Questo sito usa i cookies per offrirti una migliore esperienza di navigazione.  Conferma Privacy Policy
Golf
PILLOLE DI GOLF/308- CAMPI/23: GOLF CLUB COLLI BERICI

Bel gioco e non solo nella pedemontana vicentina


BRENDOLA - La terra berica è territorio che ha del mistero, un Veneto che affascina: incantano le sue rocce, le sue grotte carsiche, i suoi mulini ad acqua, le numerose antiche fontane al servizio dei lavatoi. Tutto da scoprire è il fascino di villa Giulia, i cui dintorni, chiamati...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/307: IL CORONAVIRUS FERMA ANCHE IL PLAYERS CHAMPIONSHIP

Il prestigioso torneo annullato dopo il primo giro


FLORIDA (USA) - Facciamo un commento all’evento, pur sapendo che la competizione non arriverà all’ultimo giro. Vince infatti il Coronavirus, alla conclusione della prima giornata.Il Players Championship è il torneo di maggiore importanza del PGA Tour. Si gioca al...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/306: AL QATAR MASTERS, SUCCESSO DI JORGE CAMPILLO

L'iberico vince il testa a testa con lo scozzese Drysdale


QATAR - Sarebbe stato mio desiderio seguire le imprese di Francesco Molinari, intento a difendere il titolo nella 54ª edizione dell’Arnold Palmer Invitational, la prestigiosa gara dedicata al grande architetto campione di golf. All’azzurro è però capitato un...continua

Invia Invia a un amico | Stampa Stampa notizia |  


 

Entro l'autunno la conclusione dell'affare con il magnate: è un europeo

"VILLA EMO CONTINUERÀ AD ESSERE VISITABILE"

Lo ha assicurato l'acquirente al Credito Trevigiano


VEDELAGO - “Nessuno ha mai pensato di sottrarre Villa Emo al territorio”. La dimora palladiana di Fanzolo di Vedelago sarà venduta ad un facoltoso magnate, ma resterà fruibile al pubblico. Lo ha garantito lo stesso potenziale acquirente al Credito Trevigiano, attuale proprietario.
"Abbiamo avuto rassicurazioni che il bene potrà essere fruito - confermano il presidente Pietro Pignata e il direttore generale Claudio Giacon -. Ovviamente dovranno essere concordate le modalità. Non abbiamo mai detto il contrario, dunque questa sorta di protesta pubblica sul fatto che la villa non potrà più essere utilizzata, non è certo determinata da noi".
I vertici della banca hanno incontrato i media, proprio per placare preoccupazioni e polemiche sul futuro del complesso. L’offerta è definita solida e credibile, sebbene, anche per volontà dello stesso interessato, sia sulla cifre sia sull’identità del mecenate viene mantenuto ancora il massimo riserbo. Confermati soltanto la sua provenienza europea. E la volontà di valorizzare la villa con consistenti investimenti: non ne farà un albergo, ad esempio, hanno spiegato dalla bcc.
Nel 2004 la bcc acquistò l’intero complesso per 16 milioni di euro e da allora ne ha destinati altri 14 per restauri e ristrutturazioni. Le risorse ottenute dalla vendita non serviranno a sistemare il conti: Credito Trevigiano, rimarca Giacon, ha chiuso l’esercizio 2018 con un un utile di oltre 6 milioni, il risultato migliore dal 2008 pre-crisi.
Ma l’istituto non solo non vuole, ma nemmeno può continuare a sostenere tali costi un bene non strategico.
I tempi: gli esperti dovrebbero conclude l’analisi tecnica e amministrativa entro maggio. Entro il 30 giugno verrà sottoscritto il rogito davanti al notaio. Notificato l’atto, ministero dei Beni culturali, Regione, Provincia e Comune avranno 60 giorni di tempo per esercitare la prelazione. Salvo imprevisti, dunque, l’operazione dovrebbe concludersi per l’autunno.
Fino alla firma davanti al notaio, potranno farsi avanti anche altri privati. Anche se, al di là di molte parole, rimarca il presidente Piganata, da cinque anni a questa parte non c’è mai stata alcuna proposta seria.

Galleria fotograficaGalleria fotografica