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Golf
PILLOLE DI GOLF/333: CON UN ULTIMO GIRO MONSTRE, JOHN CATLIN CONQUISTA L'IRISH OPEN

Out al taglio l'eroe di casa Harrington e gli italiani


IRLANDA DEL NORD - Dopo le tappe di Spagna, l’European Tour torna a nord, per la disputa del “Irish Open”, sponsorizzato da Dubai Duty Free. Si gioca nell’Irlanda del Nord, sul tracciato del Galgorm Castle Golf Club, a Ballymena. Sono tanti i professionisti di spessore, tra...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/332: MATTEO MANASSERO TORNA ALLA VITTORIA DOPO SETTE ANNI

Il veronese si impone al Toscana Alps Open


GAVORRANO (GR) - Centoventisei concorrenti, di cui 51 italiani, erano questa settimana al Pelagone di Gavorrano (Grosseto), a disputare la 14ª edizione del Toscana Alps Open, la terza tappa stagionale dell’Italian Pro Tour. A rendere spettacolari le diciotto buche par 71 del percorso di...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/331: A VILLA CONDULMER L'OPEN D'ITALIA DEGLI HICKORY PLAYERS

Il nostro inviato al torneo con i bastoni come un secolo fa


MOGLIANO VENETO - Nel Campo da Golf di Villa Condulmer si è giocato, dal 10 al 12 settembre, il secondo Open Italia degli hickory players. Si è scelto di far concludere il secondo Open Internazionale nella giornata del 12, coincidente con il 12 settembre 1925, giorno conclusivo del...continua

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Oggi conta 2.800 imprese socie in 22 comuni della Marca centro-meridionale

DAI CALZOLAI AI CREATORI DI APP: 70 DI ARTIGIANATO A TREVISO

Il mandamento di Confartigianato festeggia il suo anniversario


TREVISO - Nel 1951 nella sola città di Treviso operava un centinaio di calzolai, in tutta la provincia erano più di seicento. E c’era anche un paio di rappresentanti della categoria, insieme a sarti, falegnami, un autista, un fotografo, tra i dieci soci che due anni prima, il 7 febbraio 1949, davanti al notaio Marcati firmarono l’atto costitutivo dell’Associazione artigiani della Marca, nucleo originario dell’attuale mandamento di Treviso della Confartigianato.
Oggi l’associazione conta 2.800 imprese socie, per 18mila addetti occupati, nei 22 comuni dalla fascia centromeridionale della provincia: oltre al capoluogo, da Villorba a Mogliano e da Istrana a Zenson. La struttura si articola in cinque sedi, con 85 dipendenti, gestisce la contabilità per 800 ditte con oltre 130mila fatture registrate e 40mila cedolini elaborati all’anno, generando ricavi per 4,2 milioni.
“A Treviso c’erano ancora le macerie della guerra e in pochi possedevano un’automobile, ma i fondatori, con grande lungimiranza, hanno capito l’importanza di mettersi insieme. Fare impresa è sempre stato difficile, ma unendosi si può trovare sostegno”, sottolinea il presidente Ennio Piovesan, insieme ai vice Fabio Battistella e Flavio Guerretta.
Il mandamento di Treviso è stato il secondo a nascere in provincia, preceduto l’anno prima da quello di Conegliano. Solo nel 1969, le singole territoriali hanno dato vita all’associazione provinciale. Una particolarità tutta trevigiana: con l’unica altra eccezione di Venezia, nel resto d’Italia è stata l’organizzazione centrale ad espandersi progressivamente in periferia.
Il 70esimo anniversario di fondazione sarà festeggiato domenica al Teatro Mario Del Monaco. Alla presenza del presidente nazionale di Confartigianato, verranno presentati un video e un libro sulla storia dell’associazione, mentre a Palazzo dei 300 sarà inaugurata un mostra fotografica. E saranno premiate le imprese associate da almeno 50 anni.
Certo dai tempi dei fondatori, l’artigianato nostrano è molto cambiato. Anche negli stessi mestieri prevalenti, come conferma il direttore mandamentale Carlo Ceriana: "Le categorie tradizionali sono ancora vive, ma oggi i comparti principali sono metalmeccanica, autoriparazioni, impiantisti, edilizia e mondo della casa, servizi alla persona o legati all’alimentare, in forte sviluppo. E si vanno affermando gli ‘artigiani digitali’: tra i nostri iscritti ci sono ditte che creano app e gli stessi fotografi sono sempre più videomaker ed esperti di comunicazione multimediale”.