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Golf
PILLOLE DI GOLF/315: I CIRCOLI FINALMENTE RIAPRONO

Massima attenzione, ma non c'è ambiente più salutare dei campi


MARTELLAGO - Era tempo, sono tanti i golfisti che attendevano questo momento, desiderosi di ritrovare il benessere fisico, hanno ora il morale risollevato. Questa disciplina è pronta a ripartire, meglio di tante altre, la sua pratica è essa stessa anti Covid. Non prevede...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/314 - CAMPI/26: IL GOLF CLUB AL LIDO

Agli Alberoni, il primo campo del Veneto ispirato da Henry Ford


VENEZIA - Golf al Lido, Alberoni. Parliamo del Campo di Golf che nasce nel 1928, il primo nel Veneto. Il posto dove sorge è fascinoso: una lingua di terra tra mare e laguna, un po' complicato da raggiungere. Ma qui non è applicabile il detto “per aspera ad astra”,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/313- CAMPI/25: IL GOLF CLUB DONNAFUGATA

In Sicilia, un gioiello in cerca di rilancio


RAGUSA - Un gioiello italiano del Golf in ginocchio, un’eccellenza italiana che sta scomparendo. Civico 194 di Contrada Piombo, nel Ragusano. Immerso nella macchia mediterranea, laborioso arrivarci, un angolo di Sicilia affascinante. Le terre di Tomasi di Lampedusa, il Gattopardo, Intriso di...continua

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Il documentario del regista Stefano Faraon proiettato alla Leopolda

STORMI, I PROFUGHI SI RACCONTANO

Il progetto è a cura della Consulta dell'associazionismo culturale di Vittorio Veneto


VITTORIO VENETO. Stormi, il docu-film realizzato da Stefano Faraon su progetto della Consulta dell’associazionismo culturale di Vittorio Veneto, è stato presentato sabato 20 ottobre alla Leopolda 9 di Firenze.

Stormi nasce da otto mesi di riprese, interviste, immagini, incontri con giovani profughi, associazioni che si occupano di loro e persone che danno loro un impiego, ha spiegato sul palco della Leopolda Marco Dus capogruppo del Partito democratico a Vittorio Veneto. «Ne è nato uno spaccato di vita vissuta che, senza ambizione di rappresentare una realtà più vasta di quel che è, racconta il disagio, la sofferenza, la speranza, la semplicità, la storia di queste persone. Un film che commuove per l’intensità delle sue immagini, parole, silenzi». 

Il documentario è stato realizzato con il sostegno e la collaborazione delle associazioni di volontariato 12 Ponti, La Fabbrica dei Coriandoli, La Rete solidale, il Mondo di Tommaso e il patrocinio e il contributo del Comune di Vittorio Veneto.

Costruito come testimonianza di storie che le associazioni locali conoscono bene, perché da anni vivono un osservatorio di realtà di disagio della nostra terra, Stormi riporta anche storie di viaggi, fatiche, sogni e desideri. Immagini e parole che non hanno fretta di dover dire tutto subito, ma che seguono la semplice quotidianità di chi viene ospitato e di chi ospita. Una fotografia temporale a livello locale di un fenomeno complesso.

Protagoniste sono le persone che ora vivono a Vittorio Veneto, dopo peripezie difficili da immaginare – come vedrete – persino da raccontare. Persone che hanno accettato di mettersi davanti alla telecamera a parlare di sé, non senza dolore nel ricordare cosa significhi lasciare la propria terra, la propria famiglia, la propria storia. I racconti di migranti e dei cittadini vittoriesi sono spunto di riflessione non solo per tollerare le diversità ma soprattutto per essere condivise nella comunità – possono essere quindi un esempio di “best practice” da applicare a livello locale.

L’opera, ha rilevato Dus, «rappresenta anche la sensibilità di amministratori che non governano in modo cieco la loro comunità, ma che con sensibilità investono fondi per far conoscere la nostra società e le sue contraddizioni».



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