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Golf
PILLOLE DI GOLF/346 - CAMPI/30: IL GOLF CLUB ACAYA

Nel cuore del Salento un percorso ricco di fascino e sorprese


VERNOLE (LE) - Siamo nel Salento, nel Leccese, una bella, generosa terra. Una lunghissima teoria di ulivi fa guida per arrivare all’elegante resort “Double Tree by Hilton Acaya”, inserito nel verde della macchia mediterranea, 100 ettari di pregiata vegetazione spontanea....continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/345 - CAMPI/29: IL GOLF CLUB PARADISO DEL GARDA

Un percorso tra il lago e il monte Baldo, per giocare nell'"empireo"


PESCHIERA - Progettato dal noto architetto americano Jim Fazio, questo prestigioso circuito golfistico è inserito sull’entroterra gardesano, comodamente adagiato sull’anfiteatro morenico del Basso Garda, costituitosi con i depositi glaciali originati dai residui trasportati due...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/344: A DUBAI LA CORSA AL TITOLO DI RE DEL CIRCUITO 2020

Doppio trionfo inglese: a Fitzpatrick il torneo, a Westwood la "Race"


DUBAI - Sono tanti i milioni in palio al DP World Tour Championship di Dubai, che ha l'onere di laureare il miglior giocatore della stagione. Si sta infatti concludendo al Jumeirah Golf Estates di Dubai, negli Emirati Arabi Uniti, la difficile stagione 2020 dell’European Tour, in sintonia con...continua

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Aiutata dal Soccorso alpino a ritornare sulla strada principale

ESCURSIONISTA IN DIFFICOLTÀ SULLE PREALPI TREVIGIANE LA SERA DI S. SILVESTRO

44enne di Follina bloccata dalle piante cadute sopra Cison


CISON DI VALMARINO - San Silvestro di lavoro, per il Soccorso Alpino nell'alta Marca. Attorno alle 18.30 del 31 dicembre, la stazione delle Prealpi Trevigiane è stata allertata dai carabinieri per una escursionista in difficoltà sul Col de Moi. Partita col suo cagnolino da Cison di Valmarino per una passeggiata, la donna, 44 anni, di Follina, è salita dal sentiero della Costa del Vent con l'intenzione di scendere da quello dell'Arco. Data la presenza di ghiaccio, ha poi deciso di proseguire verso Forcella Foran e Col de Moi e rientrare da Praderadego. Poiché però numerose piante cadute a seguito del maltempo rendevano insidioso il percorso, l'escursionista ha chiesto aiuto, prima di mettersi in una situazione rischiosa. Contattata al cellulare, una volta capito dove si trovava le è stato detto di non muoversi dalle vicinanze della croce, in modo da essere facilmente localizzabile e due squadre si sono avvicinate in jeep, per ultimare a piedi la distanza. Una volta da lei, i soccorritori la hanno aiutata a raggiungere Praderadego muovendosi tra la vegetazione abbattuta per circa 350 metri di dislivello e poi accompagnarla in fuoristrada alla sua auto. I soccorritori sono quindi rientrati verso le 22.