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Golf
PILLOLE DI GOLF/315: I CIRCOLI FINALMENTE RIAPRONO

Massima attenzione, ma non c'è ambiente più salutare dei campi


MARTELLAGO - Era tempo, sono tanti i golfisti che attendevano questo momento, desiderosi di ritrovare il benessere fisico, hanno ora il morale risollevato. Questa disciplina è pronta a ripartire, meglio di tante altre, la sua pratica è essa stessa anti Covid. Non prevede...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/314 - CAMPI/26: IL GOLF CLUB AL LIDO

Agli Alberoni, il primo campo del Veneto ispirato da Henry Ford


VENEZIA - Golf al Lido, Alberoni. Parliamo del Campo di Golf che nasce nel 1928, il primo nel Veneto. Il posto dove sorge è fascinoso: una lingua di terra tra mare e laguna, un po' complicato da raggiungere. Ma qui non è applicabile il detto “per aspera ad astra”,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/313- CAMPI/25: IL GOLF CLUB DONNAFUGATA

In Sicilia, un gioiello in cerca di rilancio


RAGUSA - Un gioiello italiano del Golf in ginocchio, un’eccellenza italiana che sta scomparendo. Civico 194 di Contrada Piombo, nel Ragusano. Immerso nella macchia mediterranea, laborioso arrivarci, un angolo di Sicilia affascinante. Le terre di Tomasi di Lampedusa, il Gattopardo, Intriso di...continua

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Un caso a esordio precoce ha ottenuto il riconoscimento della rivista Journal of Alzheimer’s Disease

COLPITA DALL’ALZHEIMER A 61 ANNI, A TREVISO DIAGNOSI E CURA “ECCELLENTI”

L'equipe medica diretta dal dottor Maurizio Gallucci


Il dott. Maurizio Gallucci TREVISO. Un caso di Alzheimer precoce trattato in modo eccellente sia dal punto di vista diagnostico che clinico. La rivista internazionale Journal of Alzheimer’s Disease ha “promosso”, collocandolo in prima pagina il Centro per i Disturbi Cognitivi e le Demenze (CDCD) dell’Azienda Ulss 2, diretto dal dr. Maurizio Gallucci, in relazione al caso di una donna colpita da Alzheimer.

“Il caso è riferito a una signora di 61 anni - spiega Gallucci - che si è rivolta al Centro lamentando l’insorgenza di difficoltà di memoria e di attenzione, oltre alla progressiva incapacità di utilizzare gli strumenti informatici previsti dalla sua professione”. L’età non anziana e la rapida progressione delle difficoltà cognitive con ricadute negative importanti sul lavoro e sulla qualità della vita della paziente, hanno indotto Gallucci e la sua équipe a studiare il caso da ogni punto di vista possibile, non lasciando nulla di intentato.

“Il caso si è presentato subito complesso - illustra Gallucci - mostrando aspetti di una malattia di Alzheimer a esordio precoce e atipico, con caratteristiche che richiamavano anche una demenza frontotemporale; anche le analisi genetiche non sono riuscite a distinguere tra le due malattie. L’ottimo lavoro di sinergia con Medicina nucleare ha consentito di dimostrare una cospicua deposizione di proteina amiloide nella corteccia cerebrale, accreditando maggiormente la diagnosi di una malattia di Alzheimer a esordio precoce e atipico. Ciò ha consentito di individuare la terapia più appropriata utilizzando i farmaci per l’Alzheimer che rallentano la progressione della malattia”.

La rivista internazionale Journal of Alzheimer’s Disease ha giudicato di eccellenza le modalità cliniche e diagnostiche con le quali è stato affrontato il caso: non solo ha pubblicato un articolo (https://content.iospress.com/articles/journal-of-alzheimers-disease/jad180715) ma lo ha voluto richiamare nella homepage della rivista (https://www.j-alz.com).