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Golf
PILLOLE DI GOLF/308- CAMPI/23: GOLF CLUB COLLI BERICI

Bel gioco e non solo nella pedemontana vicentina


BRENDOLA - La terra berica è territorio che ha del mistero, un Veneto che affascina: incantano le sue rocce, le sue grotte carsiche, i suoi mulini ad acqua, le numerose antiche fontane al servizio dei lavatoi. Tutto da scoprire è il fascino di villa Giulia, i cui dintorni, chiamati...continua

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PILLOLE DI GOLF/307: IL CORONAVIRUS FERMA ANCHE IL PLAYERS CHAMPIONSHIP

Il prestigioso torneo annullato dopo il primo giro


FLORIDA (USA) - Facciamo un commento all’evento, pur sapendo che la competizione non arriverà all’ultimo giro. Vince infatti il Coronavirus, alla conclusione della prima giornata.Il Players Championship è il torneo di maggiore importanza del PGA Tour. Si gioca al...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/306: AL QATAR MASTERS, SUCCESSO DI JORGE CAMPILLO

L'iberico vince il testa a testa con lo scozzese Drysdale


QATAR - Sarebbe stato mio desiderio seguire le imprese di Francesco Molinari, intento a difendere il titolo nella 54ª edizione dell’Arnold Palmer Invitational, la prestigiosa gara dedicata al grande architetto campione di golf. All’azzurro è però capitato un...continua

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L'europarlamentare trevigiano David Borrelli era nella piazza dove l'attentatore ha sparato alla folla

SPARI, MORTI E FERITI. UN TREVIGIANO NELL'INFERNO DI STRASBURGO

"Ho pensato alla mia bambina, vorrei essere ovunque tranne che qua"


STRASBURGO. "Devo ancora rendermi conto e metabolizzare quello che è accaduto. E' successo tutto molto in fretta. Nella mente ho la scena con le grida, la paura e il terrore delle persone". A parlare è David Borrelli, l'europarlamentare trevigiano ieri sera era nella Rue des Orfèvres a Strasburgo quando attorno alle 20 un attentatore ha cominciato a sparare contro la folla che stava passeggiando nell'area dove sono allestiti gli storici mercati di Natale. "Una persona della sicurezza ci ha spinto a forza dentro un vicoletto, poi sono arrivate due squadre di soldati dell'esercito che con i mitra spianati ci hanno ordinato di stare fermi e di entrare dentro un magazzino – racconta Borrelli - . La gente urlava, alcuni piangevano. Un ragazzo che era al mio fianco ha detto di aver visto un uomo a terra. Dopo una ventina di minuti che eravano rinchiusi in un magazzino al buio una guardia ci ha detto che c'era stata una sparatoria e che la persona armata era ancora in giro ed era pericolosa".

Sono state le informazioni raccolte con il telefonino e i messaggi dei colleghi ad avvertire Borrelli di quello che era accaduto. L'Europarlamentare è rimasto "prigioniero" per più di quattro ore, sempre al buio e lontano dalle finestre. Solo verso l'una di notte ha potuto tornare a casa, dopo essere stato perquisito: "La piazza e tutta la città era blindata, abbiamo dovuto fare la strada che ci hanno indicato i militari, nel frattempo avevamo capito quello che era accaduto. La sparatori e i morti erano a una quarantina di metri da noi".
Questa mattina Strasburgo si è svegliata in un'atmosfera surreale. Poche persone per strada, nessuna auto in giro e nessun turista. La caccia all'attentatore continua mentre sale il bilancio delle vittime che al momento è di tre morti e quattordici feriti, tra cui un giovane radiogiornalista italiano. Sono sette, secondo i dati forniti dalla prefettura,  i ricoverati in gravi condizioni. Un bilancio destinato ad aggravarsi con il passare delle ore. "Solo il caso ha voluto che io non fossi a tu per tu con l'attentatore – afferma David Borrelli – E' stata una questione di pochi secondi e qualche metro. Sono eventi che ti fanno riflettere. Io ho pensato per tutto il tempo alla mia famiglia, alla mia bambina..ed in questo momento vorrei essere ovunque tranne che qua a Strasburgo".

Danilo Guerretta


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