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Golf
PILLOLE DI GOLF/332: MATTEO MANASSERO TORNA ALLA VITTORIA DOPO SETTE ANNI

Il veronese si impone al Toscana Alps Open


GAVORRANO (GR) - Centoventisei concorrenti, di cui 51 italiani, erano questa settimana al Pelagone di Gavorrano (Grosseto), a disputare la 14ª edizione del Toscana Alps Open, la terza tappa stagionale dell’Italian Pro Tour. A rendere spettacolari le diciotto buche par 71 del percorso di...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/331: A VILLA CONDULMER L'OPEN D'ITALIA DEGLI HICKORY PLAYERS

Il nostro inviato al torneo con i bastoni come un secolo fa


MOGLIANO VENETO - Nel Campo da Golf di Villa Condulmer si è giocato, dal 10 al 12 settembre, il secondo Open Italia degli hickory players. Si è scelto di far concludere il secondo Open Internazionale nella giornata del 12, coincidente con il 12 settembre 1925, giorno conclusivo del...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/330: LO SPAGNOLO DE MORAL TRIONFA NEL TORNEO PIŁ ALTO D'ITALIA

Al Gc Cervino la seconda tappa dell'Italian Tour


BREUIL - Sul percorso del Golf Club Cervino, il campo più alto d’Italia a 2.050 metri di quota, si gioca il Cervino Alps Open, secondo appuntamento stagionale dell’Italian Pro Tour, circuito di gare organizzato dalla Federazione Italiana Golf. La serie di tornei è...continua

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Presentato il rapporto annuale dell'Inail

MORTI SUL LAVORO, VENETO IN TESTA

Crescita del 33 per cento. pił del triplo della media nazionale


VENEZIA. E’ il Veneto, secondo il rapporto presentato oggi dall’Inail, la regione dove si registra il maggior incremento di incidenti mortali sul lavoro rispetto all’anno precedente. Nei primi 10 mesi del 2018 in regione sono state presentate all’istituto 100 denunce di morti sul lavoro, contro le 75 del 2017, con una crescita del 33%. Assai più che a livello nazionale dove il pur consistente incremento si attesta al 9,4%.

La provincia più colpita è Verona (25 casi) seguita da Padova e Treviso (17), quindi Venezia (15), Vicenza (13), Belluno (7) e Rovigo (6).

In crescita anche il numero complessivo degli infortuni sul lavoro che passano dai 62.423 del 2017 ai 63.755 del 2018, con un aumento del 2,13% (il dato nazionale registra un +0,2%).

A livello provinciale, questa triste classifica è guidata da Verona (13.449), seguita da Vicenza (12.180), Padova (11.921), Treviso (11.264), Venezia (10.622), Belluno (2.305), Rovigo (2.014).

Si riconferma dunque la particolare criticità del Veneto sul piano della sicurezza sul lavoro, Un tema su cui il sindacato si è mobilitato, a partire dalla straordinaria manifestazione di Padova dopo l’incidente ad Acciaierie venete, fino ad ottenere un tavolo e la successiva intesa con la Regione.

Si tratta ora di dare quanto prima attuazione a quegli impegni (a partire dal potenziamento degli Spisal) perché la drammaticità della situazione non concede spazi ad ulteriori dilazioni. Così come nelle imprese vanno rafforzate, anche attraverso la contrattazione, le misure di sicurezza e di prevenzione.

Come sottolinea il segretario della Cgil veneta, Christian Ferrari, “per la CGIL la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro rappresentano la priorità delle priorità”. E tali resteranno nell’iniziativa del sindacato veneto fino a quando non si sarà “cancellata definitivamente la vergogna di essere la prima Regione italiana per morti sul lavoro.”