Questo sito usa i cookies per offrirti una migliore esperienza di navigazione.  Conferma Privacy Policy
Golf
PILLOLE DI GOLF/321: COSA È SUCCESSO A FRANCESCO MOLINARI?

Il campione azzurro dovrebbe tornare in campo ad agosto


LONDRA - È troppo tempo che non troviamo in campo Francesco Molinari. L’ultima volta è stato a marzo, quand’era andato a difendere il titolo nella 54ª edizione dell’Arnold Palmer Invitational, una delle più prestigiose gare del PGA Tour. Si svolgeva al...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/320 - CAMPI/28: IL GOLF CLUB FRASSANELLE

Buche lunghe nel verde dei Colli Euganei


ROVOLON (PD) - Inserito in una luminosa tenuta, il Golf Frassanelle esprime la raffinatezza del nobiluomo Alberto Papafava che nel 1860 creò questo parco nel comune di Rovolon, su un’altura situata all’estremità settentrionale dei Colli Euganei. L’aristocratico...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/319: SPETTACOLO CON GRANDI CAMPIONI ALL'RBC HERITAGE

Successo per Webb Simpson e il suo swing particolare


HILTON HEAD  (USA) - Spettacolo con grandi campioni, sul percorso dell’Harbour Town Golf Links, a Hilton Head nel South Carolina, per l'Rbc Heritage. Sono al via i primi sei giocatori del mondo, compreso ovviamente Jon Rahm, che la scorsa settimana è uscito al taglio, e ora...continua

Invia Invia a un amico | Stampa Stampa notizia |  


 

La Cgil attacca la norma approvata in Senato. Atlami: "Scelta disastrosa"

"DECRETO SALVINI, UNA BOMBA A OROLOGERIA"

La denuncia: ritardi nei pagamenti e posti di lavoro a rischio per 300 trevigiani che operano nell’accoglienza


TREVISO. “Il Ministro Salvini, forte di un consenso popolare legato anche al tema degli sbarchi di migranti e della gestione dei richiedenti asilo, si è reso protagonista di una azione muscolare e propagandistica che ora comincia a infrangersi sulla realtà dei fatti - mette in chiaro Nicola Atalmi, segretario provinciale CGIL di Treviso con delega all’Immigrazione -.

Fermati gli sbarchi, ma sarebbe meglio dire rallentati perché senza clamore mediatico ma nel 2018 sono sbarcate ancora comunque 22.000 persone (dei respingimenti in Libia non sappiamo ancora quali conseguenze in termini di costi umani), ora il Governo Conte con il decreto Salvini si occupa del sistema dell’accoglienza esistente, e con esso delle persone, reali, che sono ospitate e, aggiungiamo noi come sindacato, anche di chi dentro questo sistema opera.

Innanzitutto - continua Nicola Atalmi -, il Governo ha fatto due cose che hanno comportato pesanti conseguenze anche sul nostro territorio: ha prima ristretto i criteri per ottenere lo status di rifugiato e poi bloccato i nuovi bandi per l’accoglienza con l’intenzione di tagliarne i costi a carico dello Stato. I clamorosi 35 euro a testa a giorno che oggi, con la nuova normativa, sono ridotti a 19.

Le conseguenze? Nell’irrealizzabilità di procedere ai rimpatri annunciati in campagna elettorale, un aumento di persone che senza permesso scivolano nella clandestinità, anche coloro che avevano iniziato a integrarsi e avevano trovato un lavoro regolare, diventando fantasmi. E, ancora, l’accoglienza, non più diffusa e sostenibile, sarà inevitabilmente maggiormente concentrata in grandi centri, come le caserme, ricoveri privi di qualsivoglia funzione di integrazione e azione di assistenza, dei ghetti.

Intanto - guarda al territorio Atalmi -, in attesa dei tagli del nuovo bando, gli Enti preposti all’accoglienza a Treviso languono con ritardi nei pagamenti superiori ai 6 mesi a causa delle complicazioni burocratiche nella rendicontazione che mettono a rischio gli stipendi di quasi 300 persone, spesso giovani e qualificati. Lavoratori trevigiani che si sono occupati di accoglienza e dell’integrazione nella nostra provincia e che ora vedono a rischio il loro impiego.

Dunque, situazioni esplosive e insostenibili sia per i richiedenti asilo che per chi si occupa di loro. Un caso emblematico di come le scelte politiche dettate da facili consensi raccolti alimentando le paure della gente producono risultati disastrosi”.