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Golf
PILLOLE DI GOLF/292: L'EUROPEAN TOUR RIPARTE DAL SUDAFRICA

Nel consuento anticipo della stagione 2020 successo di Larrazabal


SUDAFRICA - Son trascorsi solo quattro giorni dalla conclusione della stagione 2019 in Medio Oriente, e l’European Tour già apre in Sudafrica quella del 2020, con il consueto anticipo sull’anno solare. Si gioca sul Par 72 del Leopard Creek CC di Malelane, nel distretto di...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/291: DOPO 47 TORNEI, IL TOUR EUROPEO SI CHIUDE A DUBAI

Con la vittoria lo spagnolo Jon Rahm diventa numero uno continentale


DUBAI - Dopo 47 tornei disputati in 31 diverse nazioni, si chiude l’ampia stagione del Tour europeo, con il DP World Tour Championship, sul percorso del Jumeirah Golf Estates, a Dubai, negli Emirati Arabi Uniti. Il torneo di Dubai mette in palio una prima moneta da record, la leadership...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/290: GRAN RIMONTA DI FLEETWOOD IN SUDAFRICA

L'inglese fa suo il Nedbamk Challenge. Bene Migliozzi


SUN CITY (SAF) - Siamo al settimo degli otto eventi delle Rolex Series dell’European Tour, si gioca sul percorso del Gary Player CC, a Sun City in Sudafrica, uno dei Campi più lunghi del mondo (8.000 m). Nato nel 1981 come evento riservato a pochi eletti, tra i migliori al mondo che si...continua

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Il documentario del regista Stefano Faraon proiettato alla Leopolda

STORMI, I PROFUGHI SI RACCONTANO

Il progetto è a cura della Consulta dell'associazionismo culturale di Vittorio Veneto


VITTORIO VENETO. Stormi, il docu-film realizzato da Stefano Faraon su progetto della Consulta dell’associazionismo culturale di Vittorio Veneto, è stato presentato sabato 20 ottobre alla Leopolda 9 di Firenze.

Stormi nasce da otto mesi di riprese, interviste, immagini, incontri con giovani profughi, associazioni che si occupano di loro e persone che danno loro un impiego, ha spiegato sul palco della Leopolda Marco Dus capogruppo del Partito democratico a Vittorio Veneto. «Ne è nato uno spaccato di vita vissuta che, senza ambizione di rappresentare una realtà più vasta di quel che è, racconta il disagio, la sofferenza, la speranza, la semplicità, la storia di queste persone. Un film che commuove per l’intensità delle sue immagini, parole, silenzi». 

Il documentario è stato realizzato con il sostegno e la collaborazione delle associazioni di volontariato 12 Ponti, La Fabbrica dei Coriandoli, La Rete solidale, il Mondo di Tommaso e il patrocinio e il contributo del Comune di Vittorio Veneto.

Costruito come testimonianza di storie che le associazioni locali conoscono bene, perché da anni vivono un osservatorio di realtà di disagio della nostra terra, Stormi riporta anche storie di viaggi, fatiche, sogni e desideri. Immagini e parole che non hanno fretta di dover dire tutto subito, ma che seguono la semplice quotidianità di chi viene ospitato e di chi ospita. Una fotografia temporale a livello locale di un fenomeno complesso.

Protagoniste sono le persone che ora vivono a Vittorio Veneto, dopo peripezie difficili da immaginare – come vedrete – persino da raccontare. Persone che hanno accettato di mettersi davanti alla telecamera a parlare di sé, non senza dolore nel ricordare cosa significhi lasciare la propria terra, la propria famiglia, la propria storia. I racconti di migranti e dei cittadini vittoriesi sono spunto di riflessione non solo per tollerare le diversità ma soprattutto per essere condivise nella comunità – possono essere quindi un esempio di “best practice” da applicare a livello locale.

L’opera, ha rilevato Dus, «rappresenta anche la sensibilità di amministratori che non governano in modo cieco la loro comunità, ma che con sensibilità investono fondi per far conoscere la nostra società e le sue contraddizioni».



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