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Golf
PILLOLE DI GOLF/277: A PADOVA IL GOLF GIOVANILE INTERNAZIONALE

L'U.S. Kids Venice Open ospitato tra Galzignano, Montecchia e Frassenelle


PADOVA - È ancora una volta a Padova l’International U.S. Kids Venice Open, affollata da centinaia di atleti, provenienti da ogni parte del mondo. L’U.S. Kids è istituzione americana con 27 circoli affiliati in Italia, che ha il fine di aprire il Golf ai più...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/276: LA CALMA DI PATRICK REED È VINCENTE AL NORTHERN TRUST

Lo statunitense bissa il successo del 2016 nel primo torneo della FedEx Cup


NEW JERSEY (USA) - È questa la prima delle tre gare valide per la FedEx Cup, inserita nel corso della stagione PGA Tour: tre tornei a eliminazione, giocati nel mese di agosto, che portano all’assegnazione di una grossa somma di denaro: 15 milioni di dollari del Jackpot al vincitore di...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/275: LA FAVOLA DI "CENERENTOLA" SHIBUNO DIVENTA REALTÀ

La giapponese regina del British Open femminile


LITTE BRICKHILL (GBR) - È tempo di dare visibilità al Golf femminile, a “quell’altra metà del cielo”, che rende più brioso il Campo da Golf. L’organizzatore del torneo, il Royal & Ancient Golf Club di St. Andrews, la massima autorità...continua

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Un libro curato dal prof. Piergabriele Mancuso porta alla luce registrazioni delle musiche nelle sinagoghe

MUSICHE DELLA TRADIZIONE EBRAICA A VENEZIA

GUARDA LA PUNTATA DI "VENETO UNO CON VOI"


TREVISO. Uno strumento fondamentale per conoscere le tradizioni musicali e rituali dell’ebraismo italiano è la nuova uscita della collana aEM, pubblicata dall’editore Squilibri d’intesa con l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, con l’intento di restituire alle comunità originarie quei documenti sonori che rappresentano una parte significativa e qualificante delle proprie tradizioni culturali.

Curato da Piergabriele Mancuso, direttore del “Eugene Grant Research Program on Jewish History and Culture in Early Modern Europe” al Medici Archive Project, il volume con due CD allegati, Musiche della tradizione ebraica a Venezia. Le registrazioni di Leo Levi (1954-1959), è infatti di notevole interesse musicale e storico, documentando parte del rito sinagogale veneziano, già all’epoca ridotto per lo più alla sola componente sefardita, sia ponentina che levantina, e una parte non irrilevante dell’antico rito ashkenazita, oggi completamente sparito. Le registrazioni, finora del tutto inedite, risalgono all’imponente lavoro di ricerca sul campo avviato da Leo Levi dopo il suo incontro con Giorgio Nataletti, direttore dell’allora CNSMP-Centro Nazionale Studi Musica Popolare, grazie al quale poté dare seguito al suo ambizioso progetto di una raccolta sistematica di testimonianze sulle tradizioni musicali delle comunità ebraiche italiane, nella convinzione che conservassero un patrimonio ricchissimo e composito di melodie a torto trascurato fino ad allora negli studi oltre che nelle spedizioni degli etnomusicologi. In quell’incessante serie di viaggi che ha cadenzato tutta la sua esistenza, tra il 1954 e il 1959 Leo Levi è così, e a più riprese, a Venezia per raccogliere, spesso dalla memoria dei più anziani, il repertorio del più antico ghetto ebraico del mondo, originariamente concepito quale luogo di residenza coatta per le comunità degli ebrei ashkenaziti e di rito italiano ma diventato poi un microcosmo eterogeneo e variegato, luogo di incontro delle diverse anime della Diaspora e, a dispetto dei divieti della legge, anche di confronto tra ebrei e cristiani.

Diversamente da quanto è accaduto in altre città, il ghetto di Venezia è giunto ai giorni nostri mantenendo in buona sostanza la sua antica fisionomia, con le sue diverse scole (sinagoghe), il suo campo centrale –sede della sociabilità ebraica, oggi di quella cittadina-, i suoi spazi sviluppatisi per lo più in verticale. Grazie all’attività pioneristica di Leo Levi noi siamo oggi in grado di rintracciare e recuperare anche una parte di quella memoria e identità collettive gravemente ferite dalla guerra e dalla barbarie nazi-fascista, ricomponendo per il tramite di quei volenterosi e tenaci cantori i tasselli di un mosaico rituale e artistico.

Dopo quello dedicato nel 2015 alle registrazioni in Piemonte, questo secondo volume costituisce un significativo passo in avanti per la valorizzazione dell’imponente corpus documentario realizzato da Leo Levi presso le comunità ebraiche della penisola.

Con saggi di Walter Brunetto, Donatella Calabi e Francesco Spagnolo, il volume, nato dalla collaborazione e sinergia con la Comunità Ebraica di Venezia, è nelle migliori librerie a 22 euro.


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