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Golf
PILLOLE DI GOLF/293: MAURITIUS OPEN TIENE A BATTESIMO IL PRIMO SUCCESSO DEL 18ENNE HOJGAARD

Il baby danese supera al supplementare l'azzurro Paratore


BEL OMBRE (MAURITIUS) - Il secondo evento dell’European Tour 2020 propone la quinta edizione dell’Afrasia Bank Mauritius Open, in programma sul tracciato dell’Heritage GC, a Bel Ombre nell’isola di Mauritius, dove tutto è da sogno, a cominciare dal piccolo porto di...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/292: L'EUROPEAN TOUR RIPARTE DAL SUDAFRICA

Nel consuento anticipo della stagione 2020 successo di Larrazabal


SUDAFRICA - Son trascorsi solo quattro giorni dalla conclusione della stagione 2019 in Medio Oriente, e l’European Tour già apre in Sudafrica quella del 2020, con il consueto anticipo sull’anno solare. Si gioca sul Par 72 del Leopard Creek CC di Malelane, nel distretto di...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/291: DOPO 47 TORNEI, IL TOUR EUROPEO SI CHIUDE A DUBAI

Con la vittoria lo spagnolo Jon Rahm diventa numero uno continentale


DUBAI - Dopo 47 tornei disputati in 31 diverse nazioni, si chiude l’ampia stagione del Tour europeo, con il DP World Tour Championship, sul percorso del Jumeirah Golf Estates, a Dubai, negli Emirati Arabi Uniti. Il torneo di Dubai mette in palio una prima moneta da record, la leadership...continua

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La giovane racconterà la sua esperienza a 600 studentesse e studenti

LA DROGA SPIEGATA AI RAGAZZI

Giorgia Benusiglio autrice di "Io non smetto, la vita è uno sballo" harischiato di morire dopo aver assunto ecstasy


TREVISO. Sospesi tra infanzia e maturità, ribelli, insicuri, incoscienti. E convinti di essere invincibili. Così si sentono gli adolescenti. Sono sempre attratti da nuove esperienze, e la droga promette di spezzare la noia e il conformismo e di amplificare il divertimento. Se ne prendi poca, non può farti male, si dicono. Anche Giorgia lo ha pensato quando, a 17 anni, ha assunto mezza pastiglia di ecstasy. Cosa poteva succedere per mezza pasticca? Qualche ora dopo, era all'ospedale in coma epatico e si è salvata solo grazie a un trapianto di fegato. A distanza di anni, la sua vita è appesa ai farmaci antirigetto e a continui controlli medici. Oggi è una giovane donna, attivissima, e ha deciso di usare la sua esperienza per mettere in guardia i ragazzi dall'uso di droghe.

Lunedì 4 e martedì 5 febbraio 2019, alle ore 10, Giorgia Benusiglio torna a Treviso, nell’Auditorium della Provincia, per incontrare i giovani nell’ambito di Passi verso l’Altrove 6. Un doppio appuntamento promosso dalla Fondazione Zanetti Onlus che coinvolgerà nove istituti scolastici del territorio e seicento ragazze e ragazzi tra i 14 e i 19 anni, per sensibilizzare l’opinione pubblica sui gravi pericoli che comporta l'uso, anche sporadico, di sostanze stupefacenti.

«L'età del consumo di droghe è scesa rispetto ad un decennio fa, già ad 11 e 12 anni oggi vengono assunte sostanze. Ormai, infatti, le droghe si acquistano anche sul web ed arrivano direttamente a casa, vengono vendute come profumatori di ambiente, costano poco e sono alla portata di tutti. Negli anni Settanta ed Ottanta la cocaina era considerata la droga dei ricchi, ora è alla portata di chiunque poiché le dosi vengono tagliate con veleni di qualsiasi tipo, lassativi, farmaci scaduti» afferma Benusiglio «tutti sanno che la droga fa male, ma pochi sono consapevoli del fatto che basti un'assunzione per finire all'altro mondo».

Giorgia, che ha da poco pubblicato il suo secondo libro Io non smetto, la vita è uno sballo(2018, Piemme), spiega ai suoi giovani interlocutori che la distinzione tra droghe leggere e droghe pesanti è solo un'illusione, una scusa per convincersi di poter gestire una dipendenza che in realtà ti gestisce, e che il vero sballo è essere stupefacenti restando se stessi, senza il bisogno di giocare alla roulette russa con la propria salute.

Dalle sofferenze fisiche e morali al rapporto con i genitori ai danni connessi con la droga: da 12 anni Giorgia porta avanti un’attività di prevenzione raccontandosi nelle scuole, incontrando migliaia di ragazzi ogni anno, 80.000, 90.000, in tutta Italia, perché il suo errore possa evitare quello di qualcun altro e per dare ai giovanissimi quella giusta informazione che lei non ha avuto. Di prossima uscita nelle sale un film ispirato alla sua storia, La mia seconda volta che, attraverso il progetto Cineeducando, per una settimana sarà proiettato contemporaneamente nelle sale italiane durante l’orario scolastico.