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Golf
PILLOLE DI GOLF/308- CAMPI/23: GOLF CLUB COLLI BERICI

Bel gioco e non solo nella pedemontana vicentina


BRENDOLA - La terra berica è territorio che ha del mistero, un Veneto che affascina: incantano le sue rocce, le sue grotte carsiche, i suoi mulini ad acqua, le numerose antiche fontane al servizio dei lavatoi. Tutto da scoprire è il fascino di villa Giulia, i cui dintorni, chiamati...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/307: IL CORONAVIRUS FERMA ANCHE IL PLAYERS CHAMPIONSHIP

Il prestigioso torneo annullato dopo il primo giro


FLORIDA (USA) - Facciamo un commento all’evento, pur sapendo che la competizione non arriverà all’ultimo giro. Vince infatti il Coronavirus, alla conclusione della prima giornata.Il Players Championship è il torneo di maggiore importanza del PGA Tour. Si gioca al...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/306: AL QATAR MASTERS, SUCCESSO DI JORGE CAMPILLO

L'iberico vince il testa a testa con lo scozzese Drysdale


QATAR - Sarebbe stato mio desiderio seguire le imprese di Francesco Molinari, intento a difendere il titolo nella 54ª edizione dell’Arnold Palmer Invitational, la prestigiosa gara dedicata al grande architetto campione di golf. All’azzurro è però capitato un...continua

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Vertice al Mise alla presenza della Regione e dei sindacati

CRISI STEFANEL: IL MINISTERO CHIEDE DI RIVEDERE IL PIANO INDUSTRIALE

"Rivedere gli esuberi e non toccare la sede trevigiana"


PONTE DI PIAVE. Si è svolto oggi l’incontro al Ministero per lo Sviluppo economico tra i vertici aziendali di Stefanel, la Regione Veneto, rappresentata dall’Unità di crisi aziendali, guidata da Mattia Losego, e le organizzazioni sindacali e i rappresentanti aziendali.

L’incontro, richiesto dall’assessore regionale al lavoro Elena Donazzan, era stato convocato per approfondire gli orientamenti dell’azienda rispetto al piano industriale, in considerazione delle necessità di ristrutturazione espresse dal gruppo Stefanel, con relativa richiesta di accesso agli ammortizzatori sociali per 244 lavoratori sui 253 occupati dall’intera realtà produttiva, tra la ‘casa-madre’ di Ponte di Piave (circa 80 dipendenti) e la rete retail nel territorio.

Dopo ampia e approfondita discussione tra le parti il ministero, rappresentato dal vicecapo di gabinetto Giorgio Sorial, ha chiesto all’azienda, con il supporto anche della Regione Veneto e delle organizzazioni sindacali, di verificare ulteriormente il piano industriale, invitando in particolare la proprietà a rivedere il numero complessivo degli esuberi e in particolare di mantenere preservata la sede centrale di Ponte di Piave.

E’ stato infatti rilevato che qualunque iniziativa di riorganizzazione e di ristrutturazione, pur necessaria, dell’azienda non possa che passare attraverso la tutela della realtà produttiva trevigiana e delle attività ad essa connesse. Istituzioni e sindacati hanno ribadito che il rilancio del gruppo tessile trevigiano debba prevedere la conservazione del polo strategico di Ponte di Piave.

La richiesta del Mise, condivisa e sostenuta dalla Regione Veneto, attende ora un risposta dai vertici aziendali.