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Golf
PILLOLE DI GOLF/346 - CAMPI/30: IL GOLF CLUB ACAYA

Nel cuore del Salento un percorso ricco di fascino e sorprese


VERNOLE (LE) - Siamo nel Salento, nel Leccese, una bella, generosa terra. Una lunghissima teoria di ulivi fa guida per arrivare all’elegante resort “Double Tree by Hilton Acaya”, inserito nel verde della macchia mediterranea, 100 ettari di pregiata vegetazione spontanea....continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/345 - CAMPI/29: IL GOLF CLUB PARADISO DEL GARDA

Un percorso tra il lago e il monte Baldo, per giocare nell'"empireo"


PESCHIERA - Progettato dal noto architetto americano Jim Fazio, questo prestigioso circuito golfistico è inserito sull’entroterra gardesano, comodamente adagiato sull’anfiteatro morenico del Basso Garda, costituitosi con i depositi glaciali originati dai residui trasportati due...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/344: A DUBAI LA CORSA AL TITOLO DI RE DEL CIRCUITO 2020

Doppio trionfo inglese: a Fitzpatrick il torneo, a Westwood la "Race"


DUBAI - Sono tanti i milioni in palio al DP World Tour Championship di Dubai, che ha l'onere di laureare il miglior giocatore della stagione. Si sta infatti concludendo al Jumeirah Golf Estates di Dubai, negli Emirati Arabi Uniti, la difficile stagione 2020 dell’European Tour, in sintonia con...continua

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Dall'industria di ceramiche alla Formula 1 e al basket

IMPRENDITORE E UOMO DI SPORT, TREVISO RICORDA "IL SIGNOR GIULIO"

A 40 anni dalla scomparsa, una biografia di Pagnossin


TREVISO - E' stato uno dei grandi capitani dell'industria trevigiana. Giulio Pagnossin è stato un pioniere non solo nel campo imprenditoriale, creando l'omonima azienda di ceramiche divenuta famosa a livello internazionale, ma anche per una visione che dalla fabbrica si estendeva a tutta la società.
A quarant'anni dalla sua scomparsa un libro ne traccia la figura e ne ripercorre la biografia, attraverso aneddoti, ricordi e testimonianza di familiari, amici, colleghi che hanno lavorato per e con lui.
“Il Signor Giulio”, scritto da Prando Prandi, edito da Antiga, sarà presentato ufficialmente sabato 17 novembre, alle 17, nel Salone di Palazzo dei Trecento, a Treviso con il patrocinio del Comune.
La storia della Pagnossin coincide con quella dello sviluppo industriale trevigiano e veneto: a fondarla fu Angelo, investendo i proventi di gelsi e vigneti delle proprietà di Arcade e indirizzando con grande intuito la produzione verso la ceramica da cucina. Ma a dare l'impulso decisivo per compiere il balzo definitivo sarà proprio il figlio Giulio.
“Lavoro forte per non far mancare nulla alla famiglia”, diceva. E nel concetto di “famiglia” comprendeva non solo i parenti stretti, ma anche collaboratori e dipendenti, per i quali organizzava feste e gite aziendali.
Grande appassionato di automobilismo, Giulio Pagnossin, con la sua sua azienda, divenne sponsor di una scuderia di F1, prima industria italiana non legata al petrolio o al tabacco a farlo. E per guidare le monoposto con il logo della ditta trevigiana, ingaggià Andrea De Adamich, pilota allora ai vertici.
Dal mondo delle auto passò poi alla pallacanestra: dalle squadre minori della sua Marca, al palcoscenico della serie A con il Gorizia guidato da Jim McGregor fino al basket femminile. E fu proprio quella mitica Pagnossin, nel 1981, a regalare il primo - e finora unico - scudetto in rosa del basket trevigiano. Il "signor Giulio", purtroppo, era già morto all'improvviso, qualche anno prima (raccontano che avesse messo per testamento di non vedere la squadra finchè non fosse arrivato il titolo tricolore). Ma aveva comunque lasciato un segno indelebile.