Questo sito usa i cookies per offrirti una migliore esperienza di navigazione.  Conferma Privacy Policy
Golf
PILLOLE DI GOLF/240: A DONNAFUGATA IL CAMPIONATO INDIVIDUALE AIGG 2018

I giornalisti golfisti si sfidano in Sicilia


DONNAFUGATA - Il maltempo aveva imperversato fino il giorno prima, e continuava a devastare parte della Sicilia. Non eravamo in molti giornalisti praticanti di golf provenienti da mezza Italia, a prendere il coraggio e andar a sostenere il Campionato già da tempo programmato. Donnafugata, il...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/239: DAGLI USA LA NUOVA PROMESSA AZZURRA

Virginia Elena Carta vince il Landfall Traditional


La giovane italiana Virginia Elena Carta trionfa nel Landfall Traditional, prestigioso torneo del campionato universitario americano.  È il 30° successo azzurro in campo internazionale: nuovo record in una stagione. Conosco Virginia, son passati molti anni da quando ebbi...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/238: IL CAMPIONATO ITALIANO DI DOPPIO DELL'AIGG

Al club Chervò il torneo intitolato a Paolo Dal Fior


SIRMIONE - Concluso il Challenge AIGG che ci ha portato a giocare sui più bei Campi d’Italia, e insabbiata la Coppa delle Nazioni dall’esito meno brillante per la squadra dell’Italia (sesto posto), vinta dalla Germania a Villa Carolina, era ora la volta del Campionato...continua

Invia Invia a un amico | Stampa Stampa notizia |  


 

Cambio in panchina dopo tre sconfitte di fila

IL CALCIO TREVISO ESONERA GRAZIANO, AL SUO POSTO PASA

"Sono contento, Treviso è casa mia"


TREVISO - Il Calcio Treviso ha esonerato il suo allenatore, Cristiano Graziano: al suo posto è arrivato Daniele Pasa. Decisione presa dal presidente Luca Visentin dopo le tre sconfitte di fila in campionato. Pasa è nato a Montebelluna il 2 Aprile 1965, da calciatore ha vestito per ben tre anni la casacca biancoceleste collezionando tra campionato e coppa 99 presenze e 33 reti conquistando sul campo due promozioni in due anni dalla C2 alla B. (1995-96 / 1996-97). Ha già vissuto un’esperienza in panchina a Treviso quando ha ricoperto il ruolo di vice allenatore nel 2007-08 con la conduzione tecnica affidata a Gotti. Nelle ultime due stagioni ha portato alla salvezza il Giorgione mentre l’anno scorso ha vinto il campionato d’Eccellenza con il San Donà. Dice: "Non me l'aspettavo, ma quando è arrivata la chiamata in 5 minuti ho trovato l’accordo: sono contento, Treviso è casa mia. Quest’anno il Treviso l’ho visto 4-5 volte e un’idea me la sono fatta: 3 li ho allenati, cioè Fiorotto, Garbuio e Scarpa, altri li conosco da avversari. Il Treviso ha qualità ed è stato costruito per un campionato tranquillo, sono certo che può fare meglio di quanto visto finora. Graziano ha fatto il massimo: a Pieve di Soligo non segni quando puoi e perdi, con quei tre punti, assieme ad altri, potevi essere molto più su.” Programmi? “Pensare una partita alla volta: la prossima è uno scontro diretto, sarà dura.”

Da parte sua Graziano afferma: “Non posso dire che non sia dispiaciuto, a me allenare piace ed io tifo per il Treviso, è la squadra della mia città. Essere arrivato secondo ed aver vinto la Coppa Veneto mi ha reso orgoglioso, un po’ di storia l’ho fatta anch’io.” Un rammarico? “Avevo chiesto di tenere 8-9 giocatori dell’anno scorso, ero già d’accordo con loro ed invece niente. Quelli di oggi li ha scelti tutti la società.” Il precampionato prometteva ben altro. “Certo. Poi però De Biasi e Cazzaro si sono infortunati, Caseres e Garcia non sono stati tesserati, le cose sono cambiate.” Tu lasci il Treviso con 5 punti, 3 li ha persi la società. “Esatto. Sono anche consapevole che le ultime prestazioni non sono state all’altezza, però assicuro che le difficoltà sono state parecchie, la squadra non giocava tranquilla. Spero da tifoso che con il cambio ci sia una scossa.”

Infine il presidente Visentin: "Decisione presa a malincuore, un esonero è sempre una sconfitta e Cristiano è un bravo ragazzo-commenta il presidente Luca Visentin-ma forse è stato troppo buono, avrebbe dovuto farsi sentire di più con la squadra. Abbiamo voluto dare un segnale, la squadra non dava segnali di reazione. Ma ai giocatori ho parlato chiaro, non si illudano di avere meno colpe: attendo le gare con QDP e Mestre poi qualche conto lo farò anch’io.”