che non troviamo in campo Francesco Molinari. L’ultima volta è stato a marzo, quand’era andato a difendere il titolo nella 54ª edizione dell’Arnold Palmer Invitational, una delle più prestigiose gare del PGA Tour. Si svolgeva al...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/320 - CAMPI/28: IL GOLF CLUB FRASSANELLE

Buche lunghe nel verde dei Colli Euganei


ROVOLON (PD) - Inserito in una luminosa tenuta, il Golf Frassanelle esprime la raffinatezza del nobiluomo Alberto Papafava che nel 1860 creò questo parco nel comune di Rovolon, su un’altura situata all’estremità settentrionale dei Colli Euganei. L’aristocratico...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/319: SPETTACOLO CON GRANDI CAMPIONI ALL'RBC HERITAGE

Successo per Webb Simpson e il suo swing particolare


HILTON HEAD  (USA) - Spettacolo con grandi campioni, sul percorso dell’Harbour Town Golf Links, a Hilton Head nel South Carolina, per l'Rbc Heritage. Sono al via i primi sei giocatori del mondo, compreso ovviamente Jon Rahm, che la scorsa settimana è uscito al taglio, e ora...continua

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L'Artista incontra il pubblico a Cà da Noal

VITTORINO MORARI RACCONTA LA SUA TREVISO

Chiude la mostra “Morari, dal segno alla danza del colore”


TREVISO. A tu per tu con il pittore Vittorino Morari. Sabato 22 Settembre a partire dalle ore 18.30 a Casa Robegan, Ca’ Da Noal nel complesso museale dei musei civici di Treviso a conclusione della mostra “Morari, dal segno alla danza del colore” inaugurata lo scorso 1 settembre, l’artista si racconta.

Vittorino Morari oggi 86 enne, ferrarese di nascita ma trevigiano di adozione, racconta il suo amore a prima vista con la Marca trevigiana che tanto ha formato la sua arte. Morari nasce il 9 marzo 1932 a Canda, un piccolo paese del rodigino incuneato tra l’Adige e il Po. I suoi primi anni scorrono in piccoli borghi del polesine come Stellata e Focarolo. Subito dopo la laurea in Farmacia conseguita nel 1957 all’Università di Ferrara si trasferisce per lavoro a Treviso. Intorno agli anni sessanta sceglie di vivere definitivamente nella sua “Piccola Atene, come Giovanni Comisso amava definire Treviso. Nella vita artistica di Morari proprio Treviso diventerà, al pari della mai dimenticata Ferrara, il luogo privilegiato per introdurre nella sua arte gli spazi silenziosi della Metafisica di De Chirico. Sarà infatti il capoluogo della Marca a fare da pungolo all’artista nella ricerca di moderni mezzi espressivi e artistici per immortalare le emozioni visive della sua nuova città con i ricordi della sua mai dimenticata Ferrara.

La Marca gioiosa et amorosa avrà il privilegio di condurre l’artista a riflettere sull’armonia che secoli di civiltà, cultura, arte e amore per il bello possono creare. E proprio la quotidiana frequentazione di questi luoghi lo hanno portato alla scelta della pittura. Da ogni spunto paesaggistico Morari trae la brillante sontuosità del colorismo veneto e insieme la riflessione sulle avanguardie del Novecento. Con la passione per il disegno e i colori inizia nella Marca l’approfondimento della Storia dell’Arte a cominciare dal Primo Rinascimento fino ad arrivare alle Avanguardie storiche del Novecento con riflessioni sulla forte carica espressiva del Postimpressionismo e dell’Espressionismo europeo.

Al racconto di Vittorino Morari sulla sua Treviso nella sua produzione artistica seguiranno intermezzi musicali della cantante Jazz Maria Ho di Vancouver e di Mattia Scomparin. Voce narrante di Maurizio Termite Fernandez.