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Golf
PILLOLE DI GOLF/325: NUOVI TALENTI AZZURRI IN LUCE AL CAMPIONATO NAZIONALE OPEN

Brindano il pro Giulio Castagnara e la dilettante Caterina Don


SUTRI (VT) - Nell’ambito del Progetto Ryder Cup, l’Italian Pro Tour mette in azione i protagonisti del golf, in un circuito di gare che coinvolge tutta la nazione da nord a sud.La più longeva gara italiana, a cui negli ultimi due giorni si attacca la relativa sezione femminile,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/324: RENATO PARATORE TRIONFA AL BRITISH MASTERS

Successo azzurro al primo dei tornei britannici dell'Eurotour


NEWCASTLE-UPON- TYNE (GB) - L’European Tour riprende il suo circuito con il Betfred British Masters, primo della serie dei sei tornei denominati “UK Swing”, programmati in Inghilterra e in Galles. I sei tornei, tutti a porte chiuse, terranno impegnati i migliori golfisti europei,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/323: IL FRANCESE STALTER VINCE L'EURAM BANK OPEN

Ancora in Austria il secondo torneo di Eurotour e Challenge


RAMSAU (AUSTRIA) - Ecco il secondo dei tornei organizzati in sintonia da European Tour e Challenge Tour, che hanno ripreso l’attività dopo quattro mesi di sospensione per l’emergenza coronavirus. L’Euram Bank segue dopo una settimana l’Austrian Open, oggetto...continua

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Operazione della Guardia di Finanza di Treviso, Ci sono anche dieci indagati

FATTURE FALSE PER 12 MILIONI, ARRESTATO UN IMPRENDITORE

Sequestrati beni per 2,6 milioni


TREVISO. Fatture per operazioni inesistenti per oltre 12 milioni di euro, IVA evasa per quasi 1,5 milioni di euro, 1 arrestato e 10 indagati, con il sequestro preventivo di beni per oltre 2,6 milioni di euro: sono questi i risultati dell’operazione “il Sarto” della Guardia di Finanza di Treviso.
Le indagini minuziose che hanno portato alla scoperta del sistema fraudolento sono state condotte per oltre un anno dalla Compagnia di Treviso, che ha eseguito nei confronti del principale indagato – un imprenditore di origini cinesi, attivo nel confezionamento di capi d’abbigliamento – un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Treviso su richiesta della locale Procura della Repubblica.
Le investigazioni dei Finanzieri della Marca, avviate a seguito dell’approfondimento di una segnalazione per operazioni finanziarie sospette, hanno fatto emergere il ruolo
dell’imprenditore arrestato che, celandosi dietro delle “teste di legno”, aveva architettato un articolato meccanismo di frode basato sull’utilizzo di fatture false, emesse da tre “cartiere”, anch’esse riconducibili a soggetti cinesi, ditte in realtà prive di una sede in cui operare, di dipendenti, di mezzi e locali idonei allo svolgimento di una normale attività imprenditoriale.
Grazie agli approfondimenti di carattere fiscale ed alle indagini finanziarie, sono stati
ricostruiti i flussi di denaro intercorsi e delineato il riciclaggio dei proventi illeciti, realizzato avvalendosi in particolare della collaborazione di un altro imprenditore compiacente, ancorché estraneo alla frode fiscale.
All’esito, l’Autorità Giudiziaria, accogliendo le proposte del Pubblico Ministero titolare delle indagini, ha disposto, altresì, il sequestro preventivo dei beni degli indagati, per un valore stimato in oltre 2,6 milioni di euro.
La lotta alle frodi è uno degli strumenti più efficaci per assicurare, in un’ottica di rigore ed equità, il recupero di risorse illecitamente sottratte all’Erario. In questa direzione va l’operazione “il Sarto”, che attesta l’impegno del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Treviso nel contrasto all’evasione fiscale ed alle distorsioni della concorrenza, in modo da tutelare concretamente le entrate pubbliche e gli imprenditori onesti.