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Golf
PILLOLE DI GOLF/332: MATTEO MANASSERO TORNA ALLA VITTORIA DOPO SETTE ANNI

Il veronese si impone al Toscana Alps Open


GAVORRANO (GR) - Centoventisei concorrenti, di cui 51 italiani, erano questa settimana al Pelagone di Gavorrano (Grosseto), a disputare la 14ª edizione del Toscana Alps Open, la terza tappa stagionale dell’Italian Pro Tour. A rendere spettacolari le diciotto buche par 71 del percorso di...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/331: A VILLA CONDULMER L'OPEN D'ITALIA DEGLI HICKORY PLAYERS

Il nostro inviato al torneo con i bastoni come un secolo fa


MOGLIANO VENETO - Nel Campo da Golf di Villa Condulmer si è giocato, dal 10 al 12 settembre, il secondo Open Italia degli hickory players. Si è scelto di far concludere il secondo Open Internazionale nella giornata del 12, coincidente con il 12 settembre 1925, giorno conclusivo del...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/330: LO SPAGNOLO DE MORAL TRIONFA NEL TORNEO PIÙ ALTO D'ITALIA

Al Gc Cervino la seconda tappa dell'Italian Tour


BREUIL - Sul percorso del Golf Club Cervino, il campo più alto d’Italia a 2.050 metri di quota, si gioca il Cervino Alps Open, secondo appuntamento stagionale dell’Italian Pro Tour, circuito di gare organizzato dalla Federazione Italiana Golf. La serie di tornei è...continua

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La Cgil attacca la norma approvata in Senato. Atlami: "Scelta disastrosa"

"DECRETO SALVINI, UNA BOMBA A OROLOGERIA"

La denuncia: ritardi nei pagamenti e posti di lavoro a rischio per 300 trevigiani che operano nell’accoglienza


TREVISO. “Il Ministro Salvini, forte di un consenso popolare legato anche al tema degli sbarchi di migranti e della gestione dei richiedenti asilo, si è reso protagonista di una azione muscolare e propagandistica che ora comincia a infrangersi sulla realtà dei fatti - mette in chiaro Nicola Atalmi, segretario provinciale CGIL di Treviso con delega all’Immigrazione -.

Fermati gli sbarchi, ma sarebbe meglio dire rallentati perché senza clamore mediatico ma nel 2018 sono sbarcate ancora comunque 22.000 persone (dei respingimenti in Libia non sappiamo ancora quali conseguenze in termini di costi umani), ora il Governo Conte con il decreto Salvini si occupa del sistema dell’accoglienza esistente, e con esso delle persone, reali, che sono ospitate e, aggiungiamo noi come sindacato, anche di chi dentro questo sistema opera.

Innanzitutto - continua Nicola Atalmi -, il Governo ha fatto due cose che hanno comportato pesanti conseguenze anche sul nostro territorio: ha prima ristretto i criteri per ottenere lo status di rifugiato e poi bloccato i nuovi bandi per l’accoglienza con l’intenzione di tagliarne i costi a carico dello Stato. I clamorosi 35 euro a testa a giorno che oggi, con la nuova normativa, sono ridotti a 19.

Le conseguenze? Nell’irrealizzabilità di procedere ai rimpatri annunciati in campagna elettorale, un aumento di persone che senza permesso scivolano nella clandestinità, anche coloro che avevano iniziato a integrarsi e avevano trovato un lavoro regolare, diventando fantasmi. E, ancora, l’accoglienza, non più diffusa e sostenibile, sarà inevitabilmente maggiormente concentrata in grandi centri, come le caserme, ricoveri privi di qualsivoglia funzione di integrazione e azione di assistenza, dei ghetti.

Intanto - guarda al territorio Atalmi -, in attesa dei tagli del nuovo bando, gli Enti preposti all’accoglienza a Treviso languono con ritardi nei pagamenti superiori ai 6 mesi a causa delle complicazioni burocratiche nella rendicontazione che mettono a rischio gli stipendi di quasi 300 persone, spesso giovani e qualificati. Lavoratori trevigiani che si sono occupati di accoglienza e dell’integrazione nella nostra provincia e che ora vedono a rischio il loro impiego.

Dunque, situazioni esplosive e insostenibili sia per i richiedenti asilo che per chi si occupa di loro. Un caso emblematico di come le scelte politiche dettate da facili consensi raccolti alimentando le paure della gente producono risultati disastrosi”.