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Golf
PILLOLE DI GOLF/308- CAMPI/23: GOLF CLUB COLLI BERICI

Bel gioco e non solo nella pedemontana vicentina


BRENDOLA - La terra berica è territorio che ha del mistero, un Veneto che affascina: incantano le sue rocce, le sue grotte carsiche, i suoi mulini ad acqua, le numerose antiche fontane al servizio dei lavatoi. Tutto da scoprire è il fascino di villa Giulia, i cui dintorni, chiamati...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/307: IL CORONAVIRUS FERMA ANCHE IL PLAYERS CHAMPIONSHIP

Il prestigioso torneo annullato dopo il primo giro


FLORIDA (USA) - Facciamo un commento all’evento, pur sapendo che la competizione non arriverà all’ultimo giro. Vince infatti il Coronavirus, alla conclusione della prima giornata.Il Players Championship è il torneo di maggiore importanza del PGA Tour. Si gioca al...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/306: AL QATAR MASTERS, SUCCESSO DI JORGE CAMPILLO

L'iberico vince il testa a testa con lo scozzese Drysdale


QATAR - Sarebbe stato mio desiderio seguire le imprese di Francesco Molinari, intento a difendere il titolo nella 54ª edizione dell’Arnold Palmer Invitational, la prestigiosa gara dedicata al grande architetto campione di golf. All’azzurro è però capitato un...continua

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"Il rispetto del diverso si trasmette in famiglia e a scuola"

TREVISO ESCE DALLA RETE ANTIDISCRIMINAZIONI DI GENERE

La giunta: "Imponeva iniziatiave pro gender"


TREVISO - Treviso stoppa le politiche pro gender e anti omofobia. Con un’apposita delibera la giunta infatti, ha formalizzato il recesso da Re.A.Dy, la "Rete nazionale delle pubbliche amministrazioni antidiscriminazioni per orientamento sessuale e identità di genere". L’adesione alla rete era stata decisa nel 2014, sotto l’amministrazione Manildo e, secondo la giunta Conte, comportava una serie di obblighi a carico del Comune per promuovere iniziative, anche nelle scuole, per sensibilizzare sulle tematiche dell’identità sessuale.
“L’attuale amministrazione – spiegano dal municipio – intende puntare sulla famiglia e sulla scuola quali strumenti adeguati e sufficienti a trasmettere i valori del rispetto e della diversità di genere”.
Da Ca’ Sugana, inoltre, ribadiscono come già la Regione, ad esempio attraverso il Garante regionale dei diritti della persona, garantisca informazione, assistenza e tutela anche legale alle eventuali vittime di discriminazioni di questo tipo.


IL COORDINAMENTO LGBTE: "RISCHIO RITORNO AD UN PASSATO BUIO"
Doccia fredda per il Coordinamento Lgbte di Treviso, attivo nel capoluogo della Marca ormai da sei anni. “Il recesso dalla Rete Re.A.Dy rappresenta per noi un passo indietro rispetto alle politiche di inclusione che l’Amministrazione Comunale ha potenzialità di attivare all’interno del territorio di competenza - afferma la presidente Francesca Tacca – non vorremmo fosse un primo segnale di esclusione che ci riporta a un tempo buio, quando la nostra città si distingueva per invettive e intolleranza nei confronti dei trevigiani lgbt”.
“Per noi l’adesione alla Re.A.Dy ha rappresentato un passo avanti, un segnale di attenzione verso la coesione sociale della comunità trevigiana e un potenziale strumento nelle mani del Comune per attuare politiche antidiscriminatorie – continua Tacca –. La posizione assunta dalla Giunta Comunale nel recedere alla rete ci rattrista non poco, in quanto in questi anni non ha rappresentato un ostacolo per il Comune nel promuovere politiche indirizzate alla famiglia, né un aggravio di spesa per le casse municipali. Anzi – sottolinea la Tacca – avrebbe dovuto essere maggiormente utilizzata per porre in essere iniziative concrete attingendo dalle buone pratiche che con essa vengono promosse”.
“Non si può infatti sottovalutare il fenomeno del bullismo di stampo omofobico nelle nostre scuole – aggiunge Tacca – tantomeno la necessità di ribadire che nella diversità delle istanze siamo tutti trevigiani, da tutelare, senza distinzione di orientamento sessuale. E per far questo è bene operare nel diffondere la cultura dell’inclusione, proprio al fine di prevenire atti di discriminazione e violenza”.
“Sicuri di poter avviare un confronto puntuale e diretto con l’Amministrazione Comunale – conclude la Tacca -, siamo in attesa di un incontro già richiesto al Sindaco che ci dia l’opportunità di illustrare le nostre iniziative e le progettualità in programma. Come trevigiani abbiamo molto da offrire alla nostra città”.