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Golf
PILLOLE DI GOLF/286: L'OPEN D'ITALIA PER LA PRIMA VOLTA PARLA AUSTRIACO

All'Olgiata si impone Bernd Wiesberger, sotto tono Chicco Molinari


ROMA - Eccoci giunti al più grande appuntamento italiano dell’anno con il Golf: la 76esima edizione dell’OPEN D’ITALIA. A ospitarla è l’Olgiata Golf Club di Roma,nel percorso di gara, par 71, su quei terreni dove pascolava Ribot; un Open da gustare dalla...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/285: JON RAHM PROFETA IN PATRIA

L'iberico trionfa per la seconda volta nell'Open di Spagna


MADRID - L’European Tour arriva in Spagna, fa tappa al Club de Campo di Madrid, dove si disputa il Mutuactivos Open de España, una settimana prima dell’evento italiano. Sette sono gli azzurri in gara, tutti tesi a trovare il ritmo da dimostrarepoi a Roma, per l’Open...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/284: TURKISH AIRLINES CUP, RAFFINATA PROMOZIONE SPORTIVA

La tappa veneta del torneo voluto dalla compagnia aerea


ASOLO -  Una raffinata giornata, questo torneo di Golf amatoriale. È la tappa veneziano del Campionato che Turkish Airlines promuove nei quattro Continenti. È di qualificazione, introduttivo al gran finale che verrà disputato a Belek, in Turchia, dal prossimo sabato 2 alla...continua

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Dal Bo': "Meno imprenditori di tutti i paesi della Ue, colpa della burocrazia"

EXPORT E OCCUPAZIONE, LA MARCA CRESCE MA PIÙ PIANO

Il bilancio dei primi 9 mesi del 2018 dell'Osservatorio economico


TREVISO - Valori ancora in positivo, ma con un rallentamento che getta incognite sui prossimi mesi. E’ la fotografia del sistema produttivo trevigiano scattata dall’Osservatorio economico della Camera di commercio.
Esempio lampante, l’export: nei primi nove mesi dell’anno le esportazioni dalla Marca continuano a crescere: più 4,8%. Il ritmo, tuttavia, è inferiore a quello registrato nel medesimo periodo dell’anno scorso, quando ci si era attestati al 6%. Effetto delle nuove misure protezionistiche e della Brexit? Difficile dirlo, anche perché mentre le vendite negli Usa, nonostante i dazi di Trump, sono aumentate di 83,6 milioni di euro, quelle nel Regno Unito sono precipitate di di 23,6 milioni. Con un attivo di 4,9 miliardi di euro, comunque Treviso rimane la quinta provincia italiana per saldo commerciale.
Anche l’occupazione ha ormai recuperato seimila posti di lavoro rispetto ai livelli pre-crisi, ma mostra una lieve frenata, come conferma Maurizio Rasera di Veneto lavoro.
Mentre continua la diminuzione delle imprese con sede in provincia, aumentano le filiali e gli stabilimenti controllati da gruppi basati altrove, fenomeno che dimostra l’attrattività del territorio, ricorda il presidente della Camera di commercio Mario Pozza, ma allo stesso tempo, aumenta il rischio di strategie produttive decise e gestite lontano dalla Marca.
In generale per l’economia trevigiana la situazione “non è ancora preoccupante, ma non va sottovalutata”, commenta Domenico Dal Bo’, presidente dell’Osservatorio. Che non nasconde però la preoccupazione per la flessione del tasso di imprenditorialità: “Abbiamo il 2% di imprenditori sulla popolazione attiva – spiega – il livello più basso tra i paesi dell’Unione europea, meno anche della Grecia. Colpa di burocrazia e leggi che uccidono l’impresa”. La Marca, insomma, rischia di essere sempre meno patria delle partite Iva.