Questo sito usa i cookies per offrirti una migliore esperienza di navigazione.  Conferma Privacy Policy
Golf
PILLOLE DI GOLF/289: COLPO DI RORY MCILROY NEL WGC DI SHANGHAI

Il nordirlandese si impone al playoff su Schauffele


SHANGHAI - Sheshan International GC. È in atto l’ultima delle quattro gare stagionali del World Golf Championships, il circuito mondiale secondo per importanza solo ai quattro major. Due gli azzurri in Campo, Francesco Molinari e Andrea Pavan, difende il titolo lo statunitense Xander...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/288: TRIONFO DA RECORD IN GIAPPONE PER TIGER WOODS

La "Tigre" raggiunge il mito Snead con 82 titoli sul circuito


Non finisce di stupire Tiger Woods, il grande Campione. Eccolo allo Zozo Championship, giocato sul par 70 dell'Accordia Golf Narashino a Chiba, l’evento con cui il PGA Tour fa il suo esordio in Giappone. Aveva un obiettivo Tiger Woods: raggiungere Sam Snead, che lo avanzava di un solo titolo...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/287: ALL'ALBENZA IL CAMPIONATO INDIVIDUALE AIGG

Dario Bartolini si aggiudica il titolo italiano asoluto


BERGAMO - A conclusione del nostro challenge, è il momento del Campionato individuale 2019. Siamo ad Almenno San Bartolomeo, nel Bergamasco, al Golf Club Albenza. Il Campo copre 85 ettari di delicate colline in direzione delle Prealpi lecchesi, su cui si snodano 27 buche nate da più...continua

Invia Invia a un amico | Stampa Stampa notizia |  


 

Secondo la Cisl le richieste sono aumentate del 20 per cento

QUOTA CENTO, NELLA MARCA E' CORSA ALLA PENSIONE

Sono 800 i lavoratori che potranno andare in pensione con le nuove regole


TREVISO. Quota 100, la corsa alla pensione è già iniziata: alla riapertura dopo le festività natalizie gli accessi agli uffici dei patronati Inas Cisl della provincia di Treviso sono aumentati del 20% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. La richiesta rivolta agli operatori è sempre la stessa: la verifica della posizione contributiva per capire se, sulla base dei nuovi parametri previsti dalla legge di Stabilità, si sono raggiunti i requisiti per andare in pensione. E, stando ai dati diffusi oggi dalla Cisl Belluno Treviso, sulle base della riforma voluta dal Governo giallo-verde, il numero di domande di pensione potrebbe raddoppiare rispetto al 2018.
“La legge di stabilità prevede la possibilità di andare in pensione con Quota 100, cioè sommando 62 anni di età e 38 di contributi. È fondamentale valutare tutti gli aspetti del proprio percorso lavorativo e previdenziale per effettuare la scelta migliore - spiega Michela Fuser, responsabile dell’Inas Cisl di Treviso -. Per accedere, però, saper fare la somma non sarà sufficiente”.
In questi giorni sono moltissimi i cittadini che si stanno rivolgendo al patronato della Cisl per capire se possono andare in pensione con il nuovo meccanismo. Dall’inizio dell’anno, gli accessi delle persone che chiedono la verifica della posizione contributiva sono già aumentati del 20%. “Siamo a disposizione di tutti coloro che vogliono saperne di più di Quota 100 - prosegue Fuser -. Per tutte le persone che si rivolgono a noi confezioniamo uno studio personalizzato della posizione contributiva, per verificare la soluzione pensionistica più conveniente e per inoltrare la domanda di pensione”.
Gli uffici dell’Inas hanno già operato un monitoraggio degli estratti contributivi dei lavoratori che si sono rivolti all’Inas negli ultimi mesi per capire l’effettiva portata della riforma: in provincia di Treviso sono più di 800 i lavoratori già inseriti nei database dell’Inas Cisl che potranno ritirarsi dal lavoro con le nuove regole. Un numero molto alto, se si pensa che nel 2018 le domande di pensione presentate complessivamente dal patronato Cisl di Treviso sono state 1065.
“La riforma delle pensioni in approvazione - sottolinea il segretario generale della Cisl Belluno Treviso Cinzia Bonan - è per molti lavoratori e lavoratrici sicuramente un’opportunità di veder riconosciuta una vita di lavoro iniziata con parametri di accesso alla pensione completamente diversi. In particolar modo nelle situazioni più usuranti e faticose è una risposta alle nostre richieste di una maggiore flessibilità in uscita. Ricordiamo però che stiamo rivendicando da anni questi temi e che anche con questo governo continueremo a perseguire con determinazione i nostri obiettivi per quanto riguarda le pensioni: il riconoscimento dei 41 anni di contributi, delle discontinuità lavorative come il lavoro di cura delle donne e i periodi non lavorati dai giovani e un maggior sostegno alla previdenza integrativa. Richieste volte alla valorizzazione dei lavoratori e all’impegno solidale della previdenza collettiva nazionale”.