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Golf
PILLOLE DI GOLF/271: MATTHEW JORDAN ALL'ULTIMO COLPO NELL'ITALIAN CHALLENGE

L'inglese si impone al playoff sull'azzurro Scalise


MONTEROSI (VT) - Usciamo per un po’ dagli schemi del PGA, e dell’European Tour, per vedere come vanno le cose con l’Italian Challenge. Il Challenge Tour è il tour di golf professionale maschile europeo di secondo livello. È gestito dal PGA European Tour e, come per...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/270: IL GOLF ABBRACCIA LA SOLIDARIETA’

A Ca' della Nave l'undicesimo Trofeo Par 108


MARTELLAGO - Non finisce di stupire il Par 108. È nato bene, ed è un continuo crescendo: per l’affiatamento dei soci, e la buona organizzazione. Domenica il loro Comitato ha programmato una Louisiana a quattro giocatori, 18 buche stableford sul percorso del Club di Ca della...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/269: SETTE AZZURRI IN GARA IN GERMANIA PER L'EUROTOUR

Con una spettacolare rimonta Andrea Pavan vince il Bmw International


MONACO DI BAVIERA (GER) - Edoardo Molinari, Guido Migliozzi, Nino Bertasio, Lorenzo Gagli, Andrea Pavan, Filippo Bergamaschi e Renato Paratore reduce quest’ultimo dall’US Open, sua prima esperienza in un major, scendono in campo al Golf Club München Eichenried di Monaco di Baviera,...continua

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Entro l'autunno la conclusione dell'affare con il magnate: è un europeo

"VILLA EMO CONTINUERÀ AD ESSERE VISITABILE"

Lo ha assicurato l'acquirente al Credito Trevigiano


VEDELAGO - “Nessuno ha mai pensato di sottrarre Villa Emo al territorio”. La dimora palladiana di Fanzolo di Vedelago sarà venduta ad un facoltoso magnate, ma resterà fruibile al pubblico. Lo ha garantito lo stesso potenziale acquirente al Credito Trevigiano, attuale proprietario.
"Abbiamo avuto rassicurazioni che il bene potrà essere fruito - confermano il presidente Pietro Pignata e il direttore generale Claudio Giacon -. Ovviamente dovranno essere concordate le modalità. Non abbiamo mai detto il contrario, dunque questa sorta di protesta pubblica sul fatto che la villa non potrà più essere utilizzata, non è certo determinata da noi".
I vertici della banca hanno incontrato i media, proprio per placare preoccupazioni e polemiche sul futuro del complesso. L’offerta è definita solida e credibile, sebbene, anche per volontà dello stesso interessato, sia sulla cifre sia sull’identità del mecenate viene mantenuto ancora il massimo riserbo. Confermati soltanto la sua provenienza europea. E la volontà di valorizzare la villa con consistenti investimenti: non ne farà un albergo, ad esempio, hanno spiegato dalla bcc.
Nel 2004 la bcc acquistò l’intero complesso per 16 milioni di euro e da allora ne ha destinati altri 14 per restauri e ristrutturazioni. Le risorse ottenute dalla vendita non serviranno a sistemare il conti: Credito Trevigiano, rimarca Giacon, ha chiuso l’esercizio 2018 con un un utile di oltre 6 milioni, il risultato migliore dal 2008 pre-crisi.
Ma l’istituto non solo non vuole, ma nemmeno può continuare a sostenere tali costi un bene non strategico.
I tempi: gli esperti dovrebbero conclude l’analisi tecnica e amministrativa entro maggio. Entro il 30 giugno verrà sottoscritto il rogito davanti al notaio. Notificato l’atto, ministero dei Beni culturali, Regione, Provincia e Comune avranno 60 giorni di tempo per esercitare la prelazione. Salvo imprevisti, dunque, l’operazione dovrebbe concludersi per l’autunno.
Fino alla firma davanti al notaio, potranno farsi avanti anche altri privati. Anche se, al di là di molte parole, rimarca il presidente Piganata, da cinque anni a questa parte non c’è mai stata alcuna proposta seria.

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