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Golf
PILLOLE DI GOLF/308- CAMPI/23: GOLF CLUB COLLI BERICI

Bel gioco e non solo nella pedemontana vicentina


BRENDOLA - La terra berica è territorio che ha del mistero, un Veneto che affascina: incantano le sue rocce, le sue grotte carsiche, i suoi mulini ad acqua, le numerose antiche fontane al servizio dei lavatoi. Tutto da scoprire è il fascino di villa Giulia, i cui dintorni, chiamati...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/307: IL CORONAVIRUS FERMA ANCHE IL PLAYERS CHAMPIONSHIP

Il prestigioso torneo annullato dopo il primo giro


FLORIDA (USA) - Facciamo un commento all’evento, pur sapendo che la competizione non arriverà all’ultimo giro. Vince infatti il Coronavirus, alla conclusione della prima giornata.Il Players Championship è il torneo di maggiore importanza del PGA Tour. Si gioca al...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/306: AL QATAR MASTERS, SUCCESSO DI JORGE CAMPILLO

L'iberico vince il testa a testa con lo scozzese Drysdale


QATAR - Sarebbe stato mio desiderio seguire le imprese di Francesco Molinari, intento a difendere il titolo nella 54ª edizione dell’Arnold Palmer Invitational, la prestigiosa gara dedicata al grande architetto campione di golf. All’azzurro è però capitato un...continua

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Il settore ha retto bene la crisi: "Ma ancora troppi contratti precari"

ANDREA MENEGHEL NUOVO SEGRETARIO DELLA FAI CISL TREVISO

Rinnovo per il sindacato dei 2.400 lavoratori dell'agroalimentare


TREVISO - Andrea Meneghel è il nuovo segretario generale della Fai Cisl Belluno Treviso, la Federazione dei lavoratori del settore agroalimentare (agricoltura, industria e artigianato alimentare) e dell’ambiente (forestali, Consorzi di Bonifica) che conta 2400 iscritti nelle due province. Meneghel, 47 anni, trevigiano, già nella segreteria della categoria, è stato eletto dal Consiglio direttivo territoriale, riunitosi a Cornuda, alla presenza del segretario generale nazionale Fai, Onofrio Rota, e del segretario generale della Cisl Belluno Treviso, Cinzia Bonan. Subentra a Riccardo Bernard, al timone della Fai Belluno Treviso dal 2015. Assieme a Meneghel, in segreteria, è stato eletto Corrado De Salvador e confermata Nesida Luechtefeld.
Andrea Meneghel è entrato nel mondo sindacale tra le fila della Filca, la Federazione del legno e dell’edilizia, diventando delegato in un’azienda del settore del legno-arredo alla fine del 2001. Dal 1° marzo 2006 ha iniziato a lavorare a tempo pieno nella Fai, prima come operatore, poi, dal 2009, come componente della segreteria. Il rinnovo della segreteria è nel segno della continuità: Bernard rimarrà nello staff della Fai territoriale, a supporto delle attività della segreteria. “Faccio i migliori auguri al neo-segretario Meneghel - afferma Bernard - e sottolineo che si tratta di un avvicendamento che si realizza in piena continuità con il lavoro svolto in questi anni caratterizzati dalla fusione territoriale tra le province di Belluno e Treviso, nel 2013”.
“Ringrazio la Fai Cisl - dichiara Meneghel -, il segretario generale uscente, i miei colleghi e delegati per la fiducia dimostratami. La squadra è molto affiatata e collaudata e lavoreremo tutti insieme per migliorare la qualità dell’azione sindacale attraverso la tutela e i servizi per i lavoratori, in primo luogo per i nostri associati, puntando su un rafforzamento della contrattazione di secondo livello e un dialogo costruttivo e responsabile con le imprese. Crediamo in un sindacato che prende vigore dalle sue radici e dal territorio attraverso una sempre maggiore partecipazione consapevole dei lavoratori, che trovano nella nostra organizzazione un punto di riferimento fondamentale a livello sindacale ma anche sociale”.
Il settore agroalimentare trevigiano e bellunese si è difeso bene dalla crisi degli ultimi anni, con comparti trainanti, come il vitivinicolo, trascinato dall’export e dal Prosecco, e altri in sofferenza, come il lattiero-caseario, indebolito dalla flessione dei consumi interni e da uno scarso margine di profitto nelle vendite.
“Le aziende andate seriamente in difficoltà - spiega Meneghel - molto spesso si sono fatte del male da sole, con investimenti sbagliati o azzardati e scelte imprenditoriali e finanziarie poco felici. La crisi congiunturale si è fatta sentire nella misura in cui, in un clima di rallentamento generale, le imprese del settore hanno preferito una posizione difensiva, tant’è vero che dal punto di vista dell’occupazione registriamo una situazione di stabilità e prudenza da parte delle aziende, che prediligono i contratti a tempo determinato e quelli in somministrazione, orientandosi verso una forte flessibilità contrattuale”.