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Golf
PILLOLE DI GOLF/332: MATTEO MANASSERO TORNA ALLA VITTORIA DOPO SETTE ANNI

Il veronese si impone al Toscana Alps Open


GAVORRANO (GR) - Centoventisei concorrenti, di cui 51 italiani, erano questa settimana al Pelagone di Gavorrano (Grosseto), a disputare la 14ª edizione del Toscana Alps Open, la terza tappa stagionale dell’Italian Pro Tour. A rendere spettacolari le diciotto buche par 71 del percorso di...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/331: A VILLA CONDULMER L'OPEN D'ITALIA DEGLI HICKORY PLAYERS

Il nostro inviato al torneo con i bastoni come un secolo fa


MOGLIANO VENETO - Nel Campo da Golf di Villa Condulmer si è giocato, dal 10 al 12 settembre, il secondo Open Italia degli hickory players. Si è scelto di far concludere il secondo Open Internazionale nella giornata del 12, coincidente con il 12 settembre 1925, giorno conclusivo del...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/330: LO SPAGNOLO DE MORAL TRIONFA NEL TORNEO PIÙ ALTO D'ITALIA

Al Gc Cervino la seconda tappa dell'Italian Tour


BREUIL - Sul percorso del Golf Club Cervino, il campo più alto d’Italia a 2.050 metri di quota, si gioca il Cervino Alps Open, secondo appuntamento stagionale dell’Italian Pro Tour, circuito di gare organizzato dalla Federazione Italiana Golf. La serie di tornei è...continua

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Questionario a casa per chi è stato operato dal 2010

BATTERIO KILLER: RICHIAMATI DIECIMILA PAZIENTI

La Regione: "14 i casi accertati, di cui 6 vittime"


VENEZIA. Diecimila lettere ad altrettanti pazienti operati nelle cardiochirugie del Veneto dal 1 gennaio 2010 al 31 dicembre 2017. La Regione Veneto ha deciso di monitorare cosi l'infezione da batterio chimaera. Le persone sottoposte a operazioni a cuore aperto o asportazione di valvole cardiache dovranno rispondere ad alcune domande sul proprio stato di salute. Avranno a disposizione un numero telefonico e degli ambulatori per gli approfondimenti clinici necessari. Il gruppo di lavoro istituito sotto il coordinamento dell'Azienda Zero ha definito una sorta di vademecum su come affrontare l'emergenza. Secondo gli esperti sono stati più di trentamila gli interventi eseguiti negli ultimi otto anni e 14 i casi di infezione accertati, di cui sei decessi. I microbiologi e infettivologi spiegano poi che i macchinari sospetti presenti nelle cardiochirurgie di tutti gli ospedali veneti sono già stati messi in sicurezza e in alcuni casi sostituiti ma resta valida l'indicazione di collocare tali macchinari, di qualsiasi marca o fabbricazione, all'esterno della sala operatoria. Ed infine l'accenno all'azione di responsabilità nei confronti dell'azienda che ha fabbricato i dispositivi dove si sarebbe annidato il batterio killer: " Considerato che dati di letteratura hanno evidenziato che il Mycobacterium chimaera sembra essersi annidato già nel sito di produzione dei dispositivi, quindi antecedentenente all'istallazione in sala operatoria, la Regione Veneto si sta tutelando nei confronti della ditta produttrice".

Danilo Guerretta