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Golf
PILLOLE DI GOLF/346 - CAMPI/30: IL GOLF CLUB ACAYA

Nel cuore del Salento un percorso ricco di fascino e sorprese


VERNOLE (LE) - Siamo nel Salento, nel Leccese, una bella, generosa terra. Una lunghissima teoria di ulivi fa guida per arrivare all’elegante resort “Double Tree by Hilton Acaya”, inserito nel verde della macchia mediterranea, 100 ettari di pregiata vegetazione spontanea....continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/345 - CAMPI/29: IL GOLF CLUB PARADISO DEL GARDA

Un percorso tra il lago e il monte Baldo, per giocare nell'"empireo"


PESCHIERA - Progettato dal noto architetto americano Jim Fazio, questo prestigioso circuito golfistico è inserito sull’entroterra gardesano, comodamente adagiato sull’anfiteatro morenico del Basso Garda, costituitosi con i depositi glaciali originati dai residui trasportati due...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/344: A DUBAI LA CORSA AL TITOLO DI RE DEL CIRCUITO 2020

Doppio trionfo inglese: a Fitzpatrick il torneo, a Westwood la "Race"


DUBAI - Sono tanti i milioni in palio al DP World Tour Championship di Dubai, che ha l'onere di laureare il miglior giocatore della stagione. Si sta infatti concludendo al Jumeirah Golf Estates di Dubai, negli Emirati Arabi Uniti, la difficile stagione 2020 dell’European Tour, in sintonia con...continua

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L'europarlamentare trevigiano David Borrelli era nella piazza dove l'attentatore ha sparato alla folla

SPARI, MORTI E FERITI. UN TREVIGIANO NELL'INFERNO DI STRASBURGO

"Ho pensato alla mia bambina, vorrei essere ovunque tranne che qua"


STRASBURGO. "Devo ancora rendermi conto e metabolizzare quello che è accaduto. E' successo tutto molto in fretta. Nella mente ho la scena con le grida, la paura e il terrore delle persone". A parlare è David Borrelli, l'europarlamentare trevigiano ieri sera era nella Rue des Orfèvres a Strasburgo quando attorno alle 20 un attentatore ha cominciato a sparare contro la folla che stava passeggiando nell'area dove sono allestiti gli storici mercati di Natale. "Una persona della sicurezza ci ha spinto a forza dentro un vicoletto, poi sono arrivate due squadre di soldati dell'esercito che con i mitra spianati ci hanno ordinato di stare fermi e di entrare dentro un magazzino – racconta Borrelli - . La gente urlava, alcuni piangevano. Un ragazzo che era al mio fianco ha detto di aver visto un uomo a terra. Dopo una ventina di minuti che eravano rinchiusi in un magazzino al buio una guardia ci ha detto che c'era stata una sparatoria e che la persona armata era ancora in giro ed era pericolosa".

Sono state le informazioni raccolte con il telefonino e i messaggi dei colleghi ad avvertire Borrelli di quello che era accaduto. L'Europarlamentare è rimasto "prigioniero" per più di quattro ore, sempre al buio e lontano dalle finestre. Solo verso l'una di notte ha potuto tornare a casa, dopo essere stato perquisito: "La piazza e tutta la città era blindata, abbiamo dovuto fare la strada che ci hanno indicato i militari, nel frattempo avevamo capito quello che era accaduto. La sparatori e i morti erano a una quarantina di metri da noi".
Questa mattina Strasburgo si è svegliata in un'atmosfera surreale. Poche persone per strada, nessuna auto in giro e nessun turista. La caccia all'attentatore continua mentre sale il bilancio delle vittime che al momento è di tre morti e quattordici feriti, tra cui un giovane radiogiornalista italiano. Sono sette, secondo i dati forniti dalla prefettura,  i ricoverati in gravi condizioni. Un bilancio destinato ad aggravarsi con il passare delle ore. "Solo il caso ha voluto che io non fossi a tu per tu con l'attentatore – afferma David Borrelli – E' stata una questione di pochi secondi e qualche metro. Sono eventi che ti fanno riflettere. Io ho pensato per tutto il tempo alla mia famiglia, alla mia bambina..ed in questo momento vorrei essere ovunque tranne che qua a Strasburgo".

Danilo Guerretta


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