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Golf
PILLOLE DI GOLF/252: ISPS HANDA VIC OPER, IL PRINCIPALE TORNEO D'AUSTRALIA

Lo scozzese Law e la francese Boutier beffano i favoriti di casa


GEELONG (AUSTRALIA) - È questo il principale avvenimento golfistico in Australia, in cui, a partecipare sullo stesso campo, il “13th Beach Golf Club”, sono 156 uomini e altrettante donne, seppure, queste ultime con distanze di poco ridotte. Sono 6.214 metri per i maschi, e 6mila...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/251: LE STELLE DELL'EUROPEAN TOUR PER LA PRIMA VOLTA IN ARABIA

Dopo le polemiche sui diritti umani, Dustin Johnson vince il Saudi International


GEDDA - Una sfida ad altissimo livello, con quattro dei primi cinque giocatori della classifica mondiale: l’inglese Justin Rose, numero uno vincitore la scorsa settimana del Farmers Open, gli statunitensi Brooks Koepka numero due, Dustin Johnson, numero tre, e Bryson DeChambeau numero cinque,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/250: DECHAMBEAU RE DEL DESERT CLASSIC

Matteo Manassero invitato al Saudi International


DUBAI - Compiuto l’Abu Dhabi Championship la scorsa settimana, l’European Tour rimane negli Emirati Arabi Uniti. Si disputa ora il Dubai Desert Classic, sul percorso par settantadue dell’Emirates Golf Club. Alla celebrazione dei trent’anni, partecipano Edoardo Molinari,...continua

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L'INTERVENTO

UNA MANOVRA DA RIFARE

I vertici della Cisl Treviso-Belluno contro la Legge di Bilancio


TREVISO. Con i precedenti Governi, in occasione delle riforme annunciate o delle leggi di Stabilità, il sindacato non si è mai sottratto dall’entrare nel merito dei provvedimenti adottati, criticando in maniera costruttiva ogniqualvolta lo abbia ritenuto indispensabile. Cgil, Cisl e Uil sono così riusciti a introdurre misure per gli esodati, per i lavoratori precoci, per i lavori usuranti. Hanno chiesto e ottenuto l’Ape social, l’opzione donna, il reddito di inclusione (prima che si parlasse di reddito di cittadinanza), misure a favore delle politiche attive, l’estensione della disoccupazione da 12 a 24 mesi, ma anche investimenti nell’industria 4.0, nella formazione professionale e nell’alternanza scuola lavoro.

Certo, misure ancora insufficienti per contrastare la povertà e la mancanza di lavoro, che insieme ad altri problemi come i tagli a scuola e sanità, l’aumento della burocrazia, il problema demografico e il debito pubblico, hanno mandato il nostro Paese negli ultimi posti di tutte le classifiche. Diciamocelo: complice finora è stata una politica legata al consenso immediato e incapace di avere una visione a lungo respiro. Tuttavia, il dialogo e il confronto con il sindacato e tutte le associazioni di categoria ha permesso di migliorare riforme che rischiavano di pesare ancora di più sui precari, sulle persone escluse dalla società, sui giovani, sui pensionati e sui lavoratori dipendenti.

Ciò che manca e che è mancato durante la fase di approvazione della manovra finanziaria da parte dell’attuale Governo, è stato il confronto con le parti sociali, che rappresentano milioni di lavoratori, giovani e pensionati in tutta Italia. Uomini e donne che hanno scelto di affidare al sindacato la tutela dei propri diritti, la contrattazione aziendale e sociale, l’impegno e la responsabilità nel migliorare le condizioni di lavoro e di vita dei cittadini. Noi siamo e rimarremo convinti che il nostro contributo e le proposte che raccolgono e rappresentano le istanze dei lavoratori e delle lavoratrici di questo Paese non possa che migliorare l’azione di governo.

I segnali di crisi e di recessione economica si si stanno evidenziando in tutta Europa, ma l’Italia rischia di pagare un’arretratezza per la scarsa produttività delle aziende, troppo legate a produzione a basso valore aggiunto e per la mancanza di una vera politica industriale: manca da tempo un piano energetico, servono investimenti infrastrutturali (reti stradali e ferroviarie, rete informatica, edilizia scolastica) e occorre insistere nel mettere risorse per l’innovazione tecnologica e la formazione continua. A questo proposito, siamo convinti che serva un piano straordinario di investimento per tutto il ciclo di studi: dalla scuola primaria fino al dopo università. Abbiamo bisogno di rilanciare il livello culturale e di conoscenze di uno dei Paesi, l’Italia, cha ha maggiormente contribuito a far crescere lo sviluppo negli ultimi 150 anni di storia.

Inoltre, insistiamo nel chiedere un piano di assunzioni nella pubblica amministrazione, nelle scuole, negli ospedali e nei servizi sociali, perché l’assenza cronica di personale sta riducendo la quantità e la qualità dei servizi al cittadino. Abbiamo la sensazione che quanto si scrive nelle leggi dello Stato o nelle riforme non corrisponda poi alla realtà del territorio. Un territorio sempre meno attrattivo, quello di Belluno e Treviso, dove giovani e meno giovani scelgono di emigrare anzichè prendere in considerazione le nuove opportunità legate alla dinamicità di nuove aziende industriali e del terziario e ad una economia agroalimentare e turistica ancora tutta da sviluppare ma dalle enormi potenzialità.

Non possiamo perdere ulteriore tempo. Quota 100 e il reddito di cittadinanza ora ci sono, ma molti temi sono da migliorare e da affrontare a partire dalla creazione del lavoro, senza la quale anche i migliori propositi di questo Governo non si potranno realizzare. Sabato 9 febbraio la passione per il sindacato e l’amore per questo Paese, troppe volte ingiustamente criticato, mobiliteranno migliaia di cittadini che saranno a Roma per una grande manifestazione sindacale a sostegno delle proposte di Cgil, Cisl e Uil per affrontare i problemi dell’Italia. Non sarà una protesta, non sarà contro, non sarà un'iniziativa politica: sarà una grande iniziativa sindacale, importante momento di partecipazione e di proposta costruttiva, di dialogo e di confronto, certi che la priorità sia quella rimettere al centro il lavoro.

 

 

Cinzia Bonan, Segretario generale Cisl Belluno Treviso

Rudy Roffarè, Segretario generale aggiunto Cisl Belluno Treviso