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Golf
PILLOLE DI GOLF/350: DUSTIN JOHNSON CONFERMA LA SUA LEADERSHIP MONDIALE AL SAUDI INTERNATIONAL

Azzurri nelle retrovie, 33esimo il vicentino Migliozzi


ARABIA SAUDITA - Questa settimana l’Eurotour ha messo in scena il Saudi International, al Royal Greens Golf and Country Club, a King Abdullah Economic City, in Arabia Saudita; ai tee di partenza, ci sono ben sette azzurri, che hanno l’opportunità di giocare con veri big: il...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/349: IL TEXANO PATRICK REED FESTEGGIA ALL'INSURANCE FARMERS OPEN

Gran rimonta di un ritrovato Molinari: da 39° a decimo


LA JOLLA (USA) - Concluso l’American Express con l’ottavo posto in classifica, Francesco Molinari si trova ora impegnato nel Farmers Insurance Open, ancora in California, non più a La Quinta ma a La Jolla - San Diego, al Torrey Pines Golf Course che sorge sul posto dove...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/348: FRANCESCO MOLINARI TORNA IN CAMPO ALL'AMERICAN EXPRESS

L'azzurro chiude 8° nel torneo vinto dal coreano Si Woo Kim


LA QUINTA (USA) - Dopo due mesi di stop, finalmente si è sciolta l’incognita sul ritorno al gioco di Francesco Molinari. È passato un po’ dal Master Tournament, l’azzurro è ora tra i protagonisti a La Quinta, in California, nel torneo American Express del PGA...continua

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"Soldi ad imprese di dubbia provenienza, mentre per gli altri garanzie ingentitissime"

EX POPOLARI E CASALESI, INTERROGAZIONE IN PARLAMENTO

Raffaele Baratto chiede di accertare eventuali complicità


TREVISO - L'inchiesta sulle infiltrazioni camorrisitche in Veneto tocca anche le ex popolari venete: anticipi sulle fatture per centinaia di migliaia di euro sarebbero stati scontati ad esponenti legati alla criminalità organizzata.
Per Raffale Baratto, deputato trevigiano di Forza Italia, si tratta "dell’ennesimo scempio alla dignità di questo territorio”. "Apprendiamo da queste indagini che venivano scontate migliaia di euro di fatture ad imprese dalla dubbia provenienza e che, comunque, ricevevano i buoni uffici di Veneto Banca e Popolare di Vicenza che elargivano a piene mani il denaro di migliaia di risparmiatori veneti, poi dilapidato come tutti ben sappiamo nella crisi che le ha travolte".
Una situazione, che che secondo il parlamentare, non può non sollevare ulteriori dubbi e preoccupazioni: “Credo sia legittimo chiedersi come queste imprese e questi faccendieri riuscissero ad ottenere da quelle banche ingenti quantità di denaro senza troppi fastidi - attacca Baratto -, quando migliaia di piccoli imprenditori per ottenere credito o liquidità erano costretti a ingentissime garanzie, anche personali”.
Una questione che assume ancora maggiore rilevanza proprio mentre sono state avviate le procedure per il recupero dei crediti incagliati dei due istituti in liquidazione coatta: "Centinaia di imprenditori oggi vivono nell’incubo di dover essere chiamati a rispondere dei debiti contratti per far andare avanti le loro imprese, dopo aver visto dilapidato il loro risparmio. A loro deve essere garantita estrema trasparenza e giustizia", rimarca il deputato azzurro.
Per questo Baratto annuncia di essere pronto a presentare un'interrogazione "per comprendere se complicità interne agli istituti vi siano state. Se così fosse - conclude - sarebbe un fatto gravissimo che si aggiungerebbe al danno immenso che la malafede degli ex vertici hanno causato a risparmiatori ed azionisti con l’azzeramento del valore dei titoli. Queste eventuali responsabilità andranno approfondite e ricostruite fino in fondo".