Questo sito usa i cookies per offrirti una migliore esperienza di navigazione.  Conferma Privacy Policy
Golf
PILLOLE DI GOLF/248: PADRAIG HARRINGTON CAPITANO DELL'EUROPA IN RYDER CUP

Nel 2020 l'irlandese guiderà il team continentale nella sfida agli Usa


ROMA - Sarà l’irlandese Padraig Harrington, a svolgere la missione di Capitano europeo alla Ryder Cup 2020, prossimo appuntamento americano fra Europa e Stati Uniti. Harrington è stato scelto da un Comitato composto dagli ultimi tre capitani del massimo circuito europeo: Paul...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/247: I CAMPIONI DEL PGA INIZIANO L'ANNO ALLE HAWAII

L'outsider Schauffele trionfa nel torneo riservato ai 37 vincitori del circuito


MAUI - Al Plantation Course di Kapalua, è andato in scena l’evento riservato alla crema del PGA, cioè ai 37 che hanno vinto un torneo nel circuito della passata stagione. Il Sentry Tournament of Champions ha luogo sempre durante la prima settimana di gennaio, sempre nel medesimo...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/19: IL MOLINETTO GOLF & COUNTRY CLUB

Dai Celti agli Sforza, a Cernusco sul Naviglio si gioca tra la storia d'Italia


CERNUSCO SUL NAVIGLIO - Quello che colpisce maggiormente arrivando al Golf Molinetto, è di trovarsi all’improvviso in una realtà che si stacca completamente da tutto ciò che la circonda: il territorio tipico della Lombardia produttiva, dove la gente è soprattutto...continua

Invia Invia a un amico | Stampa Stampa notizia |  


 

Oggi il giudizio con rito abbreviato per fatti dell'agosto 2014

TRAGEDIA DEL MOLINETTO DELLA CRODA, ASSOLTI GLI IMPUTATI

Per il giudice il fatto non sussiste


REFRONTOLO - Il fatto non sussiste: con questa motivazione sono sono stati tutti assolti i quattro indagati per la tragedia del Molinetto della Croda, dove, la sera del 2 agosto 2014 il torrente Lierza straripò e persero la vita quattro persone, partecipanti ad un evento conviviale.
Dopo lunghe indagini, la Procura di Treviso aveva chiesto il rinvio a giudizio per Valter Scapol, presidente della Pro loco di Refrontolo, l’architetto Annalisa Romanelli, all’epoca responsabile dell’ufficio tecnico del Comune, l’architetto Leopoldo Saccon e il geologo Celeste Granziera, entrambi tecnici della Tepco, la società che aveva fornito una consulenza per la redazione del Pat comunale. Disastro colposo, omicidio colposo, organizzazione di manifestazione senza autorizzazione le ipotesi di reato loro contestate, a vario titolo. In sintesi, secondo i pm, i tre professionisti avrebbero sbagliato a non indicato nei piani urbanistici l’area del disastro come a rischio idrogeologico. Per il presidente della Pro Loco, Scapol, l’accusa era di aver concesso la tensostruttura nei pressi del Molinetto senza la necessaria autorizzazione municipale.

IL PROCESSO
I quattro avevano scelto di procedere con il rito abbreviato: nel processo tenutosi oggi a Treviso, il giudice ha disposto l’assoluzione. La stessa Procura, invece, aveva già chiesto l’archiviazione per il sindaco di Refrontolo, Loredana Collodel: non aveva la possibilità di confutare la documentazione tecnica fornita dagli esperti.
In quella sera d’estate di quattro anni fa, a causa della forti piogge, il torrente era esondato e l’ondata di acqua e fango aveva travolto il tendone in cui si stava svolgendo la tradizionale Festa dei omi: Maurizio Lot, Luciano Stella, Giannino Breda e Fabrizio Bortolin non erano riusciti a mettersi in salvo.
Chiuso il procedimento, penale resta aperta la causa civile.

ZAIA: "FINISCE UN INCUBO PER IL VOLONTARIATO"
Sull’assoluzione per la tragedia del Molinetto della Croda di Refrontolo, è intervenuto anche il presidente della Regione Luca Zaia. “Con questa sentenza finisce un incubo per quattro persone accusate, ma anche per il mondo del volontariato, messo sotto accusa con il presidente della Pro Loco”, sottolinea il governatore “E’ un bene – prosegue il numero uno della Regione – che questa sentenza abbia fatto chiarezza su tutta la vicenda, escludendo responsabilità che finivano per ricadere su tutto il settore del volontariato, composto da gente che dona ore e lavoro alla comunità”. Al contempo, Zaia rivolge un ricordo alle vittime, “che non potremo mai dimenticare”, e alle loro famiglie “alle quali siamo tutti vicini, come singoli e come comunità”.

LA SODDISFAZIONE DELLE PRO LOCO
Anche l'Unpli, l'Unione delle Pro loco, accoglie con soddisfazione la pronucia di assoluzione: "Questa è vera giustizia nei confronti di persone che hanno subito una catastrofe di carattere eccezionale e non prevedibile - dichiara il presidente Giovanni Follador -. Una tragica fatalità che, oltre a causare un immenso dolore, ha rischiato di mettere sotto accusa tutto il mondo delle Pro Loco".
Lo stesso Follador ricorda le vittime dell'esondazione: "Inevitabilmente il pensiero va a chi ha subito le dirette conseguenze di questa tragedia - aggiunge - ma dobbiamo difendere e tutelare il lavoro di migliaia di volontari che non possono dedicare il loro tempo e le loro risorse alla e per la comunità con una spada di Damocle pronta ad abbattersi su di loro anche quando la tragedia è causata da fatalità o cause non ponderabili. Ancora grazie a tutte le Pro Loco del Veneto che hanno dimostrato in vari modi la loro solidarietà nei confronti della pro loco di Refrontolo e del suo presidente Scapol".