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Golf
PILLOLE DI GOLFF/272: TRIONFO SUDAFRICANO IN "CASA" DI SERGIO GARCIA

Niente poker per l'iberico, l'Andalucia Master va a Bezuidenhout


SOTOGRANDE (SPAGNA) - È un evento attesissimo, si può definire da giocare a casa di Sergio Garcia, che qui ha la sua fondazione. Per ben tre volte Garcia ha conquistato l'Andalucia Valderrama Masters, cercherà il poker, sarà comunque di sicuro protagonista. Dovrà...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/271: MATTHEW JORDAN ALL'ULTIMO COLPO NELL'ITALIAN CHALLENGE

L'inglese si impone al playoff sull'azzurro Scalise


MONTEROSI (VT) - Usciamo per un po’ dagli schemi del PGA, e dell’European Tour, per vedere come vanno le cose con l’Italian Challenge. Il Challenge Tour è il tour di golf professionale maschile europeo di secondo livello. È gestito dal PGA European Tour e, come per...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/270: IL GOLF ABBRACCIA LA SOLIDARIETA’

A Ca' della Nave l'undicesimo Trofeo Par 108


MARTELLAGO - Non finisce di stupire il Par 108. È nato bene, ed è un continuo crescendo: per l’affiatamento dei soci, e la buona organizzazione. Domenica il loro Comitato ha programmato una Louisiana a quattro giocatori, 18 buche stableford sul percorso del Club di Ca della...continua

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Un caso a esordio precoce ha ottenuto il riconoscimento della rivista Journal of Alzheimer’s Disease

COLPITA DALL’ALZHEIMER A 61 ANNI, A TREVISO DIAGNOSI E CURA “ECCELLENTI”

L'equipe medica diretta dal dottor Maurizio Gallucci


Il dott. Maurizio Gallucci TREVISO. Un caso di Alzheimer precoce trattato in modo eccellente sia dal punto di vista diagnostico che clinico. La rivista internazionale Journal of Alzheimer’s Disease ha “promosso”, collocandolo in prima pagina il Centro per i Disturbi Cognitivi e le Demenze (CDCD) dell’Azienda Ulss 2, diretto dal dr. Maurizio Gallucci, in relazione al caso di una donna colpita da Alzheimer.

“Il caso è riferito a una signora di 61 anni - spiega Gallucci - che si è rivolta al Centro lamentando l’insorgenza di difficoltà di memoria e di attenzione, oltre alla progressiva incapacità di utilizzare gli strumenti informatici previsti dalla sua professione”. L’età non anziana e la rapida progressione delle difficoltà cognitive con ricadute negative importanti sul lavoro e sulla qualità della vita della paziente, hanno indotto Gallucci e la sua équipe a studiare il caso da ogni punto di vista possibile, non lasciando nulla di intentato.

“Il caso si è presentato subito complesso - illustra Gallucci - mostrando aspetti di una malattia di Alzheimer a esordio precoce e atipico, con caratteristiche che richiamavano anche una demenza frontotemporale; anche le analisi genetiche non sono riuscite a distinguere tra le due malattie. L’ottimo lavoro di sinergia con Medicina nucleare ha consentito di dimostrare una cospicua deposizione di proteina amiloide nella corteccia cerebrale, accreditando maggiormente la diagnosi di una malattia di Alzheimer a esordio precoce e atipico. Ciò ha consentito di individuare la terapia più appropriata utilizzando i farmaci per l’Alzheimer che rallentano la progressione della malattia”.

La rivista internazionale Journal of Alzheimer’s Disease ha giudicato di eccellenza le modalità cliniche e diagnostiche con le quali è stato affrontato il caso: non solo ha pubblicato un articolo (https://content.iospress.com/articles/journal-of-alzheimers-disease/jad180715) ma lo ha voluto richiamare nella homepage della rivista (https://www.j-alz.com).