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Golf
PILLOLE DI GOLF/252: ISPS HANDA VIC OPER, IL PRINCIPALE TORNEO D'AUSTRALIA

Lo scozzese Law e la francese Boutier beffano i favoriti di casa


GEELONG (AUSTRALIA) - È questo il principale avvenimento golfistico in Australia, in cui, a partecipare sullo stesso campo, il “13th Beach Golf Club”, sono 156 uomini e altrettante donne, seppure, queste ultime con distanze di poco ridotte. Sono 6.214 metri per i maschi, e 6mila...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/251: LE STELLE DELL'EUROPEAN TOUR PER LA PRIMA VOLTA IN ARABIA

Dopo le polemiche sui diritti umani, Dustin Johnson vince il Saudi International


GEDDA - Una sfida ad altissimo livello, con quattro dei primi cinque giocatori della classifica mondiale: l’inglese Justin Rose, numero uno vincitore la scorsa settimana del Farmers Open, gli statunitensi Brooks Koepka numero due, Dustin Johnson, numero tre, e Bryson DeChambeau numero cinque,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/250: DECHAMBEAU RE DEL DESERT CLASSIC

Matteo Manassero invitato al Saudi International


DUBAI - Compiuto l’Abu Dhabi Championship la scorsa settimana, l’European Tour rimane negli Emirati Arabi Uniti. Si disputa ora il Dubai Desert Classic, sul percorso par settantadue dell’Emirates Golf Club. Alla celebrazione dei trent’anni, partecipano Edoardo Molinari,...continua

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"Il rispetto del diverso si trasmette in famiglia e a scuola"

TREVISO ESCE DALLA RETE ANTIDISCRIMINAZIONI DI GENERE

La giunta: "Imponeva iniziatiave pro gender"


TREVISO - Treviso stoppa le politiche pro gender e anti omofobia. Con un’apposita delibera la giunta infatti, ha formalizzato il recesso da Re.A.Dy, la "Rete nazionale delle pubbliche amministrazioni antidiscriminazioni per orientamento sessuale e identità di genere". L’adesione alla rete era stata decisa nel 2014, sotto l’amministrazione Manildo e, secondo la giunta Conte, comportava una serie di obblighi a carico del Comune per promuovere iniziative, anche nelle scuole, per sensibilizzare sulle tematiche dell’identità sessuale.
“L’attuale amministrazione – spiegano dal municipio – intende puntare sulla famiglia e sulla scuola quali strumenti adeguati e sufficienti a trasmettere i valori del rispetto e della diversità di genere”.
Da Ca’ Sugana, inoltre, ribadiscono come già la Regione, ad esempio attraverso il Garante regionale dei diritti della persona, garantisca informazione, assistenza e tutela anche legale alle eventuali vittime di discriminazioni di questo tipo.


IL COORDINAMENTO LGBTE: "RISCHIO RITORNO AD UN PASSATO BUIO"
Doccia fredda per il Coordinamento Lgbte di Treviso, attivo nel capoluogo della Marca ormai da sei anni. “Il recesso dalla Rete Re.A.Dy rappresenta per noi un passo indietro rispetto alle politiche di inclusione che l’Amministrazione Comunale ha potenzialità di attivare all’interno del territorio di competenza - afferma la presidente Francesca Tacca – non vorremmo fosse un primo segnale di esclusione che ci riporta a un tempo buio, quando la nostra città si distingueva per invettive e intolleranza nei confronti dei trevigiani lgbt”.
“Per noi l’adesione alla Re.A.Dy ha rappresentato un passo avanti, un segnale di attenzione verso la coesione sociale della comunità trevigiana e un potenziale strumento nelle mani del Comune per attuare politiche antidiscriminatorie – continua Tacca –. La posizione assunta dalla Giunta Comunale nel recedere alla rete ci rattrista non poco, in quanto in questi anni non ha rappresentato un ostacolo per il Comune nel promuovere politiche indirizzate alla famiglia, né un aggravio di spesa per le casse municipali. Anzi – sottolinea la Tacca – avrebbe dovuto essere maggiormente utilizzata per porre in essere iniziative concrete attingendo dalle buone pratiche che con essa vengono promosse”.
“Non si può infatti sottovalutare il fenomeno del bullismo di stampo omofobico nelle nostre scuole – aggiunge Tacca – tantomeno la necessità di ribadire che nella diversità delle istanze siamo tutti trevigiani, da tutelare, senza distinzione di orientamento sessuale. E per far questo è bene operare nel diffondere la cultura dell’inclusione, proprio al fine di prevenire atti di discriminazione e violenza”.
“Sicuri di poter avviare un confronto puntuale e diretto con l’Amministrazione Comunale – conclude la Tacca -, siamo in attesa di un incontro già richiesto al Sindaco che ci dia l’opportunità di illustrare le nostre iniziative e le progettualità in programma. Come trevigiani abbiamo molto da offrire alla nostra città”.