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Golf
PILLOLE DI GOLF/277: A PADOVA IL GOLF GIOVANILE INTERNAZIONALE

L'U.S. Kids Venice Open ospitato tra Galzignano, Montecchia e Frassenelle


PADOVA - È ancora una volta a Padova l’International U.S. Kids Venice Open, affollata da centinaia di atleti, provenienti da ogni parte del mondo. L’U.S. Kids è istituzione americana con 27 circoli affiliati in Italia, che ha il fine di aprire il Golf ai più...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/276: LA CALMA DI PATRICK REED È VINCENTE AL NORTHERN TRUST

Lo statunitense bissa il successo del 2016 nel primo torneo della FedEx Cup


NEW JERSEY (USA) - È questa la prima delle tre gare valide per la FedEx Cup, inserita nel corso della stagione PGA Tour: tre tornei a eliminazione, giocati nel mese di agosto, che portano all’assegnazione di una grossa somma di denaro: 15 milioni di dollari del Jackpot al vincitore di...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/275: LA FAVOLA DI "CENERENTOLA" SHIBUNO DIVENTA REALTÀ

La giapponese regina del British Open femminile


LITTE BRICKHILL (GBR) - È tempo di dare visibilità al Golf femminile, a “quell’altra metà del cielo”, che rende più brioso il Campo da Golf. L’organizzatore del torneo, il Royal & Ancient Golf Club di St. Andrews, la massima autorità...continua

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La compagnia Iliad costruirà 24 nuovi piloni, Ca' Sugana promette battaglia

TELEFONIA MOBILE, 34 NUOVE ANTENNE A TREVISO

Il sindaco: "La giunta precedente non si è opposta alla devastazione"


TREVISO - Una piccola selva di antenne per la telefonia è destinata a sorgere in cità. Sono infatti 34 gli impianti che Iliad, quarto operatore di telefonia presente in zona, ha richiesto e ottenuto di installare. Di questi, 24 dovrebbero trovare posto su piloni costruiti ex novo, il resto su edifici o su strutture già esitenti, in particolare nelle collocazioni lasciate libere dalla fusione delle società Wind e Tre.
La giunta Conte denuncia come la precedente amministrazione abbia "lasciato mano libera" alla compagnia nella scelte delle aree in cui posizionare le antenne, senza far valere il diritto di veto che, il regolamento in materia predisposto a suo tempo, consente al Comune (anche se l'impianto dovesse trovarsi su un terreno privato). Con una delibera dello scorso marzo, invece, accusano il sindaco Conte e i suoi collaboratori, la giunta Manildo ha approvato la proposta dei tecnici di Iliad. 
I timori non riguardano la salute (le emissioni sono costantamente verificate da Arpav e sono ben al di sotto dei limiti di legge), ma l'impatto estetico di così tanti tralicci. "Una vera e propria devastazione - attacca Mario Conte - mi ero ripromesso di non parlare di quello che ha fatto chi ci ha preceduto, ma, in questo caso, l'eredità è pesantissima. Mi domando dove fossero allora i difensori dell'ambiente di Italia Nostra e Treviso Sotterranea, che ora protestano per venti metri di rete a Monigo. Noi ora avvieremo una battaglia per tutelare i cittadini".
A questo punto, però, spiega l'assessore all'Ambiente Alessandro Manera, il Comune può solo cercare un compromesso con la compagnia francese, chiedendo di spostare le antenne all'interno dell'area già individuata (ad esempio, dal centro ad un lato di una piazza o su un edificio) o convincendola ad utilizzare delle nuove tecnologie, meno impattanti.