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Golf
PILLOLE DI GOLF/332: MATTEO MANASSERO TORNA ALLA VITTORIA DOPO SETTE ANNI

Il veronese si impone al Toscana Alps Open


GAVORRANO (GR) - Centoventisei concorrenti, di cui 51 italiani, erano questa settimana al Pelagone di Gavorrano (Grosseto), a disputare la 14ª edizione del Toscana Alps Open, la terza tappa stagionale dell’Italian Pro Tour. A rendere spettacolari le diciotto buche par 71 del percorso di...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/331: A VILLA CONDULMER L'OPEN D'ITALIA DEGLI HICKORY PLAYERS

Il nostro inviato al torneo con i bastoni come un secolo fa


MOGLIANO VENETO - Nel Campo da Golf di Villa Condulmer si è giocato, dal 10 al 12 settembre, il secondo Open Italia degli hickory players. Si è scelto di far concludere il secondo Open Internazionale nella giornata del 12, coincidente con il 12 settembre 1925, giorno conclusivo del...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/330: LO SPAGNOLO DE MORAL TRIONFA NEL TORNEO PIÙ ALTO D'ITALIA

Al Gc Cervino la seconda tappa dell'Italian Tour


BREUIL - Sul percorso del Golf Club Cervino, il campo più alto d’Italia a 2.050 metri di quota, si gioca il Cervino Alps Open, secondo appuntamento stagionale dell’Italian Pro Tour, circuito di gare organizzato dalla Federazione Italiana Golf. La serie di tornei è...continua

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La compagnia Iliad costruirà 24 nuovi piloni, Ca' Sugana promette battaglia

TELEFONIA MOBILE, 34 NUOVE ANTENNE A TREVISO

Il sindaco: "La giunta precedente non si è opposta alla devastazione"


TREVISO - Una piccola selva di antenne per la telefonia è destinata a sorgere in cità. Sono infatti 34 gli impianti che Iliad, quarto operatore di telefonia presente in zona, ha richiesto e ottenuto di installare. Di questi, 24 dovrebbero trovare posto su piloni costruiti ex novo, il resto su edifici o su strutture già esitenti, in particolare nelle collocazioni lasciate libere dalla fusione delle società Wind e Tre.
La giunta Conte denuncia come la precedente amministrazione abbia "lasciato mano libera" alla compagnia nella scelte delle aree in cui posizionare le antenne, senza far valere il diritto di veto che, il regolamento in materia predisposto a suo tempo, consente al Comune (anche se l'impianto dovesse trovarsi su un terreno privato). Con una delibera dello scorso marzo, invece, accusano il sindaco Conte e i suoi collaboratori, la giunta Manildo ha approvato la proposta dei tecnici di Iliad. 
I timori non riguardano la salute (le emissioni sono costantamente verificate da Arpav e sono ben al di sotto dei limiti di legge), ma l'impatto estetico di così tanti tralicci. "Una vera e propria devastazione - attacca Mario Conte - mi ero ripromesso di non parlare di quello che ha fatto chi ci ha preceduto, ma, in questo caso, l'eredità è pesantissima. Mi domando dove fossero allora i difensori dell'ambiente di Italia Nostra e Treviso Sotterranea, che ora protestano per venti metri di rete a Monigo. Noi ora avvieremo una battaglia per tutelare i cittadini".
A questo punto, però, spiega l'assessore all'Ambiente Alessandro Manera, il Comune può solo cercare un compromesso con la compagnia francese, chiedendo di spostare le antenne all'interno dell'area già individuata (ad esempio, dal centro ad un lato di una piazza o su un edificio) o convincendola ad utilizzare delle nuove tecnologie, meno impattanti.