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Golf
PILLOLE DI GOLF/341: COME FUNZIONA LA QUALYFING SCHOOL?

Alla scoperta dei tornei che promuovono alle competizioni maggiori


TREVISO - Questa settimana andiamo a vedere da vicino come funziona la “Qualifying School”, la serie di tornei dell’Alps Tour che promuovono i talenti mondiali a ottenere la “carta” che permette di partecipare alle competizioni, e come sono regolate le classifiche...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/340: L'AUGUSTA MASTERS INCORONA DUSTIN JOHNSON

Insolita collocazione autunnale per l'ultimo major


AUGUSTA - Un Masters Tournament insolito, giocato a metà novembre anziché ad aprile, non primo, ultimo major. L’autunno propone tutt’altra scenografia rispetto al clima primaverile quando l’Augusta in Georgia ama fare sfoggio di un mare di fiori: distese di...continua

Attualità
PILLOLE DI GOLF/339: FRANCESCO MOLINARI, AL RIETRO, È 15° A HOUSTON

Carlos Ortiz regala al Messico un successo dopo 40 anni


HOUSTON (USA) - Francesco Molinari è tornato in campo per partecipare al Vivint Houston Open, torneo del PGA Tour in programma sul par 70 del Memorial Park Golf Course di Houston in Texas. Qualcuno lo definisce “la gara dei grandi ritorni”. Tra i più attesi, oltre a...continua

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L’équipe della 3a chirurgia del Ca’ Foncello sta sviluppando la chirurgia avanzata

UN ROBOT PER I TUMORI AL PANCREAS

Gia' tre interventi effettuati negli ultimi due mesi


TREVISO. L’équipe della terza chirurgia dell’Ospedale Ca’ Foncello sta sviluppando la chirurgia robotica avanzata.

Negli ultimi due mesi sono stati eseguiti dal primario, dr. Marco Massani, coadiuvato dal dr Bonariol e dal resto dell’équipe, tre interventi di resezione pancreatica con tecnica mini-invasiva assistita dal robot Da Vinci. L’intervento con il robot, effettuato su pazienti colpiti da tumori localizzati, permette di asportare, in modo molto preciso, la parte di ghiandola colpita dalla malattia ed anche i linfonodi che devono essere asportati insieme. Notevoli i vantaggi per i pazienti che, dimessi dopo pochi giorni di degenza, possono tornare alle loro attività quotidiane a breve distanza dall’intervento. Questa esperienza si aggiunge a quella già maturata in chirurgia colo-rettale ed anche epatica.

“La chirurgia robotica - spiega Massani - completa l’offerta al paziente con patologia pancreatica, permettendo di orientare sempre più l’attività quotidiana alle evidenze disponibili nella letteratura internazionale. Piccole incisioni, minore sanguinamento, riduzione della degenza e dei tempi di recupero, maggiore facilità nell’esecuzione di manovre chirurgiche complesse – particolarmente difficili in laparoscopia - e maggiore sicurezza per il paziente sono solo alcuni dei vantaggi offerti dalla chirurgia robot assistita. Importante comunque sottolineare che il robot non cambia, né deve mai farlo, una corretta indicazione chirurgica”.

“Non posso che esprimere massima soddisfazione per gli obiettivi che l’Unità Operativa Complessa diretta dal dr. Massani si è data - ha commentato il direttore generale, Francesco Benazzi -. Si tratta di obiettivi che permetteranno all’équipe di fare un ulteriore salto di qualità e consentiranno ai pazienti di beneficiare di tutti i vantaggi dati da un utilizzo sempre più esteso della chirurgia robotica”.

 


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