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Golf
PILLOLE DI GOLF/243: IN AUSTRALIA LA COPPA DEL MONDO A SQUADRE

Vince il Belgio, sesta la coppia azzurra Pavan - Paratore


MELBOURNE - Ancora nel clamore del trionfo di Francesco Molinari alla Race To Dubai, i giocatori azzurri sono chiamati a un altro importante appuntamento. A Melbourne, si gioca la 59ª edizione della Isps Handa Melbourne World Cup of Golf, la Coppa del Mondo a squadre che ha luogo al...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/242: SENZA SOSTA, L'EUROPEAN TOUR RIPARTE DA HONG KONG

La prima tappa della nuova stagione all'anglo-indiano Aaron Rai


HONG KONG - Ancora in aria il fragore per il successo di Francesco Molinari, l’European Tour riparte subito per la nuova stagione 2019, come di consueto in anticipo sull’anno solare. Riprende appena una settimana dopo la conclusione del precedente torneo a Dubai, dove Francesco Molinari...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/241: MOLINARI NUMERO UNO IN EUROPA

A Dubai conclusa la stagione del circuito continentale


DUBAI - Sul percorso dello Jumeirah Golf Estates, a Dubai, negli Emirati Arabi Uniti, si gioca l’ultima gara stagionale, il DP World Tour Championship, che va a concludere la “Race to Dubai”, con un montepremi di otto milioni di dollari. Sono ammessi i primi sessanta della...continua

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La Cgil attacca la norma approvata in Senato. Atlami: "Scelta disastrosa"

"DECRETO SALVINI, UNA BOMBA A OROLOGERIA"

La denuncia: ritardi nei pagamenti e posti di lavoro a rischio per 300 trevigiani che operano nell’accoglienza


TREVISO. “Il Ministro Salvini, forte di un consenso popolare legato anche al tema degli sbarchi di migranti e della gestione dei richiedenti asilo, si è reso protagonista di una azione muscolare e propagandistica che ora comincia a infrangersi sulla realtà dei fatti - mette in chiaro Nicola Atalmi, segretario provinciale CGIL di Treviso con delega all’Immigrazione -.

Fermati gli sbarchi, ma sarebbe meglio dire rallentati perché senza clamore mediatico ma nel 2018 sono sbarcate ancora comunque 22.000 persone (dei respingimenti in Libia non sappiamo ancora quali conseguenze in termini di costi umani), ora il Governo Conte con il decreto Salvini si occupa del sistema dell’accoglienza esistente, e con esso delle persone, reali, che sono ospitate e, aggiungiamo noi come sindacato, anche di chi dentro questo sistema opera.

Innanzitutto - continua Nicola Atalmi -, il Governo ha fatto due cose che hanno comportato pesanti conseguenze anche sul nostro territorio: ha prima ristretto i criteri per ottenere lo status di rifugiato e poi bloccato i nuovi bandi per l’accoglienza con l’intenzione di tagliarne i costi a carico dello Stato. I clamorosi 35 euro a testa a giorno che oggi, con la nuova normativa, sono ridotti a 19.

Le conseguenze? Nell’irrealizzabilità di procedere ai rimpatri annunciati in campagna elettorale, un aumento di persone che senza permesso scivolano nella clandestinità, anche coloro che avevano iniziato a integrarsi e avevano trovato un lavoro regolare, diventando fantasmi. E, ancora, l’accoglienza, non più diffusa e sostenibile, sarà inevitabilmente maggiormente concentrata in grandi centri, come le caserme, ricoveri privi di qualsivoglia funzione di integrazione e azione di assistenza, dei ghetti.

Intanto - guarda al territorio Atalmi -, in attesa dei tagli del nuovo bando, gli Enti preposti all’accoglienza a Treviso languono con ritardi nei pagamenti superiori ai 6 mesi a causa delle complicazioni burocratiche nella rendicontazione che mettono a rischio gli stipendi di quasi 300 persone, spesso giovani e qualificati. Lavoratori trevigiani che si sono occupati di accoglienza e dell’integrazione nella nostra provincia e che ora vedono a rischio il loro impiego.

Dunque, situazioni esplosive e insostenibili sia per i richiedenti asilo che per chi si occupa di loro. Un caso emblematico di come le scelte politiche dettate da facili consensi raccolti alimentando le paure della gente producono risultati disastrosi”.