Questo sito usa i cookies per offrirti una migliore esperienza di navigazione.  Conferma Privacy Policy
Golf
PILLOLE DI GOLF/325: NUOVI TALENTI AZZURRI IN LUCE AL CAMPIONATO NAZIONALE OPEN

Brindano il pro Giulio Castagnara e la dilettante Caterina Don


SUTRI (VT) - Nell’ambito del Progetto Ryder Cup, l’Italian Pro Tour mette in azione i protagonisti del golf, in un circuito di gare che coinvolge tutta la nazione da nord a sud.La più longeva gara italiana, a cui negli ultimi due giorni si attacca la relativa sezione femminile,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/324: RENATO PARATORE TRIONFA AL BRITISH MASTERS

Successo azzurro al primo dei tornei britannici dell'Eurotour


NEWCASTLE-UPON- TYNE (GB) - L’European Tour riprende il suo circuito con il Betfred British Masters, primo della serie dei sei tornei denominati “UK Swing”, programmati in Inghilterra e in Galles. I sei tornei, tutti a porte chiuse, terranno impegnati i migliori golfisti europei,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/323: IL FRANCESE STALTER VINCE L'EURAM BANK OPEN

Ancora in Austria il secondo torneo di Eurotour e Challenge


RAMSAU (AUSTRIA) - Ecco il secondo dei tornei organizzati in sintonia da European Tour e Challenge Tour, che hanno ripreso l’attività dopo quattro mesi di sospensione per l’emergenza coronavirus. L’Euram Bank segue dopo una settimana l’Austrian Open, oggetto...continua

Invia Invia a un amico | Stampa Stampa notizia |  


 

Dal Bo': "Meno imprenditori di tutti i paesi della Ue, colpa della burocrazia"

EXPORT E OCCUPAZIONE, LA MARCA CRESCE MA PIÙ PIANO

Il bilancio dei primi 9 mesi del 2018 dell'Osservatorio economico


TREVISO - Valori ancora in positivo, ma con un rallentamento che getta incognite sui prossimi mesi. E’ la fotografia del sistema produttivo trevigiano scattata dall’Osservatorio economico della Camera di commercio.
Esempio lampante, l’export: nei primi nove mesi dell’anno le esportazioni dalla Marca continuano a crescere: più 4,8%. Il ritmo, tuttavia, è inferiore a quello registrato nel medesimo periodo dell’anno scorso, quando ci si era attestati al 6%. Effetto delle nuove misure protezionistiche e della Brexit? Difficile dirlo, anche perché mentre le vendite negli Usa, nonostante i dazi di Trump, sono aumentate di 83,6 milioni di euro, quelle nel Regno Unito sono precipitate di di 23,6 milioni. Con un attivo di 4,9 miliardi di euro, comunque Treviso rimane la quinta provincia italiana per saldo commerciale.
Anche l’occupazione ha ormai recuperato seimila posti di lavoro rispetto ai livelli pre-crisi, ma mostra una lieve frenata, come conferma Maurizio Rasera di Veneto lavoro.
Mentre continua la diminuzione delle imprese con sede in provincia, aumentano le filiali e gli stabilimenti controllati da gruppi basati altrove, fenomeno che dimostra l’attrattività del territorio, ricorda il presidente della Camera di commercio Mario Pozza, ma allo stesso tempo, aumenta il rischio di strategie produttive decise e gestite lontano dalla Marca.
In generale per l’economia trevigiana la situazione “non è ancora preoccupante, ma non va sottovalutata”, commenta Domenico Dal Bo’, presidente dell’Osservatorio. Che non nasconde però la preoccupazione per la flessione del tasso di imprenditorialità: “Abbiamo il 2% di imprenditori sulla popolazione attiva – spiega – il livello più basso tra i paesi dell’Unione europea, meno anche della Grecia. Colpa di burocrazia e leggi che uccidono l’impresa”. La Marca, insomma, rischia di essere sempre meno patria delle partite Iva.