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Golf
PILLOLE DI GOLF/346 - CAMPI/30: IL GOLF CLUB ACAYA

Nel cuore del Salento un percorso ricco di fascino e sorprese


VERNOLE (LE) - Siamo nel Salento, nel Leccese, una bella, generosa terra. Una lunghissima teoria di ulivi fa guida per arrivare all’elegante resort “Double Tree by Hilton Acaya”, inserito nel verde della macchia mediterranea, 100 ettari di pregiata vegetazione spontanea....continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/345 - CAMPI/29: IL GOLF CLUB PARADISO DEL GARDA

Un percorso tra il lago e il monte Baldo, per giocare nell'"empireo"


PESCHIERA - Progettato dal noto architetto americano Jim Fazio, questo prestigioso circuito golfistico è inserito sull’entroterra gardesano, comodamente adagiato sull’anfiteatro morenico del Basso Garda, costituitosi con i depositi glaciali originati dai residui trasportati due...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/344: A DUBAI LA CORSA AL TITOLO DI RE DEL CIRCUITO 2020

Doppio trionfo inglese: a Fitzpatrick il torneo, a Westwood la "Race"


DUBAI - Sono tanti i milioni in palio al DP World Tour Championship di Dubai, che ha l'onere di laureare il miglior giocatore della stagione. Si sta infatti concludendo al Jumeirah Golf Estates di Dubai, negli Emirati Arabi Uniti, la difficile stagione 2020 dell’European Tour, in sintonia con...continua

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"Le aziende non si rassegnano, ma sbagliato pensare che si possa continuare così"

DAZI E POLITICA INTERNA, IMPRENDITORI TREVIGIANI PREOCCUPATI

Piovesana: "Non vediamo una strategia chiara per il paese"


TREVISO - Gli imprenditori trevigiani guardano al 2019 con una certa preoccupazione. Lo conferma Maria Cristina Piovesana, presidente vicario di Assindustria Venetocentro, l'associazione degli industriali di Padova e Treviso.
"Innanzitutto per una congiuntura internazionale piuttosto problematica - spiega -, a causa delle tensioni protezionistiche tra Stati Uniti, della Brexit, a cui riguardo non è chiaro cosa succederà, e della frenata della Germania: la nostra area ha rapporti molto stretti con la manifattura tedesca e un rallentamento di quest’ultima avrebbe sicuramente ripercussioni”.
Ma è forse dall'Italia che arrivano i motivi di criticità maggiore, secondo la leader confindustriale: "Assistiamo a politiche assolutamente non rivolte alla creazione di sviluppo, bensì di tipo assistenzialistico, con un conseguente, nuovo appesantimento della spesa corrente. Non vediamo un’idea precisa di una direzione verso la quale indirizzare il nostro paese. E per gli investitori, italiani o anche esteri, l’assenza di una buona politica sul medio e lungo, crea un clima di sfiducia e di incertezza. In questo clima le nostre imprese, molto esposte alle fluttuazioni dei mercati internazionali, ovviamente rallentano gli investimenti”.
La rappresentante degli industriali trevigiani si augura che non sia necessario per gli imprenditori scednere in piazza o promuovere iniziative forti, come fatto in alcuni momenti in passato: "Perché in un momento come questo abbiamo la necessità che i nostri imprenditori rimangano concentrati sulle loro aziende".
Di fronte ad "un clima anti-impresa" sempre più avvertibile, dunque, il messaggio si sintetizza nel costante impegno da parte degli imprenditori, ma anche nell'urgenza di politiche industriali di lungo raggio che favoriscano lo sviluppo e in una maggiore attenzione alle realtà produttive e lavoro come principale creatori di benessere per la società: " Come imprenditori ci siamo e continuiamo sempre a lottare, non ci rassegniamo certo ad una decrescita felice o a vivacchiare. Ma nessuno si illuda: questo non significa che si possa andare avanti ancora così, perché tanto alla fine ce la faremo, come sempre. Occorre invertire la rotta in fretta”.