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Golf
PILLOLE DI GOLF/332: MATTEO MANASSERO TORNA ALLA VITTORIA DOPO SETTE ANNI

Il veronese si impone al Toscana Alps Open


GAVORRANO (GR) - Centoventisei concorrenti, di cui 51 italiani, erano questa settimana al Pelagone di Gavorrano (Grosseto), a disputare la 14ª edizione del Toscana Alps Open, la terza tappa stagionale dell’Italian Pro Tour. A rendere spettacolari le diciotto buche par 71 del percorso di...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/331: A VILLA CONDULMER L'OPEN D'ITALIA DEGLI HICKORY PLAYERS

Il nostro inviato al torneo con i bastoni come un secolo fa


MOGLIANO VENETO - Nel Campo da Golf di Villa Condulmer si è giocato, dal 10 al 12 settembre, il secondo Open Italia degli hickory players. Si è scelto di far concludere il secondo Open Internazionale nella giornata del 12, coincidente con il 12 settembre 1925, giorno conclusivo del...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/330: LO SPAGNOLO DE MORAL TRIONFA NEL TORNEO PIŁ ALTO D'ITALIA

Al Gc Cervino la seconda tappa dell'Italian Tour


BREUIL - Sul percorso del Golf Club Cervino, il campo più alto d’Italia a 2.050 metri di quota, si gioca il Cervino Alps Open, secondo appuntamento stagionale dell’Italian Pro Tour, circuito di gare organizzato dalla Federazione Italiana Golf. La serie di tornei è...continua

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E' la cifra spesa in Veneto nel mese di dicembre

CIBO E PRODOTTI TIPICI: A NATALE SPESI 1,1 MILIARDI

L'analisi dell'ufficio studi di Confartigianato


TREVISO. 376 prodotti agroalimentari tradizionali, 32 eccellenze a marchio europeo, 6.666 imprese artigiane venete alimentari di cui 1.194 trevigiane, oltre 13.000 dipendenti nel territorio regionale di cui 2500 made in Treviso, e, nel solo mese di dicembre, quasi 1.138 milioni di euro di spesa delle famiglie (6° regione per spesa “natalizia”). Sono questi i numeri principali dell’immenso “giacimento” della food economy artigiana targata Veneto che, soprattutto sotto le festività di Natale, registra sostanziose crescite di produzioni e vendite.

L’analisi è dell’Ufficio Studi di Confartigianato che ha rielaborato i dati di Istat, UnionCamere-Infocamere e MIPAAF, su imprese e produzioni alimentari e consumi delle famiglie.

“Anche quest’anno, invitiamo i trevigiani e tutti gli amanti della nostra regione ad acquistare i prodotti del territorio, dalla qualità eccellente e dalla filiera cortissima, anche in una logica di promozione e rilancio del “made in Veneto” – afferma Vendemiano Sartor, presidente di Confartigianato Imprese Marca Trevigiana - sono, infatti, i nostri terreni che, da sempre, ci danno prodotti unici e contribuiscono a rendere la nostra provincia terra di qualità della vita e di longevità”. “E’ comunque bene preferire le prelibatezze tipicamente locali ai prodotti “in serie” delle grandi aziende – continua - non solo per un discorso di qualità alimentare, ma anche per contribuire, a partire da un piccolo gesto, quale l’acquisto di un prodotto, al sostegno della nostra economia, del suo artigianato e delle sue micro e piccole imprese”. “Quindi – rimarca il Presidente - è un atto concreto di sostegno alle aziende e ai lavoratori del settore e dell’indotto ed è anche l’occasione per sentirsi parte di una comunità che sa coniugare qualità, modernità e tradizione”.

Le festività legate al Natale modificano notevolmente le abitudini di spesa anche dei consumatori veneti, tanto che a dicembre il valore delle vendite al dettaglio di prodotti alimentari e bevande supera del 19,8% la media mensile annua. In Veneto il 95,4% della spesa riguarda prodotti alimentari e bevande analcoliche e il restante 4,6% le bevande alcoliche. I prodotti artigianali più acquistati sono formaggi e latticini (6,1% della spesa), salumi (4,9%), pane (4,8%) e altri prodotti di panetteria e pasticceria, che comprendono i dolci da ricorrenza (4,2%), prodotti in cui manualità e tipicità rappresentano importanti fattori di qualità.

Da sempre le famiglie venete si affidano, per festeggiare degnamente il Natale, alla sapienza e alla cura che gli artigiani mettono nel creare i cibi della tradizione. “E’ merito di questi “artigiani del cibo” se i nostri prodotti alimentari piacciono tanto in Italia e all’estero – precisa Sartor - il fatto che anche l'export agroalimentare continui a segnare una crescita, è un riconoscimento internazionale che non può che renderci orgogliosi. Negli ultimi 12 mesi (da settembre 2017 a stesso mese 2018) per il Veneto l’export di prodotti alimentari e bevande è valso 5.744 milioni di euro. Gli ultimi dati relativi ai primi 6 mesi del 2018 indicano un export che pesa il 16,7% delle esportazioni delle eccellenze del food made in Italy e cresce di +0,4% su base annua. I primi 10 Paesi di destinazione pesano per il 68,7% (Germania (18,6%), Stati Uniti (10,8%), Regno Unito (10,8%), Francia (8,5%), Austria (4,8%) e Svizzera (3,6%).

 

Nei primi sei mesi del 2018 le prime sette province – ognuna con export superiore a 500 milioni di euro - concentrano un terzo (33,6%) delle esportazioni del settore Alimentare e bevande: al primo posto si posiziona Verona (7,0% del totale), seguita da Cuneo (6,7%), Parma (4,6%), Milano (4,3%), Modena (3,9%) e Treviso e Salerno (entrambe con il 3,6%).

Considerando le principali trentatré province che presentano una quota dell’export del settore Alimentare e bevande superiore all'1%, si osservano crescite tendenziali più che doppie rispetto alla media nazionale del 2,5% in dodici province: Piacenza6 (+50,0%), Asti (+19,6%), Perugia (+11,6%), Cuneo (+10,5%), Ravenna (+9,4%), Treviso (+9,1%), Pavia (+7,9%), Milano e Novara (entrambe a +6,9%), Como (+5,8%), Torino (+5,7%) e Lodi (+5,3%).