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Golf
PILLOLE DI GOLF/252: ISPS HANDA VIC OPER, IL PRINCIPALE TORNEO D'AUSTRALIA

Lo scozzese Law e la francese Boutier beffano i favoriti di casa


GEELONG (AUSTRALIA) - È questo il principale avvenimento golfistico in Australia, in cui, a partecipare sullo stesso campo, il “13th Beach Golf Club”, sono 156 uomini e altrettante donne, seppure, queste ultime con distanze di poco ridotte. Sono 6.214 metri per i maschi, e 6mila...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/251: LE STELLE DELL'EUROPEAN TOUR PER LA PRIMA VOLTA IN ARABIA

Dopo le polemiche sui diritti umani, Dustin Johnson vince il Saudi International


GEDDA - Una sfida ad altissimo livello, con quattro dei primi cinque giocatori della classifica mondiale: l’inglese Justin Rose, numero uno vincitore la scorsa settimana del Farmers Open, gli statunitensi Brooks Koepka numero due, Dustin Johnson, numero tre, e Bryson DeChambeau numero cinque,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/250: DECHAMBEAU RE DEL DESERT CLASSIC

Matteo Manassero invitato al Saudi International


DUBAI - Compiuto l’Abu Dhabi Championship la scorsa settimana, l’European Tour rimane negli Emirati Arabi Uniti. Si disputa ora il Dubai Desert Classic, sul percorso par settantadue dell’Emirates Golf Club. Alla celebrazione dei trent’anni, partecipano Edoardo Molinari,...continua

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Ipotesi di spostamento in un altro sito in provincia

STEFANEL, CASSA INTEGRAZIONE PER TUTTI I DIPENDENTI

Interessati 244 addetti su 253, compresi quelli dei negozi


PONTE DI PIAVE - Stefanel è pronta a chiedere la cassa integrazione per la quasi totalità dei suoi dipendenti: 244 su 253 in forza in Italia.Di questi, circa 80 lavorano nel quartier generale di Ponte di Piave, il resto è costituito dagli addetti dei negozi diretti sparsi in molte regioni.
La cassa integrazione straordinaria durerà 12 mesi e per ottenerla l'azienda dichiererà lo stato di crisi aziendale, con conseguenti esuberi: non significa che tutti i 244 lavoratori rischiano il licenziamento. Come di prassi in simili casi, la platea ampia serve a consentire di poter attuare una cassa a rotazione, coprendo solo una parte dell'orario lavorativo, ma per più persone. Alla fine, comunque, qualcuno rimarrà a casa. Il numero preciso, spiega una nota dell'azienda, "dipenderà dal piano oggi allo studio da parte del consiglio d’amministrazione della società”. Il gruppo trevigiano, infatti, gravato da oltre 295 milioni di debito, ha presentato domanda di concordato preventivo in bianco.
Nell'incontro tra l'azienda e i sindacati di oggi pomeriggio, i manager hanno indicato anche la possibilità di mantenere le funzioni di logistica, coordinamento prodotto e stile, import- export, contatti con i fornitori, (che in gergo vengono definite "operation") in un "differente sito aziendale, ubicato il provincia di Treviso". Ipotesi che ha alimentato nuovamente i timori di chiusura dello stabilimento di Ponte di Piave, pur smentita nei giorni scorsi dall'impresa. Dopo che le lavorazioni produttive sono già da tempo affidate all'esterno, lo storico quartier generale, peraltro, rischia di essere svuotato, dal momento che anche altre attività verrebbero spostate alla sede di Milano o esternalizzate.
Nei prossimi giorni verrà avviato il tavolo per definire nei dettagli l'articolazione dell'ammortizzatore sociale.