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Golf
PILLOLE DI GOLF/264: PIERO TARUFFI, L'"UOMO FRECCIA"

Un evento alla Montecchia celebra l'ingegnere- pilota


PADOVA - Atleti, piloti, e Vip al Golf della Montecchia, sabato 25 maggio, a celebrare Piero Taruffi, la “Volpe argentata”. L’evento, nella sua terza edizione, intende essere una giornata di celebrazione dell’indimenticabile pilota. Ci sarà il concorso di eleganza...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/263: IL VICENTINO MIGLIOZZI MIGLIOR AZZURRO AL CHINA OPEN

A Shenzen il finlandese Korhonen si impone al playoff sul francese Hebert


SHENZEN - Sono ben quattro gli azzurri che partecipano al Volvo China Open, evento dell’Asian Tour e dell’European Tour, in programma a Shenzhen, al Tradition at Wolong Valley, di Chengdu in Cina. È Il venticinquesimo anniversario di questo torneo, che significa scadenza molto...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/20: GOLF CLUB CASTELFALFI

Tra le colline del Chianti, il paesaggio fa dimenticare anche le difficoltà tecniche


CASTELFALFI - Si arriva a Castelfalfi, località ignota ai più, percorrendo le luminose colline del Chiantigiano che riservano splendidi scorci. Siamo a Montaione, nei pressi dei borghi di San Gimignano e di Volterra, e Castelfalfi è un piccolo villaggio medievale arroccato...continua

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Si erano fatti spedire dall'estero ketamina e Mdma

NEL PACCO AVEVANO NASCOSTO LA DROGA DELLO SBALLO

Arrestati dalla Polizia un emiliano e un trevigiano


TREVISO - Una comune spedizione via corriere espresso. Dentro quel pacco, tuttavia, c’erano due etti e mezzo di ketamina e Mdma, due tra le più note e pericolose droghe sintetiche.
E’ il metodo escogitato da due un 34enne di Cattolica e un 43enne di Salgareda, per far entrare la droga in Italia dall’estero. La Squadra Mobile della Polizia di Stato di Treviso, però, li ha intercettati e arrestati. I due avevamo acquistato la sostanza stupefacente oltreconfine e poi se l’erano fatta inviare. Per cercare di non essere individuati avevano escogitato anche un altro stratagemma: avevano fornito un indirizzo, corrispondente ad una via del centro storico di Treviso, del tutto fittizio. Non trovando nessuno al recapito, il vettore ha come prassi avvisato il mittente, il quale a sua volta ha concordato di venir a ritirare di persona il pacco nella filiale della società di consegne. Come previsto, però, il corriere ha segnalato l’anomala situazione alle forze dell’ordine: gli investigatori della Questura prima sono risalti al titolare dalle carta Postepay con cui era stata pagata la spedizione, ovvero il 34enne emiliano. Poi, sabato scorso, quando questi è arrivato a Treviso e insieme al complice in loco si è recato a recuperare il pacco, gli agenti hanno messo in atto il blitz: appena i due hanno ritirato il “bottino”, per loro sono scattate le manette, come spiega il dirigente della Squadra Mobile della Questura trevigiana, Claudio Di Paola.
Sostanze di questo tipo sono purtroppo usate dai giovanissimi per lo sballo, ma, ad esempio, anche in festini hard, per il loro potere di moltiplicare le energie e azzerare i freni inibitori: vendute al dettaglio possono fruttare tra i 20 e i 30 euro a dose. Agli arrestati, senza precedenti specifici, sono stati sequestrati anche 1.500 euro in contanti, un bilancino di precisione e altro materiale per il confezionamento. I due si trovano ora nel carcere di Santa Bona.