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Golf
PILLOLE DI GOLF/345 - CAMPI/29: IL GOLF CLUB PARADISO DEL GARDA

Un percorso tra il lago e il monte Baldo, per giocare nell'"empireo"


PESCHIERA - Progettato dal noto architetto americano Jim Fazio, questo prestigioso circuito golfistico è inserito sull’entroterra gardesano, comodamente adagiato sull’anfiteatro morenico del Basso Garda, costituitosi con i depositi glaciali originati dai residui trasportati due...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/344: A DUBAI LA CORSA AL TITOLO DI RE DEL CIRCUITO 2020

Doppio trionfo inglese: a Fitzpatrick il torneo, a Westwood la "Race"


DUBAI - Sono tanti i milioni in palio al DP World Tour Championship di Dubai, che ha l'onere di laureare il miglior giocatore della stagione. Si sta infatti concludendo al Jumeirah Golf Estates di Dubai, negli Emirati Arabi Uniti, la difficile stagione 2020 dell’European Tour, in sintonia con...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/343: IL DUBAI CHAMPIONSHIP AL PARIGINO ANTOIONE ROZIER

Eccellente secondo posto per Francesco Laporta


DUBAI - Questa settimana l’European Tour era impegnato in due appuntamenti: uno in Sudafrica, il South African Open, terzo evento che si celebra lì quest’anno, l’altro Il Dubai Championship, negli Emirati Arabi. Noi seguiamo questo di Dubai, penultimo appuntamento della...continua

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Un nuovo caso in una scuola del'infanzia nell'Asolano

TBC, POSITIVA UN'ALTRA MAESTRA

L'usl 2: "Nessun collegamento con i casi precedenti"


ASOLO. Il Servizio Igiene e Sanità Pubblica ha ricevuto oggi la segnalazione di un nuovo caso di tubercolosi, in una maestra di una scuola dell’infanzia del Distretto Asolo. Si tratta di una 59enne, con una sintomatologia lieve, per la quale alcuni esami di laboratorio indicavano un contatto significativo con il bacillo di Koch. La ricerca di quest’ultimo è risultata negativa ma, a scopo precauzionale, la maestra è stata messa in terapia. I contatti stretti, una cinquantina tra ambito familiare, insegnanti e alunni, saranno sottoposti al test Mantoux.

Proseguono intanto, da parte dell’Ulss 2, le attività di approfondimento diagnostico nei confronti di alunni e personale della scuola primaria dell’opitergino mottense, dove si sono manifestati tre casi di tubercolosi a carico, rispettivamente, di un bambino e due maestre.

I tre casi attualmente accertati dell’Opitergino Mottense sono tutti in terapia: un bambino e una maestra a domicilio, un’altra insegnante presso il Reparto di Malattie Infettive dell’Ospedale di Treviso dov’è ricoverata: le sue condizioni sono in progressivo miglioramento.

L’effettuazione delle Mantoux su alunni e personale della scuola si concluderà martedì. Sono tuttora in corso anche gli approfondimenti diagnostici per i sei bambini con risultati positivi ai primi accertamenti (Mantoux e Rx torace).

A seconda dell’esito degli accertamenti diagnostici ancora in corso sono stati messi a punto, in adesione ai protocolli internazionali, tre possibili percorsi:

1)Controllo tra due mesi per i soggetti con Mantoux negativa;

2)Chemioprofilassi precauzionale, ovvero somministrazione di un unico farmaco antitubercolare per “spegnere” sul nascere possibili conseguenze del contatto infettivo, per i soggetti con Mantoux positiva e radiografia negativa;

3)Terapia antitubercolare per coloro che risulteranno positivi agli approfondimenti diagnostici.

“Allo stato attuale non si evidenzia alcuna correlazione tra il focolaio di Motta di Livenza e il caso sporadico dell’Asolano – sottolinea Sandro Cinquetti, direttore del Servizio Igiene e Sanità Pubblica dell’Ulss 2 -. Il quadro completo della situazione lo avremo alla fine della prossima settimana, a quel punto potremo tirare le prime somme di questo focolaio epidemico”.

“I casi verificatisi nei due Distretti fanno parte della normale casistica che può verificarsi in ambito infettivo – sottolinea Piergiorgio Scotton, primario di Malattie Infettive del Ca’ Foncello – quello che è stato estremamente importante, in questa situazione, è stata la sensibilità e la prontezza della Pediatria di Oderzo nel diagnosticare il primo caso di tubercolosi nel bambino, a fronte di un quadro clinico molto sfumato”.

“In ambito microbiologico – sottolinea Roberto Rigoli, direttore dell’Unità Operativa di Microbiologia - abbiamo messo in campo tutte le tecnologie più recenti per dare risposte rapide e attendibili. Tengo a sottolineare la stretta collaborazione tra clinici e laboratoristi per arrivare alle gestione ottimali dei casi sospetti”.

“Non posso che sottolineare, in occasione di questo evento, l’eccellente collaborazione tra le istituzioni (Sanità, Scuola e Comune) e tra ospedale e territorio, ricetta fondamentale per il successo di qualunque attività di sanità pubblica – commenta il Direttore Generale, Francesco Benazzi -. Un ringraziamento va anche a tutti i professionisti che, nell’ambito dell’azienda sanitaria, da giorni stanno lavorando assiduamente per garantire risposte tempestive e ottimali, volte a garantire la massima sicurezza a tutte le persone e alle famiglie coinvolte”.