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Golf
PILLOLE DI GOLF/261: IL RITORNO DELLA TIGRE

Tiger Woods trionfa nel Mastersdi Augusta


AUGUSTA - Questo è il primo Major stagionale, il più ambito. Ha luogo nella consueta cornice dell’Augusta National, in Georgia, quel percorso tanto voluto dal mitico campione Bobby Jones. In Campo è presentela crema dei professionisti,i migliori giocatori del mondo, e tra...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/260: WGC, L'ÉLITE MONDIALE SI SFIDA IN MATCH PLAY

Vittoria a Kisner, ottimo terzo Francesco Molinari


AUSTIN (TEXAS) - È il secondo dei quattro eventi stagionali del World Golf Championship, le cui gare sono di livello inferiore solo ai major. Il WGC -Dell Technologies Match Play che si gioca in Texas sul percorso dell’Austin CC, è di spessore assoluto: nel field sono stati...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/259: AL VIA LA NUOVA STAGIONE DEI GIORNALISTI GOLFISTI

Come di consueto l'Aigg apre il campionato 2019 al Marco Simone


ROMA - La primavera era già esplosa, quando siamo andati a Roma per l’avvio del tour dei giornalisti golfisti. Alla prima giornata di tappa, però, abbiamo preso la pioggia. Come di consueto, il primo incontro era al Marco Simone Golf & Country Club, alle porte di Roma, che...continua

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Dall'industria di ceramiche alla Formula 1 e al basket

IMPRENDITORE E UOMO DI SPORT, TREVISO RICORDA "IL SIGNOR GIULIO"

A 40 anni dalla scomparsa, una biografia di Pagnossin


TREVISO - E' stato uno dei grandi capitani dell'industria trevigiana. Giulio Pagnossin è stato un pioniere non solo nel campo imprenditoriale, creando l'omonima azienda di ceramiche divenuta famosa a livello internazionale, ma anche per una visione che dalla fabbrica si estendeva a tutta la società.
A quarant'anni dalla sua scomparsa un libro ne traccia la figura e ne ripercorre la biografia, attraverso aneddoti, ricordi e testimonianza di familiari, amici, colleghi che hanno lavorato per e con lui.
“Il Signor Giulio”, scritto da Prando Prandi, edito da Antiga, sarà presentato ufficialmente sabato 17 novembre, alle 17, nel Salone di Palazzo dei Trecento, a Treviso con il patrocinio del Comune.
La storia della Pagnossin coincide con quella dello sviluppo industriale trevigiano e veneto: a fondarla fu Angelo, investendo i proventi di gelsi e vigneti delle proprietà di Arcade e indirizzando con grande intuito la produzione verso la ceramica da cucina. Ma a dare l'impulso decisivo per compiere il balzo definitivo sarà proprio il figlio Giulio.
“Lavoro forte per non far mancare nulla alla famiglia”, diceva. E nel concetto di “famiglia” comprendeva non solo i parenti stretti, ma anche collaboratori e dipendenti, per i quali organizzava feste e gite aziendali.
Grande appassionato di automobilismo, Giulio Pagnossin, con la sua sua azienda, divenne sponsor di una scuderia di F1, prima industria italiana non legata al petrolio o al tabacco a farlo. E per guidare le monoposto con il logo della ditta trevigiana, ingaggià Andrea De Adamich, pilota allora ai vertici.
Dal mondo delle auto passò poi alla pallacanestra: dalle squadre minori della sua Marca, al palcoscenico della serie A con il Gorizia guidato da Jim McGregor fino al basket femminile. E fu proprio quella mitica Pagnossin, nel 1981, a regalare il primo - e finora unico - scudetto in rosa del basket trevigiano. Il "signor Giulio", purtroppo, era già morto all'improvviso, qualche anno prima (raccontano che avesse messo per testamento di non vedere la squadra finchè non fosse arrivato il titolo tricolore). Ma aveva comunque lasciato un segno indelebile.