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Golf
PILLOLE DI GOLF/332: MATTEO MANASSERO TORNA ALLA VITTORIA DOPO SETTE ANNI

Il veronese si impone al Toscana Alps Open


GAVORRANO (GR) - Centoventisei concorrenti, di cui 51 italiani, erano questa settimana al Pelagone di Gavorrano (Grosseto), a disputare la 14ª edizione del Toscana Alps Open, la terza tappa stagionale dell’Italian Pro Tour. A rendere spettacolari le diciotto buche par 71 del percorso di...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/331: A VILLA CONDULMER L'OPEN D'ITALIA DEGLI HICKORY PLAYERS

Il nostro inviato al torneo con i bastoni come un secolo fa


MOGLIANO VENETO - Nel Campo da Golf di Villa Condulmer si è giocato, dal 10 al 12 settembre, il secondo Open Italia degli hickory players. Si è scelto di far concludere il secondo Open Internazionale nella giornata del 12, coincidente con il 12 settembre 1925, giorno conclusivo del...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/330: LO SPAGNOLO DE MORAL TRIONFA NEL TORNEO PIŁ ALTO D'ITALIA

Al Gc Cervino la seconda tappa dell'Italian Tour


BREUIL - Sul percorso del Golf Club Cervino, il campo più alto d’Italia a 2.050 metri di quota, si gioca il Cervino Alps Open, secondo appuntamento stagionale dell’Italian Pro Tour, circuito di gare organizzato dalla Federazione Italiana Golf. La serie di tornei è...continua

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L'europarlamentare trevigiano David Borrelli era nella piazza dove l'attentatore ha sparato alla folla

SPARI, MORTI E FERITI. UN TREVIGIANO NELL'INFERNO DI STRASBURGO

"Ho pensato alla mia bambina, vorrei essere ovunque tranne che qua"


STRASBURGO. "Devo ancora rendermi conto e metabolizzare quello che è accaduto. E' successo tutto molto in fretta. Nella mente ho la scena con le grida, la paura e il terrore delle persone". A parlare è David Borrelli, l'europarlamentare trevigiano ieri sera era nella Rue des Orfèvres a Strasburgo quando attorno alle 20 un attentatore ha cominciato a sparare contro la folla che stava passeggiando nell'area dove sono allestiti gli storici mercati di Natale. "Una persona della sicurezza ci ha spinto a forza dentro un vicoletto, poi sono arrivate due squadre di soldati dell'esercito che con i mitra spianati ci hanno ordinato di stare fermi e di entrare dentro un magazzino – racconta Borrelli - . La gente urlava, alcuni piangevano. Un ragazzo che era al mio fianco ha detto di aver visto un uomo a terra. Dopo una ventina di minuti che eravano rinchiusi in un magazzino al buio una guardia ci ha detto che c'era stata una sparatoria e che la persona armata era ancora in giro ed era pericolosa".

Sono state le informazioni raccolte con il telefonino e i messaggi dei colleghi ad avvertire Borrelli di quello che era accaduto. L'Europarlamentare è rimasto "prigioniero" per più di quattro ore, sempre al buio e lontano dalle finestre. Solo verso l'una di notte ha potuto tornare a casa, dopo essere stato perquisito: "La piazza e tutta la città era blindata, abbiamo dovuto fare la strada che ci hanno indicato i militari, nel frattempo avevamo capito quello che era accaduto. La sparatori e i morti erano a una quarantina di metri da noi".
Questa mattina Strasburgo si è svegliata in un'atmosfera surreale. Poche persone per strada, nessuna auto in giro e nessun turista. La caccia all'attentatore continua mentre sale il bilancio delle vittime che al momento è di tre morti e quattordici feriti, tra cui un giovane radiogiornalista italiano. Sono sette, secondo i dati forniti dalla prefettura,  i ricoverati in gravi condizioni. Un bilancio destinato ad aggravarsi con il passare delle ore. "Solo il caso ha voluto che io non fossi a tu per tu con l'attentatore – afferma David Borrelli – E' stata una questione di pochi secondi e qualche metro. Sono eventi che ti fanno riflettere. Io ho pensato per tutto il tempo alla mia famiglia, alla mia bambina..ed in questo momento vorrei essere ovunque tranne che qua a Strasburgo".

Danilo Guerretta


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