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Golf
PILLOLE DI GOLFF/272: TRIONFO SUDAFRICANO IN "CASA" DI SERGIO GARCIA

Niente poker per l'iberico, l'Andalucia Master va a Bezuidenhout


SOTOGRANDE (SPAGNA) - È un evento attesissimo, si può definire da giocare a casa di Sergio Garcia, che qui ha la sua fondazione. Per ben tre volte Garcia ha conquistato l'Andalucia Valderrama Masters, cercherà il poker, sarà comunque di sicuro protagonista. Dovrà...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/271: MATTHEW JORDAN ALL'ULTIMO COLPO NELL'ITALIAN CHALLENGE

L'inglese si impone al playoff sull'azzurro Scalise


MONTEROSI (VT) - Usciamo per un po’ dagli schemi del PGA, e dell’European Tour, per vedere come vanno le cose con l’Italian Challenge. Il Challenge Tour è il tour di golf professionale maschile europeo di secondo livello. È gestito dal PGA European Tour e, come per...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/270: IL GOLF ABBRACCIA LA SOLIDARIETA’

A Ca' della Nave l'undicesimo Trofeo Par 108


MARTELLAGO - Non finisce di stupire il Par 108. È nato bene, ed è un continuo crescendo: per l’affiatamento dei soci, e la buona organizzazione. Domenica il loro Comitato ha programmato una Louisiana a quattro giocatori, 18 buche stableford sul percorso del Club di Ca della...continua

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Ricordi e commozione a Casa Marani alla proiezione del film con le testimonianza e i ricordi degli anziani

I BAMBINI DELLA GRANDE GUERRA

Presente anche il regista Alessandro Bettero


VILLORBA. Applausi scroscianti, commozione e tante strette di mano per la proiezione pubblica, a Casa Marani, del film “I BAMBINI DELLA GRANDE GUERRA”, alla presenza del regista Alessandro Bettero.
Un film che non ha una voce narrante, come spesso accade per i documentari, ma si sostiene – e molto bene – con le testimonianze dei tanti bambini di allora.
Alcuni di questi il regista li ha trovati proprio nella struttura di Villorba ed è rimasto addolorato nell’apprendere che qualcuno di loro, come la signora Flora, non c’è più. “Lavoro a questo film da qualche anno – ha dichiarato - e ormai li conoscevo bene, per aver trascorso del tempo insieme a loro durante le riprese e poi in tutta la minuziosa opera di montaggio”. Lo ha detto incontrando i parenti degli anziani protagonisti del film, che hanno voluto dimostrargli la loro gratitudine per questo
lavoro impagabile che raccoglie la memoria storica di chi c’era o che di riflesso ha vissuto il primo conflitto mondiale. Una fetta importante di storia documentata anche con preziose immagini dell’epoca. Non sono molte per la verità e realizzate perlopiù da Americani, Francesi e Inglesi. Ed è pregevole, dunque, anche il lavoro di ricerca sulle immagini che supportano i tanti ricordi. C’è chi ha conosciuto un Hemingway ferito, chi non riconosceva più il proprio papà, partito con i baffi e tornato
senza, chi ricorda di aver visto volare il dirigibile Zeppelin. In tanti hanno patito la fame e le deportazioni. Perché non tutti sanno che moltissime famiglie furono costrette a lasciare le loro abitazioni occupate. “Le donne – ricorda un’anziana – piangevano dando un ultimo sguardo alle loro mucche che avevano bisogno di essere munte”. Piccoli particolari che danno l’idea di cosa potesse essere la Grande Guerra anche lontano dal fronte.
“Cercare i testimoni, seguendo la linea del fronte dall’Alto Isonzo fino all’Adige, è stata un’impresa titanica – ha raccontato il regista – così come accertare i racconti perché il film diventasse realmente un pezzo di storia. “Un paese che non ha memoria non ha futuro – ha dichiarato Bettero – per questo
ho cercato di mettere insieme dei tasselli che rischiavano di andar perduti per sempre. E’ stata una generazione straordinaria, che ha affrontato prove che per noi sarebbero insopportabili, che ha vissuto con capacità e coraggio e ci insegna che il dialogo probabilmente è la soluzione migliore per evitare ogni conflitto. Loro la guerra ce l’avevano in casa, mentre i padri e gli zii erano al fronte. In molti non sono più tornati – conclude - ma è un vuoto che si riempie di speranza e di coraggio. Una
lezione di vita per cui sono personalmente grato”.
“La partecipazione alla proiezione è stata una bellissima opportunità offertaci dal regista – commenta Casa Marani - un’occasione per apprezzare il grande lavoro di approfondimento e valorizzazione delle testimonianze e memorie dei tanti Bambini della Grande Guerra.
Un pezzo di storia che ora appartiene alla collettività”. Il film sarà proiettato sul grande schermo a Padova e a Venezia nei prossimi mesi, poi è destinato
alla TV e su richiesta alle scuole. Il sito del film www.ibambinidellagrandeguerra.it è dinamico e accoglierà i frammenti di interviste che non hanno avuto spazio nel film, andando ad arricchire, dopo cento anni e con gli ultimi testimoni, questo importante capitolo della nostra storia.

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