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Golf
PILLOLE DI GOLF/293: MAURITIUS OPEN TIENE A BATTESIMO IL PRIMO SUCCESSO DEL 18ENNE HOJGAARD

Il baby danese supera al supplementare l'azzurro Paratore


BEL OMBRE (MAURITIUS) - Il secondo evento dell’European Tour 2020 propone la quinta edizione dell’Afrasia Bank Mauritius Open, in programma sul tracciato dell’Heritage GC, a Bel Ombre nell’isola di Mauritius, dove tutto è da sogno, a cominciare dal piccolo porto di...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/292: L'EUROPEAN TOUR RIPARTE DAL SUDAFRICA

Nel consuento anticipo della stagione 2020 successo di Larrazabal


SUDAFRICA - Son trascorsi solo quattro giorni dalla conclusione della stagione 2019 in Medio Oriente, e l’European Tour già apre in Sudafrica quella del 2020, con il consueto anticipo sull’anno solare. Si gioca sul Par 72 del Leopard Creek CC di Malelane, nel distretto di...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/291: DOPO 47 TORNEI, IL TOUR EUROPEO SI CHIUDE A DUBAI

Con la vittoria lo spagnolo Jon Rahm diventa numero uno continentale


DUBAI - Dopo 47 tornei disputati in 31 diverse nazioni, si chiude l’ampia stagione del Tour europeo, con il DP World Tour Championship, sul percorso del Jumeirah Golf Estates, a Dubai, negli Emirati Arabi Uniti. Il torneo di Dubai mette in palio una prima moneta da record, la leadership...continua

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Un caso a esordio precoce ha ottenuto il riconoscimento della rivista Journal of Alzheimer’s Disease

COLPITA DALL’ALZHEIMER A 61 ANNI, A TREVISO DIAGNOSI E CURA “ECCELLENTI”

L'equipe medica diretta dal dottor Maurizio Gallucci


Il dott. Maurizio Gallucci TREVISO. Un caso di Alzheimer precoce trattato in modo eccellente sia dal punto di vista diagnostico che clinico. La rivista internazionale Journal of Alzheimer’s Disease ha “promosso”, collocandolo in prima pagina il Centro per i Disturbi Cognitivi e le Demenze (CDCD) dell’Azienda Ulss 2, diretto dal dr. Maurizio Gallucci, in relazione al caso di una donna colpita da Alzheimer.

“Il caso è riferito a una signora di 61 anni - spiega Gallucci - che si è rivolta al Centro lamentando l’insorgenza di difficoltà di memoria e di attenzione, oltre alla progressiva incapacità di utilizzare gli strumenti informatici previsti dalla sua professione”. L’età non anziana e la rapida progressione delle difficoltà cognitive con ricadute negative importanti sul lavoro e sulla qualità della vita della paziente, hanno indotto Gallucci e la sua équipe a studiare il caso da ogni punto di vista possibile, non lasciando nulla di intentato.

“Il caso si è presentato subito complesso - illustra Gallucci - mostrando aspetti di una malattia di Alzheimer a esordio precoce e atipico, con caratteristiche che richiamavano anche una demenza frontotemporale; anche le analisi genetiche non sono riuscite a distinguere tra le due malattie. L’ottimo lavoro di sinergia con Medicina nucleare ha consentito di dimostrare una cospicua deposizione di proteina amiloide nella corteccia cerebrale, accreditando maggiormente la diagnosi di una malattia di Alzheimer a esordio precoce e atipico. Ciò ha consentito di individuare la terapia più appropriata utilizzando i farmaci per l’Alzheimer che rallentano la progressione della malattia”.

La rivista internazionale Journal of Alzheimer’s Disease ha giudicato di eccellenza le modalità cliniche e diagnostiche con le quali è stato affrontato il caso: non solo ha pubblicato un articolo (https://content.iospress.com/articles/journal-of-alzheimers-disease/jad180715) ma lo ha voluto richiamare nella homepage della rivista (https://www.j-alz.com).