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Golf
PILLOLE DI GOLF/248: PADRAIG HARRINGTON CAPITANO DELL'EUROPA IN RYDER CUP

Nel 2020 l'irlandese guiderà il team continentale nella sfida agli Usa


ROMA - Sarà l’irlandese Padraig Harrington, a svolgere la missione di Capitano europeo alla Ryder Cup 2020, prossimo appuntamento americano fra Europa e Stati Uniti. Harrington è stato scelto da un Comitato composto dagli ultimi tre capitani del massimo circuito europeo: Paul...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/247: I CAMPIONI DEL PGA INIZIANO L'ANNO ALLE HAWAII

L'outsider Schauffele trionfa nel torneo riservato ai 37 vincitori del circuito


MAUI - Al Plantation Course di Kapalua, è andato in scena l’evento riservato alla crema del PGA, cioè ai 37 che hanno vinto un torneo nel circuito della passata stagione. Il Sentry Tournament of Champions ha luogo sempre durante la prima settimana di gennaio, sempre nel medesimo...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/19: IL MOLINETTO GOLF & COUNTRY CLUB

Dai Celti agli Sforza, a Cernusco sul Naviglio si gioca tra la storia d'Italia


CERNUSCO SUL NAVIGLIO - Quello che colpisce maggiormente arrivando al Golf Molinetto, è di trovarsi all’improvviso in una realtà che si stacca completamente da tutto ciò che la circonda: il territorio tipico della Lombardia produttiva, dove la gente è soprattutto...continua

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E' la cifra spesa in Veneto nel mese di dicembre

CIBO E PRODOTTI TIPICI: A NATALE SPESI 1,1 MILIARDI

L'analisi dell'ufficio studi di Confartigianato


TREVISO. 376 prodotti agroalimentari tradizionali, 32 eccellenze a marchio europeo, 6.666 imprese artigiane venete alimentari di cui 1.194 trevigiane, oltre 13.000 dipendenti nel territorio regionale di cui 2500 made in Treviso, e, nel solo mese di dicembre, quasi 1.138 milioni di euro di spesa delle famiglie (6° regione per spesa “natalizia”). Sono questi i numeri principali dell’immenso “giacimento” della food economy artigiana targata Veneto che, soprattutto sotto le festività di Natale, registra sostanziose crescite di produzioni e vendite.

L’analisi è dell’Ufficio Studi di Confartigianato che ha rielaborato i dati di Istat, UnionCamere-Infocamere e MIPAAF, su imprese e produzioni alimentari e consumi delle famiglie.

“Anche quest’anno, invitiamo i trevigiani e tutti gli amanti della nostra regione ad acquistare i prodotti del territorio, dalla qualità eccellente e dalla filiera cortissima, anche in una logica di promozione e rilancio del “made in Veneto” – afferma Vendemiano Sartor, presidente di Confartigianato Imprese Marca Trevigiana - sono, infatti, i nostri terreni che, da sempre, ci danno prodotti unici e contribuiscono a rendere la nostra provincia terra di qualità della vita e di longevità”. “E’ comunque bene preferire le prelibatezze tipicamente locali ai prodotti “in serie” delle grandi aziende – continua - non solo per un discorso di qualità alimentare, ma anche per contribuire, a partire da un piccolo gesto, quale l’acquisto di un prodotto, al sostegno della nostra economia, del suo artigianato e delle sue micro e piccole imprese”. “Quindi – rimarca il Presidente - è un atto concreto di sostegno alle aziende e ai lavoratori del settore e dell’indotto ed è anche l’occasione per sentirsi parte di una comunità che sa coniugare qualità, modernità e tradizione”.

Le festività legate al Natale modificano notevolmente le abitudini di spesa anche dei consumatori veneti, tanto che a dicembre il valore delle vendite al dettaglio di prodotti alimentari e bevande supera del 19,8% la media mensile annua. In Veneto il 95,4% della spesa riguarda prodotti alimentari e bevande analcoliche e il restante 4,6% le bevande alcoliche. I prodotti artigianali più acquistati sono formaggi e latticini (6,1% della spesa), salumi (4,9%), pane (4,8%) e altri prodotti di panetteria e pasticceria, che comprendono i dolci da ricorrenza (4,2%), prodotti in cui manualità e tipicità rappresentano importanti fattori di qualità.

Da sempre le famiglie venete si affidano, per festeggiare degnamente il Natale, alla sapienza e alla cura che gli artigiani mettono nel creare i cibi della tradizione. “E’ merito di questi “artigiani del cibo” se i nostri prodotti alimentari piacciono tanto in Italia e all’estero – precisa Sartor - il fatto che anche l'export agroalimentare continui a segnare una crescita, è un riconoscimento internazionale che non può che renderci orgogliosi. Negli ultimi 12 mesi (da settembre 2017 a stesso mese 2018) per il Veneto l’export di prodotti alimentari e bevande è valso 5.744 milioni di euro. Gli ultimi dati relativi ai primi 6 mesi del 2018 indicano un export che pesa il 16,7% delle esportazioni delle eccellenze del food made in Italy e cresce di +0,4% su base annua. I primi 10 Paesi di destinazione pesano per il 68,7% (Germania (18,6%), Stati Uniti (10,8%), Regno Unito (10,8%), Francia (8,5%), Austria (4,8%) e Svizzera (3,6%).

 

Nei primi sei mesi del 2018 le prime sette province – ognuna con export superiore a 500 milioni di euro - concentrano un terzo (33,6%) delle esportazioni del settore Alimentare e bevande: al primo posto si posiziona Verona (7,0% del totale), seguita da Cuneo (6,7%), Parma (4,6%), Milano (4,3%), Modena (3,9%) e Treviso e Salerno (entrambe con il 3,6%).

Considerando le principali trentatré province che presentano una quota dell’export del settore Alimentare e bevande superiore all'1%, si osservano crescite tendenziali più che doppie rispetto alla media nazionale del 2,5% in dodici province: Piacenza6 (+50,0%), Asti (+19,6%), Perugia (+11,6%), Cuneo (+10,5%), Ravenna (+9,4%), Treviso (+9,1%), Pavia (+7,9%), Milano e Novara (entrambe a +6,9%), Como (+5,8%), Torino (+5,7%) e Lodi (+5,3%).