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Golf
PILLOLE DI GOLF/278: IL "GIGANTE" BELGA PIETERS TRIONFA AL CZECH MASTERS

Ultimo giro record, Andrea Pavan conquista il terzo posto


PRAGA (REP. CECA) - Lasciamo per il momento tranquilli i 70 più grandi giocatori del mondo, a darsi battaglia nel BMW Championship, la seconda delle tre tappe della FedEx Cup in corso a Medinah nell’Illinois. Il primo torneo, il Northern Trust giocato nel New Jersey, l’abbiamo...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/277: A PADOVA IL GOLF GIOVANILE INTERNAZIONALE

L'U.S. Kids Venice Open ospitato tra Galzignano, Montecchia e Frassenelle


PADOVA - È ancora una volta a Padova l’International U.S. Kids Venice Open, affollata da centinaia di atleti, provenienti da ogni parte del mondo. L’U.S. Kids è istituzione americana con 27 circoli affiliati in Italia, che ha il fine di aprire il Golf ai più...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/276: LA CALMA DI PATRICK REED È VINCENTE AL NORTHERN TRUST

Lo statunitense bissa il successo del 2016 nel primo torneo della FedEx Cup


NEW JERSEY (USA) - È questa la prima delle tre gare valide per la FedEx Cup, inserita nel corso della stagione PGA Tour: tre tornei a eliminazione, giocati nel mese di agosto, che portano all’assegnazione di una grossa somma di denaro: 15 milioni di dollari del Jackpot al vincitore di...continua

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"Le aziende non si rassegnano, ma sbagliato pensare che si possa continuare così"

DAZI E POLITICA INTERNA, IMPRENDITORI TREVIGIANI PREOCCUPATI

Piovesana: "Non vediamo una strategia chiara per il paese"


TREVISO - Gli imprenditori trevigiani guardano al 2019 con una certa preoccupazione. Lo conferma Maria Cristina Piovesana, presidente vicario di Assindustria Venetocentro, l'associazione degli industriali di Padova e Treviso.
"Innanzitutto per una congiuntura internazionale piuttosto problematica - spiega -, a causa delle tensioni protezionistiche tra Stati Uniti, della Brexit, a cui riguardo non è chiaro cosa succederà, e della frenata della Germania: la nostra area ha rapporti molto stretti con la manifattura tedesca e un rallentamento di quest’ultima avrebbe sicuramente ripercussioni”.
Ma è forse dall'Italia che arrivano i motivi di criticità maggiore, secondo la leader confindustriale: "Assistiamo a politiche assolutamente non rivolte alla creazione di sviluppo, bensì di tipo assistenzialistico, con un conseguente, nuovo appesantimento della spesa corrente. Non vediamo un’idea precisa di una direzione verso la quale indirizzare il nostro paese. E per gli investitori, italiani o anche esteri, l’assenza di una buona politica sul medio e lungo, crea un clima di sfiducia e di incertezza. In questo clima le nostre imprese, molto esposte alle fluttuazioni dei mercati internazionali, ovviamente rallentano gli investimenti”.
La rappresentante degli industriali trevigiani si augura che non sia necessario per gli imprenditori scednere in piazza o promuovere iniziative forti, come fatto in alcuni momenti in passato: "Perché in un momento come questo abbiamo la necessità che i nostri imprenditori rimangano concentrati sulle loro aziende".
Di fronte ad "un clima anti-impresa" sempre più avvertibile, dunque, il messaggio si sintetizza nel costante impegno da parte degli imprenditori, ma anche nell'urgenza di politiche industriali di lungo raggio che favoriscano lo sviluppo e in una maggiore attenzione alle realtà produttive e lavoro come principale creatori di benessere per la società: " Come imprenditori ci siamo e continuiamo sempre a lottare, non ci rassegniamo certo ad una decrescita felice o a vivacchiare. Ma nessuno si illuda: questo non significa che si possa andare avanti ancora così, perché tanto alla fine ce la faremo, come sempre. Occorre invertire la rotta in fretta”.