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Golf
PILLOLE DI GOLF/282: LA SOLHEIM CUP 2019 PRENDE LA VIA DELL'EUROPA

La squadra del Vecchio Continente si impone sugli Usa nel massimo torneo femminile


GLENEAGLES  (SCOZIA) - La Solheim Cup è la massima espressione del golf delle donne, la sfida al femminile della Ryder Cup, rispetto a cui ha una storia più recente. Ha preso il nome dall’ideatore del torneo, Karsten Solheim, noto fabbricante di attrezzi sportivi conosciuti...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/281: LE PROMESSE DEL GOLF EUROPEO FEMMINILE A VILLA CONDULMER

La padovana Benedetta Moresco trionfa all'Internazionale under 18


MOGLIANO VENETO - È il secondo anno consecutivo che Golf Villa Condulmer ospita questo importante campionato, l’Internazionale femminile under 18; da qui, spunteranno le future Campionesse del Tour europeo. Ben dodici le nazioni partecipanti, oltre all'Italia: Austria, Belgio, Croazia,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/280: OMEGA MASTERS, UN CLASSICO TRA LE ALPI

Nove gli italiani al torneo dell'European Tour


CRANS MONTANA (SVIZZERA) - L’Omega Masters è uno dei tornei classici dell’European Tour. La storia di questo torneo, seppur con diverso nome (all’epoca Swiss Open), risale al 1905. È la tappa svizzera del tour europeo del golf maschile professionistico, in cui si...continua

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L’équipe della 3a chirurgia del Ca’ Foncello sta sviluppando la chirurgia avanzata

UN ROBOT PER I TUMORI AL PANCREAS

Gia' tre interventi effettuati negli ultimi due mesi


TREVISO. L’équipe della terza chirurgia dell’Ospedale Ca’ Foncello sta sviluppando la chirurgia robotica avanzata.

Negli ultimi due mesi sono stati eseguiti dal primario, dr. Marco Massani, coadiuvato dal dr Bonariol e dal resto dell’équipe, tre interventi di resezione pancreatica con tecnica mini-invasiva assistita dal robot Da Vinci. L’intervento con il robot, effettuato su pazienti colpiti da tumori localizzati, permette di asportare, in modo molto preciso, la parte di ghiandola colpita dalla malattia ed anche i linfonodi che devono essere asportati insieme. Notevoli i vantaggi per i pazienti che, dimessi dopo pochi giorni di degenza, possono tornare alle loro attività quotidiane a breve distanza dall’intervento. Questa esperienza si aggiunge a quella già maturata in chirurgia colo-rettale ed anche epatica.

“La chirurgia robotica - spiega Massani - completa l’offerta al paziente con patologia pancreatica, permettendo di orientare sempre più l’attività quotidiana alle evidenze disponibili nella letteratura internazionale. Piccole incisioni, minore sanguinamento, riduzione della degenza e dei tempi di recupero, maggiore facilità nell’esecuzione di manovre chirurgiche complesse – particolarmente difficili in laparoscopia - e maggiore sicurezza per il paziente sono solo alcuni dei vantaggi offerti dalla chirurgia robot assistita. Importante comunque sottolineare che il robot non cambia, né deve mai farlo, una corretta indicazione chirurgica”.

“Non posso che esprimere massima soddisfazione per gli obiettivi che l’Unità Operativa Complessa diretta dal dr. Massani si è data - ha commentato il direttore generale, Francesco Benazzi -. Si tratta di obiettivi che permetteranno all’équipe di fare un ulteriore salto di qualità e consentiranno ai pazienti di beneficiare di tutti i vantaggi dati da un utilizzo sempre più esteso della chirurgia robotica”.

 


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