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Golf
PILLOLE DI GOLF/286: L'OPEN D'ITALIA PER LA PRIMA VOLTA PARLA AUSTRIACO

All'Olgiata si impone Bernd Wiesberger, sotto tono Chicco Molinari


ROMA - Eccoci giunti al più grande appuntamento italiano dell’anno con il Golf: la 76esima edizione dell’OPEN D’ITALIA. A ospitarla è l’Olgiata Golf Club di Roma,nel percorso di gara, par 71, su quei terreni dove pascolava Ribot; un Open da gustare dalla...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/285: JON RAHM PROFETA IN PATRIA

L'iberico trionfa per la seconda volta nell'Open di Spagna


MADRID - L’European Tour arriva in Spagna, fa tappa al Club de Campo di Madrid, dove si disputa il Mutuactivos Open de España, una settimana prima dell’evento italiano. Sette sono gli azzurri in gara, tutti tesi a trovare il ritmo da dimostrarepoi a Roma, per l’Open...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/284: TURKISH AIRLINES CUP, RAFFINATA PROMOZIONE SPORTIVA

La tappa veneta del torneo voluto dalla compagnia aerea


ASOLO -  Una raffinata giornata, questo torneo di Golf amatoriale. È la tappa veneziano del Campionato che Turkish Airlines promuove nei quattro Continenti. È di qualificazione, introduttivo al gran finale che verrà disputato a Belek, in Turchia, dal prossimo sabato 2 alla...continua

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Summit azienda - sindacati, in settimana le assemblee in fabbrica

PASTA ZARA, CONFERMATA LA CESSIONE DELLO STABILIMENTO DI MUGGIA

Salve le 14esime, ma stop ai premi di risultato


TREVISO - Cessione dello stabilimento di Muggia, incremento di produttività nei due restanti, Riese Pio X e Rovato, per non perdere quote di mercato, parziale riduzione dei sacrifici chiesti ai lavoratori, con il mantenimento delle 14esime, ma la sospensione dei premi di risultato.
E' questo, in sintesi, quanto emerso dall'incontro tra vertici aziendali e rappresentanti sindacali di Pasta Zara: un confronto chiave, nella delicata vertenza del gruppo alimentare trevigiano, da tempo in una grave crisi finanziaria che l'ha obbligato a presentare richiesta di concordato.
In otto ore di confronto, nella sede trevigiana di Assindustria Venetocentro, i manager di Pasta Zara hanno confermato l'intenzione di vendere il sito di Muggia, alle porte di Trieste, ad un investitore industriale. Non è stato fatto il nome, ma da tempo si parla di Barilla, altro colosso italiano della pasta. La cifra, anche questa non confermata, dovrebbe oscillare tra 100-120 milioni di euro.
Serviranno a ridurre almeno in parte, il debito da 240 milioni, di cui una settantina con le banche. Gli altri due stabilimenti rimarranno, dunque, di proprietà della famiglia Bragagnolo. Nonostante il polo triestino sia il più moderno e avanzato dei tre, l'intenzione è di mantenere i volumi attuali di produzione: circa 280mila tonnellate di pasta all'anno (Muggia "vale" circa 120mila tonnellate). Per farlo, oltre ad un possibile rinnovo delle linee nei due restanti, verrà introdotto il ciclo continuo a Riese. Finchè non verrà portato a regime il potenziamento, ci si avvarrà anche di un "terzista" esterno (probabilmente lo stesso stabilimento di Muggia).
Per i dipendenti restanti, 170 nella Marca, 130 a Rovato, nel bresciano, l'azienda ha ritirato la richiesta di tagliare la 14esima. Confermata invece la sospensione dei premi di risultato per i 5 anni, fino al 2022, di durata dal piano industriale, fatta salva la possibilità di reintrodurli nel caso le condizioni finanziarie del gruppo migliorassero.
La proposta sarà ora sottoposta al voto dei lavoratori nei prossimi giorni. Entro il 7 dicembre Pasta Zara deve presentare il piano al Tribunale.