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Golf
PILLOLE DI GOLF/315: I CIRCOLI FINALMENTE RIAPRONO

Massima attenzione, ma non c'è ambiente più salutare dei campi


MARTELLAGO - Era tempo, sono tanti i golfisti che attendevano questo momento, desiderosi di ritrovare il benessere fisico, hanno ora il morale risollevato. Questa disciplina è pronta a ripartire, meglio di tante altre, la sua pratica è essa stessa anti Covid. Non prevede...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/314 - CAMPI/26: IL GOLF CLUB AL LIDO

Agli Alberoni, il primo campo del Veneto ispirato da Henry Ford


VENEZIA - Golf al Lido, Alberoni. Parliamo del Campo di Golf che nasce nel 1928, il primo nel Veneto. Il posto dove sorge è fascinoso: una lingua di terra tra mare e laguna, un po' complicato da raggiungere. Ma qui non è applicabile il detto “per aspera ad astra”,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/313- CAMPI/25: IL GOLF CLUB DONNAFUGATA

In Sicilia, un gioiello in cerca di rilancio


RAGUSA - Un gioiello italiano del Golf in ginocchio, un’eccellenza italiana che sta scomparendo. Civico 194 di Contrada Piombo, nel Ragusano. Immerso nella macchia mediterranea, laborioso arrivarci, un angolo di Sicilia affascinante. Le terre di Tomasi di Lampedusa, il Gattopardo, Intriso di...continua

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Ultimo anno di Fondazione Cassamarca, poi arriva lo Stabile

IL TEATRO COMUNALE DI TREVISO ALZA IL SIPARIO

Il sindaco Conte: "In rete anche Eden e Da Ponte"


TREVISO - Il presente, cioè la stagione 2019-2020, è salvo, anche se in forma un po’ ridotta. Ma dal teatro Del Monaco di Treviso si guarda soprattutto al futuro.
Il cartellone è stato presentato ufficialmente: si comincia il 25 ottobre con un concerto dell’orchestra Spira Mirabilis. Poi via via, altri cinque appuntamenti per gli appassionati di musica classica (tra cui spicca, il 14 gennaio, la Mahler Chamber Orchetsa diretta da Daniele Gatti, in una serata dedicato interamente a Schubert), tre opere altrettanti balletti e otto titoli (due in meno dell’annata scorsa) per la prosa, forse la più attesa. Tra gli altri, attesi un doppio Luca Zingeretti (prima come regista della moglie Luisa Ranieri, poi da protagonista di una lettura drammatica di un testo di Tomasi di Lampedusa), Alessio Boni in una sua versione del Don Chisciotte e Maria Amelia Monti e Roberto Citran alle prese con il giallo Miss Marple da Agatha Christie.
Il programma era già pronto ad aprile, come di prassi, ma l’impasse estiva ha ovviamente pesato: gli organizzatori hanno ringraziato le compagnie che hanno pazientato, qualche altro artista, inevitabilmente, ha fatto altre scelte.
Gianfranco Gagliardi, presidente della Teatri spa, rivendica comunque il successo a fronte del rischio che la stagione non partisse affatto.
Soddisfatto pure il sindaco Mario Conte. Un risultato - ha ribadito - anche alla faccia di tanti gufi.
Dal prossimo anno il Comune di Treviso diventerà “socio” dello Stabile del Veneto, che curerà dunque la programmazione artistica del Del Monaco. A breve, ha assicurato l’assessore regionale alla Cultura, Cristiano Corazzari, verrà istituito il tavolo per definire gli aspetti tecnici e giuridici di tale partecipazione. Che per il sindaco Conte potrebbe essere estesa anche ad altri teatri gestiti da Fondazione Cassamarca, come Eden o delle Voci e persino al Da Ponte di Vittorio Veneto o all’ex convento di San Francesco di Conegliano.
La stessa Ca’ Spineda, punta a mantenere un ruolo, sebbene non più di gestore unico, ma “di compartecipe di un disegno condiviso”. Gianpiero Beltotto, fresco presidente dello Stabile del Veneto, ha ribadito come l'ingresso di Treviso nella struttura, che già gestisce il Goldoni di Venezia e il Verdi di Padova, sia il primo, quasi naturale, passo verso la creazione di una piattaforma su scala regionale (che comprenda anche gli altri teatri di riferimento) per la produzione e la distribuzione di spettacoli scenici. Tra i principali obiettivi: coinvolgere i giovani attraverso convenzioni con le università, ma anche piccoli interventi concreti come illuminare l'insegna del teatro veneziano, oggi invisible di notte. Il neo presidente, ex portavoce di Luca Zaia ed ex responsabile della comunicazione di Popolare di Vicenza, ha anche annunciato che fin da subito lo Stabile inserirà nel cartellone trevigiano le Baruffe chiozotte di sua produzione. E visto che lo spettacolo andrà in tournè anche a Mosca, ha invitato gli imprenditori locali a utilizzare il traino della cultura per rafforzarsi in quei mercati.
A Treviso, invece, gli spettatori dovranno affrettarsi: per rinnovare il proprio abbonamento avranno tempo fino a venerdì 12 via bonifico o vaglia e fino a sabato 13 (solo dalle 10 alle 12.30) di persona in biglietteria. Da giovedì 18 alle 12.30 di sabato 20, verranno messi in vendita le nuove tessere.
I prezzi, garantiscono i vertici di Teatri spa, subiranno solo un minimo ritocco. Prezzi e informazioni saranno comunicate nel dettaglio nelle lettere spedite in questi giorni.

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