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Golf
PILLOLE DI GOLF/325: NUOVI TALENTI AZZURRI IN LUCE AL CAMPIONATO NAZIONALE OPEN

Brindano il pro Giulio Castagnara e la dilettante Caterina Don


SUTRI (VT) - Nell’ambito del Progetto Ryder Cup, l’Italian Pro Tour mette in azione i protagonisti del golf, in un circuito di gare che coinvolge tutta la nazione da nord a sud.La più longeva gara italiana, a cui negli ultimi due giorni si attacca la relativa sezione femminile,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/324: RENATO PARATORE TRIONFA AL BRITISH MASTERS

Successo azzurro al primo dei tornei britannici dell'Eurotour


NEWCASTLE-UPON- TYNE (GB) - L’European Tour riprende il suo circuito con il Betfred British Masters, primo della serie dei sei tornei denominati “UK Swing”, programmati in Inghilterra e in Galles. I sei tornei, tutti a porte chiuse, terranno impegnati i migliori golfisti europei,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/323: IL FRANCESE STALTER VINCE L'EURAM BANK OPEN

Ancora in Austria il secondo torneo di Eurotour e Challenge


RAMSAU (AUSTRIA) - Ecco il secondo dei tornei organizzati in sintonia da European Tour e Challenge Tour, che hanno ripreso l’attività dopo quattro mesi di sospensione per l’emergenza coronavirus. L’Euram Bank segue dopo una settimana l’Austrian Open, oggetto...continua

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Summit azienda - sindacati, in settimana le assemblee in fabbrica

PASTA ZARA, CONFERMATA LA CESSIONE DELLO STABILIMENTO DI MUGGIA

Salve le 14esime, ma stop ai premi di risultato


TREVISO - Cessione dello stabilimento di Muggia, incremento di produttività nei due restanti, Riese Pio X e Rovato, per non perdere quote di mercato, parziale riduzione dei sacrifici chiesti ai lavoratori, con il mantenimento delle 14esime, ma la sospensione dei premi di risultato.
E' questo, in sintesi, quanto emerso dall'incontro tra vertici aziendali e rappresentanti sindacali di Pasta Zara: un confronto chiave, nella delicata vertenza del gruppo alimentare trevigiano, da tempo in una grave crisi finanziaria che l'ha obbligato a presentare richiesta di concordato.
In otto ore di confronto, nella sede trevigiana di Assindustria Venetocentro, i manager di Pasta Zara hanno confermato l'intenzione di vendere il sito di Muggia, alle porte di Trieste, ad un investitore industriale. Non è stato fatto il nome, ma da tempo si parla di Barilla, altro colosso italiano della pasta. La cifra, anche questa non confermata, dovrebbe oscillare tra 100-120 milioni di euro.
Serviranno a ridurre almeno in parte, il debito da 240 milioni, di cui una settantina con le banche. Gli altri due stabilimenti rimarranno, dunque, di proprietà della famiglia Bragagnolo. Nonostante il polo triestino sia il più moderno e avanzato dei tre, l'intenzione è di mantenere i volumi attuali di produzione: circa 280mila tonnellate di pasta all'anno (Muggia "vale" circa 120mila tonnellate). Per farlo, oltre ad un possibile rinnovo delle linee nei due restanti, verrà introdotto il ciclo continuo a Riese. Finchè non verrà portato a regime il potenziamento, ci si avvarrà anche di un "terzista" esterno (probabilmente lo stesso stabilimento di Muggia).
Per i dipendenti restanti, 170 nella Marca, 130 a Rovato, nel bresciano, l'azienda ha ritirato la richiesta di tagliare la 14esima. Confermata invece la sospensione dei premi di risultato per i 5 anni, fino al 2022, di durata dal piano industriale, fatta salva la possibilità di reintrodurli nel caso le condizioni finanziarie del gruppo migliorassero.
La proposta sarà ora sottoposta al voto dei lavoratori nei prossimi giorni. Entro il 7 dicembre Pasta Zara deve presentare il piano al Tribunale.