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Golf
PILLOLE DI GOLF/321: COSA È SUCCESSO A FRANCESCO MOLINARI?

Il campione azzurro dovrebbe tornare in campo ad agosto


LONDRA - È troppo tempo che non troviamo in campo Francesco Molinari. L’ultima volta è stato a marzo, quand’era andato a difendere il titolo nella 54ª edizione dell’Arnold Palmer Invitational, una delle più prestigiose gare del PGA Tour. Si svolgeva al...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/320 - CAMPI/28: IL GOLF CLUB FRASSANELLE

Buche lunghe nel verde dei Colli Euganei


ROVOLON (PD) - Inserito in una luminosa tenuta, il Golf Frassanelle esprime la raffinatezza del nobiluomo Alberto Papafava che nel 1860 creò questo parco nel comune di Rovolon, su un’altura situata all’estremità settentrionale dei Colli Euganei. L’aristocratico...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/319: SPETTACOLO CON GRANDI CAMPIONI ALL'RBC HERITAGE

Successo per Webb Simpson e il suo swing particolare


HILTON HEAD  (USA) - Spettacolo con grandi campioni, sul percorso dell’Harbour Town Golf Links, a Hilton Head nel South Carolina, per l'Rbc Heritage. Sono al via i primi sei giocatori del mondo, compreso ovviamente Jon Rahm, che la scorsa settimana è uscito al taglio, e ora...continua

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La percentuale dei malati è in aumento in tutta Europa

UNITI CONTRO L'ALZHEIMER

Domani un convegno a Castelfranco


CASTELFRANCO. Giornata Mondiale per l’Alzheimer: il Centro Anziani Sartor di Castelfranco partecipa con un interessantissimo incontro, venerdì 21 settembre 2018 dalle 20.30. L’iniziativa rientra nel ciclo di incontri “Le patologie dell’anziano: parliamone assieme” e riguarda in particolare i temi della prevenzione e dell’invecchiamento attivo. Relatore sarà il dottor Vito Toso che illustrerà, in particolare, i fattori di rischio e di protezione riguardo al decadimento cognitivo, offrendo spunti di riflessione ed esempi concreti. Appuntamento dunque domani al Salone delle Rose del Sartor a Castelfranco.

La percentuale di anziani rispetto alla popolazione generale sta aumentando in tutte le nazioni, in particolare in quelle altamente sviluppate. Tra le fragilità legate all’invecchiamento, il decadimento cognitivo viene vissuto dalle persone come la più grande minaccia, anche se la demenza non è la naturale conseguenza dell’invecchiamento. Un terzo dei casi di Alzheimer nel mondo possono essere attribuiti a sette fattori di rischio modificabili (diabete mellito, ipertensione, obesità, inattività fisica, depressione, fumo e bassa scolarità) alcuni dei quali già a partire dalla mezza età. Dei sette fattori di rischio riportati, la percentuale più grande di casi di Alzheimer in Europa, USA e UK potrebbe essere attribuita all’ inattività. Pur sapendo che la bassa scolarità non può essere modificata negli anziani, una vasta letteratura mostra che l’essere impegnati in attività cognitivamente stimolanti nella mezza età e nell’età anziana è un fattore protettivo. Pertanto il benessere degli anziani va inteso come multidimensionale, nel senso che lo star bene implica più aspetti: quello psicofisico, quello socioeconomico, quello relazionale, quello partecipativo. Da tempo il Centro Sartor ha attivato, proprio in questo senso, una serie di iniziative rivolte agli anziani che frequentano il Centro Diurno ATTIVAmente, aperte anche al territorio, attraverso laboratori aperti alla comunità e serate di sensibilizzazione.