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Golf
PILLOLE DI GOLF/248: PADRAIG HARRINGTON CAPITANO DELL'EUROPA IN RYDER CUP

Nel 2020 l'irlandese guiderà il team continentale nella sfida agli Usa


ROMA - Sarà l’irlandese Padraig Harrington, a svolgere la missione di Capitano europeo alla Ryder Cup 2020, prossimo appuntamento americano fra Europa e Stati Uniti. Harrington è stato scelto da un Comitato composto dagli ultimi tre capitani del massimo circuito europeo: Paul...continua

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PILLOLE DI GOLF/247: I CAMPIONI DEL PGA INIZIANO L'ANNO ALLE HAWAII

L'outsider Schauffele trionfa nel torneo riservato ai 37 vincitori del circuito


MAUI - Al Plantation Course di Kapalua, è andato in scena l’evento riservato alla crema del PGA, cioè ai 37 che hanno vinto un torneo nel circuito della passata stagione. Il Sentry Tournament of Champions ha luogo sempre durante la prima settimana di gennaio, sempre nel medesimo...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/19: IL MOLINETTO GOLF & COUNTRY CLUB

Dai Celti agli Sforza, a Cernusco sul Naviglio si gioca tra la storia d'Italia


CERNUSCO SUL NAVIGLIO - Quello che colpisce maggiormente arrivando al Golf Molinetto, è di trovarsi all’improvviso in una realtà che si stacca completamente da tutto ciò che la circonda: il territorio tipico della Lombardia produttiva, dove la gente è soprattutto...continua

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A Parma partita molto equilibrata, tiene la difesa dei Leoni

IL DERBY D'ITALIA VA AL BENETTON: 10-8 ALLE ZEBRE

Le Zebre ci hanno provato fino in fondo ma invano


PARMA In un “Lanfranchi” di Parma prossimo al tutto esaurito, il primo derby d’Italia del Guinness PRO14 2018/19 finisce nelle mani della Benetton Rugby, che espugna il campo di casa delle Zebre Rugby Club con un sofferto 8-10: per i Leoni di Kieran Crowley arrivano quattro punti pesanti, che riportano i biancoverdi in quarta posizione nella Pool B rilanciando le loro ambizioni di play-off. Alle Zebre, sospinte dal pubblico di casa, non basta la superiorità nel possesso palla e nell’occupazione territoriale per aver ragione dell’esperienza dei trevigiani, più freddi e capaci di controllare i momenti maggiormente critici dell’incontro. Sabato, al “Monigo” di Treviso, la sfida si riproporrà a campi invertiti sempre alle ore 15:00

Sono le Zebre a partire con l’acceleratore premuto, mettendo pressione sulla difesa ospite nei minuti iniziali, conquistando una serie di calci di punizione che Canna utilizza per mantenere i bianconeri stabilmente nella metà campo dei Leoni.

Trascinati dal pubblico di casa, Castello e compagni si rendono realmente pericolosi per la prima volta poco dopo il decimo minuto, approfittando di una penaltouche per portarsi in profondità nei ventidue avversari.

Treviso fatica a mantenere la disciplina, concedendo ben cinque piazzati nel primo quarto d’ora e, al quindicesimo, Canna indica per la prima volta i pali: il calcio del numero dieci zebrato impatta il palo. Al ventesimo un lungo ping-pong tattico tra Hayward e Padovani premia l’estremo di casa, con il numero quindici biancoverde che conclude lo scambio spedendo in rimessa laterale con un guadagno limitatissimo: le Zebre provano a sfruttare i propri ball carrier per vie centrali ma la difesa veneta è attenta e non concede avanzamento agli arieti di Crowley. La battaglia fisica impone il primo pedaggio al ventiquattresimo del primo tempo, con le Zebre che perdono il tallonatore Fabiani, alla centesima presenza con i ducali, per infortunio: entra l’ex azzurrino Luus.

Treviso prova ad aumentare la propria percentuale di possesso, che vede nei primi un netto vantaggio del XV di casa (71%) ma finiscono per esporsi ad un attacco sull’asse Canna-Padovani che, però, non si concretizza. Un tenuto offensivo di Giammarioli permette a McKinley di portare la sua squadra per la prima volta a ridosso dei ventidue delle Zebre, il maul non avanza ed è ancora McKinley a cercare l’iniziativa personale prima cercando il buco e poi calciando al largo all’ala: Tavuyara è solo e può sprintare in meta. McKinley da posizione defilata non sbaglia la trasformazione dello 0-7. Le Zebre riprendono a produrre il proprio rugby e al trentaseiesimo, da posizione centrale, Canna non sbaglia il secondo tentativo di giornata accorciando sul 3-7. La Benetton ha la possibilità di rendersi ancora pericolosa sul finire della prima frazione di gioco, ma la penaltouche appena fuori dai ventidue viene rubata dai padroni di casa, che calciano fuori e mandano le squadre negli spogliatoi.

Si riprende e McKinley riporta a +7 i Leoni punendo dalla piazzola l’indisciplina della squadra di casa: 3-10. All’ottavo minuto Zanni trova il varco giusto sui dieci metri avversari, assorbe l’uomo e libera Barbini che ha nelle mani la palla per dare una svolta decisa alla gara: placcato ad un metro dalla linea di meta, il capitano dei Leoni cerca un difficile riciclo invece di allungarsi per schiacciare oltre la linea. Treviso riconquista palla, ha una mischia a proprio favore sui cinque metri ma il pack zebrato riesce a domare i diretti avversari, riconquistando palla. Nel momento in cui Treviso sembra poter prendere in mano le redini del match, le Zebre accelerano con Renton bravissimo a velocizzare un punto d’incontro dopo un gran buco di Bisegni mandando in meta dalla chiusa Elliott. Canna, dalla bandierina, colpisce il secondo palo del pomeriggio: 8-10.

Bradley e Crowley danno il via alla girandola di sostituzioni, si entra nell’ultimo quarto di gara con le squadre che sembrano accusare stanchezza e nervosismo, con errori di controllo su ambo i fronti. Hayward, con un grande calcio da oltre sessanta metri, riporta i suoi dentro i ventidue delle Zebre. La Benetton mette in campo esperienza e cinismo e nell’ultimo quarto d’ora si mantengono per lunghi tratti nella metà campo del XV di Parma, riequilibrando possesso e territorio rimasti per lunghi tratti ampiamente favorevoli alle Zebre, che approfittano di due perdite di possesso trevigiane per rimanere attaccati alla partita. Quando restano meno di dieci minuti sul cronometro, le Zebre attaccano e Mitrea sanziona Treviso per un placcaggio alto su Canna: è lo stesso numero dieci ad andare con sicurezza sulla piazzola da posizione centrale e da corta distanza. Ma il piazzato conferma il brutto pomeriggio dell’apertura beneventana, la cui esecuzione è imprecisa ed esce di lato, congelando il risultato sull’8-10 per gli ospiti.

Gli ultimi minuti vedono le Zebre cercare disperatamente il sorpasso e portarsi, a tempo scaduto, dentro i ventidue con una penaltouche: Treviso difende il maul, Mitrea fischia un fallo e Canna sceglie ancora la rimessa laterale. Sembra il preludio ad un clamoroso sorpasso, ma la difesa della Benetton riesce a difendere con grande efficacia il raggruppato penetrante dei ducali, forzando il turn-over che vale la vittoria per i Leoni.

ZEBRE-BENETTON 8-10
ZEBRE Padovani (14’ st. Brummer); Balekana, Bisegni, Castello (cap), Elliott; Canna, Palazzani (11’ st. Renton); Giammarioli, Meyer (1’ st. Tauyavuca), Mbandà; Biagi (27’ st. Ortis), Sisi; Chistolini (11’ st. Bello), Fabiani (24’ pt. Luus), Lovotti (27’ st. Rimpelli)
all. Bradley
BENETTON: Hayward; Tavuyara, Brex, Sgarbi, Ioane; McKinley (25’ st. Allan), Duvenage (36’ st. Tebaldi); Barbini (cap, 25’ st. Pettinelli), Steyn, Negri (17’ st. Lamaro); Ruzza, Zanni (14’ st. Fuser); Riccioni (10’ st. Ferrari), Faiva (14’ st. Makelara), Quaglio (1’ st. Appiah) All. Crowley
ARBITRO: Mitrea (Italia)
NOTE campo in buone condizioni, giornata fredda e umida. In tribuna il Presidente della FIR Alfredo Gavazzi, il CT Conor O’Shea e lo staff della Squadra Nazionale al completo. 4600 spettatori.
Calciatori: Canna (Zebre RC) 1/4; McKinley (Benetton Rugby) 2/2
Guinness PRO14 Man of the Match: Duvenage (Benetton Rugby)