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Golf
PILLOLE DI GOLF/292: L'EUROPEAN TOUR RIPARTE DAL SUDAFRICA

Nel consuento anticipo della stagione 2020 successo di Larrazabal


SUDAFRICA - Son trascorsi solo quattro giorni dalla conclusione della stagione 2019 in Medio Oriente, e l’European Tour già apre in Sudafrica quella del 2020, con il consueto anticipo sull’anno solare. Si gioca sul Par 72 del Leopard Creek CC di Malelane, nel distretto di...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/291: DOPO 47 TORNEI, IL TOUR EUROPEO SI CHIUDE A DUBAI

Con la vittoria lo spagnolo Jon Rahm diventa numero uno continentale


DUBAI - Dopo 47 tornei disputati in 31 diverse nazioni, si chiude l’ampia stagione del Tour europeo, con il DP World Tour Championship, sul percorso del Jumeirah Golf Estates, a Dubai, negli Emirati Arabi Uniti. Il torneo di Dubai mette in palio una prima moneta da record, la leadership...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/290: GRAN RIMONTA DI FLEETWOOD IN SUDAFRICA

L'inglese fa suo il Nedbamk Challenge. Bene Migliozzi


SUN CITY (SAF) - Siamo al settimo degli otto eventi delle Rolex Series dell’European Tour, si gioca sul percorso del Gary Player CC, a Sun City in Sudafrica, uno dei Campi più lunghi del mondo (8.000 m). Nato nel 1981 come evento riservato a pochi eletti, tra i migliori al mondo che si...continua

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La nostra rubrica sul mondo golfistico a cura di Paolo Pilla

PILLOLE DI GOLF/238: IL CAMPIONATO ITALIANO DI DOPPIO DELL'AIGG

Al club Chervò il torneo intitolato a Paolo Dal Fior


SIRMIONE - Concluso il Challenge AIGG che ci ha portato a giocare sui più bei Campi d’Italia, e insabbiata la Coppa delle Nazioni dall’esito meno brillante per la squadra dell’Italia (sesto posto), vinta dalla Germania a Villa Carolina, era ora la volta del Campionato Italiano di Doppio – Memorial Paolo Dal Fior, giocato nella consueta sede, il Golf Club Chervò San Vigilio, che lo ospita. L’appuntamento che qui si replica dal 2009, anno del debutto, è diverso dagli altri incontri, ha un significato particolare nell’ambito della beneficenza mirata, presente questa in tutti i nostri tornei: quello di devolvere all'Associazione “Casa di Paolo Onlus” il fee che viene incassato in queste due giornate di Campionato. La gara, voluta dal nostro Past President Marco Dal Fior, ha lo scopo di ricordare il figlio Paolo, attraverso l'aiuto alle famiglie bisognose, negli anni di scuola dei loro ragazzi.
Due giornate in gara di coppia con formula Medal, su 36 buche: - “4 palle” nel primo giro, “Greensome” nel secondo. Fatte salve tutte le Regole del R&A, era prevista categoria unica con handicap di gioco decurtato per ognuna delle due gare, come disposto dalla FIG, tenuto conto che nella Quattro Palle l’handicap di gioco che viene attribuito, non è uguale a quello della Greensome. In caso di parità per il Netto, un immediato spareggio con formula “Greensome” sulla buca diciotto.
Le due giornate sono state di tempo bellissimo, migliori delle classiche ottobrate; hanno portato ulteriore entusiasmo al nostro gioco.
Ai piedi delle colline moreniche, a pochi chilometri da Sirmione, il Golf Club Chervò San Vigilio prende il nome dall’antica abbazia benedettina, ora inglobata all’interno della struttura. Edificata dai monaci nel dodicesimo secolo, l’abbazia è un complesso monumentale ben conservato, con la chiesa, il campanile, il porticato, ed il chiostro dell’antico convento perfettamente risanati da sapiente restauro; c’è fascino nel soggiornare in quel complesso, pregno dell’atmosfera del tempo antico. Anche Il progetto architettonico del resort, ispirato all’originario complesso dell’abbazia, con l’uso di pietre al naturale per l’edificazione, crea un’ideale continuità con i fabbricati preesistenti, che inducono meraviglia negli ospiti.
Curioso di sapere come se la cava il resort in questi tempi che son duri per tutti, ho fatto due chiacchere con il direttore generale Pietro Apicella, come sempre molto disponibile. Riuscite, con questa mole da gestire, ad aver soddisfazione economica?. “Siamo uno dei pochi  campi in Italia a non avere problemi", mi ha detto. Con tutti questi ettari di campo in perfette condizioni, la loro costante manutenzione richiede tanta manodopera? "Non si può derogare alla cura, è la cultura dell’ospitalità. Il golfista deve trovare il Campo sempre giocabile, all’ospite dev’essere dato tutto quello che gli serve, deve sentirsi circondato di attenzioni, e non solo il golfista, anche il normale turista, o chi viene semplicemente per rigenerarsi". Di questi tempi è già bene fare pareggio. “Noi la soddisfazione ce l’abbiamo: tutto il territorio che circonda il lago è tra i più affascinanti d’Italia, inoltre sono tante le cose che offriamo: un hotel 4 stelle con 89 camere di varie tipologie, il campo di golf a 36 buche, spazi per molti altri sport, la Spa con piscina coperta. Sappi che quest’anno abbiamo fatto 3.600.000 euro di utile”.
Le due giornate di gara, assistite da un sole bellissimo, hanno visto score di tutto rispetto. Io ho giocato con Cristiano Degano, ottimo compagno di gioco, che è stato costretto a guardarmi la palla ad ogni tiro, per aiutarmi a non girare la testa prima del colpo, difetto che in questo periodo mi perseguita. Il nostro gioco è stato alterno: non tanto bene la quattro palle, meglio la greensome. Il successo è stato per la coppia Matteo Dore-Filippo Carota, due giocatori corretti, complementari, due persone che vorresti sempre avere accanto nel gioco: abbiamo goduto la compostezza di Dore, l’allegra spensieratezza di Carota. Entrambe le gare sono state loro patrimonio: con dieci sotto nella quattro palle (61), e 68 punti netti nella Greensome, hanno preceduto di un colpo nella prima giornata, e di tre punti stableford nella seconda, la coppia Michele Gallerani-Maurizio Trezzi, che hanno guadagnato la seconda piazza. Il terzo posto è stato per Gianni Piva e Marco Lanza. Nel Lordo, Roberto Roversi e Mario Nodari. Con un totale di 129 punti stableford, i due bravi giornalisti milanesi si sono aggiudicata la decima edizione del Campionato italiano di doppio.
Dopo la premiazione sono stati commoventi i ringraziamenti di Marco Dal Fior e della signora Eugenia, genitori del caro figliolo che ha dato il nome alla Onlus: “la casa di Paolo”. Presenti come sempre i genitori dello sfortunato ragazzo Teodoro Soldati, la maggiore promessa del Golf italiano mancato all’età di 15 anni.
Abitato fin dalla preistoria, il territorio in cui è ambientato il Golf Chervò ebbe il suo primo insediamento accanto ad una “mansio” romana. Nell’anno mille fu eretto il castello che ancora esiste, nel 19esimo secolo fu testimone delle battaglie risorgimentali. Alla più grande, San Martino e Solferino del 24 giugno 1859, combattuta fra l’esercito austriaco e quello franco-piemontese, parteciparono oltre 230.000 soldati. La battaglia vide sconfitta l'Austria, che con essa perse la Lombardia e la guerra, contribuendo massicciamente all’indipendenza e all’unificazione dell’Italia, che avvenne due anni dopo.
Le numerose pozze d’acqua spesso emergenti, "Pocelengo" l'antico nome, rendono il territorio a ottima vocazione viticola, con il “Lugana” a far da padrone. È bello percorrere le stradine con ai lati le curatissime vigne. Sono numerose le aziende agricole e le cantine, meta di frequenti visite dei turisti soprattutto germanici, che vanno ad approvvigionarsi di quel buon vino, e di quel particolare salume, il salame morenico.
Paolo Pilla