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Golf
PILLOLE DI GOLF/331: A VILLA CONDULMER L'OPEN D'ITALIA DEGLI HICKORY PLAYERS

Il nostro inviato al torneo con i bastoni come un secolo fa


MOGLIANO VENETO - Nel Campo da Golf di Villa Condulmer si è giocato, dal 10 al 12 settembre, il secondo Open Italia degli hickory players. Si è scelto di far concludere il secondo Open Internazionale nella giornata del 12, coincidente con il 12 settembre 1925, giorno conclusivo del...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/330: LO SPAGNOLO DE MORAL TRIONFA NEL TORNEO PIÙ ALTO D'ITALIA

Al Gc Cervino la seconda tappa dell'Italian Tour


BREUIL - Sul percorso del Golf Club Cervino, il campo più alto d’Italia a 2.050 metri di quota, si gioca il Cervino Alps Open, secondo appuntamento stagionale dell’Italian Pro Tour, circuito di gare organizzato dalla Federazione Italiana Golf. La serie di tornei è...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/329: BRILLA SEMPRE PIÙ LA GIOVANE STELLA DI RASMUS HOJGAARD

Il 19enne danese trionfa all'Isps Handa Uk Championship


SUTTON COLDFIELD (GBR) - Con l'Isps Handa Uk Championship, eccoci alla conclusione dell’”UK Swing”, con due azzurri in campo: Edoardo Molinari e Lorenzo Scalise, unici due italiani presenti al torneo che conclude il ciclo di sei gare denominate “UK Swing”, e che...continua

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"Soldi ad imprese di dubbia provenienza, mentre per gli altri garanzie ingentitissime"

EX POPOLARI E CASALESI, INTERROGAZIONE IN PARLAMENTO

Raffaele Baratto chiede di accertare eventuali complicità


TREVISO - L'inchiesta sulle infiltrazioni camorrisitche in Veneto tocca anche le ex popolari venete: anticipi sulle fatture per centinaia di migliaia di euro sarebbero stati scontati ad esponenti legati alla criminalità organizzata.
Per Raffale Baratto, deputato trevigiano di Forza Italia, si tratta "dell’ennesimo scempio alla dignità di questo territorio”. "Apprendiamo da queste indagini che venivano scontate migliaia di euro di fatture ad imprese dalla dubbia provenienza e che, comunque, ricevevano i buoni uffici di Veneto Banca e Popolare di Vicenza che elargivano a piene mani il denaro di migliaia di risparmiatori veneti, poi dilapidato come tutti ben sappiamo nella crisi che le ha travolte".
Una situazione, che che secondo il parlamentare, non può non sollevare ulteriori dubbi e preoccupazioni: “Credo sia legittimo chiedersi come queste imprese e questi faccendieri riuscissero ad ottenere da quelle banche ingenti quantità di denaro senza troppi fastidi - attacca Baratto -, quando migliaia di piccoli imprenditori per ottenere credito o liquidità erano costretti a ingentissime garanzie, anche personali”.
Una questione che assume ancora maggiore rilevanza proprio mentre sono state avviate le procedure per il recupero dei crediti incagliati dei due istituti in liquidazione coatta: "Centinaia di imprenditori oggi vivono nell’incubo di dover essere chiamati a rispondere dei debiti contratti per far andare avanti le loro imprese, dopo aver visto dilapidato il loro risparmio. A loro deve essere garantita estrema trasparenza e giustizia", rimarca il deputato azzurro.
Per questo Baratto annuncia di essere pronto a presentare un'interrogazione "per comprendere se complicità interne agli istituti vi siano state. Se così fosse - conclude - sarebbe un fatto gravissimo che si aggiungerebbe al danno immenso che la malafede degli ex vertici hanno causato a risparmiatori ed azionisti con l’azzeramento del valore dei titoli. Queste eventuali responsabilità andranno approfondite e ricostruite fino in fondo".