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Golf
PILLOLE DI GOLF/332: MATTEO MANASSERO TORNA ALLA VITTORIA DOPO SETTE ANNI

Il veronese si impone al Toscana Alps Open


GAVORRANO (GR) - Centoventisei concorrenti, di cui 51 italiani, erano questa settimana al Pelagone di Gavorrano (Grosseto), a disputare la 14ª edizione del Toscana Alps Open, la terza tappa stagionale dell’Italian Pro Tour. A rendere spettacolari le diciotto buche par 71 del percorso di...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/331: A VILLA CONDULMER L'OPEN D'ITALIA DEGLI HICKORY PLAYERS

Il nostro inviato al torneo con i bastoni come un secolo fa


MOGLIANO VENETO - Nel Campo da Golf di Villa Condulmer si è giocato, dal 10 al 12 settembre, il secondo Open Italia degli hickory players. Si è scelto di far concludere il secondo Open Internazionale nella giornata del 12, coincidente con il 12 settembre 1925, giorno conclusivo del...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/330: LO SPAGNOLO DE MORAL TRIONFA NEL TORNEO PIÙ ALTO D'ITALIA

Al Gc Cervino la seconda tappa dell'Italian Tour


BREUIL - Sul percorso del Golf Club Cervino, il campo più alto d’Italia a 2.050 metri di quota, si gioca il Cervino Alps Open, secondo appuntamento stagionale dell’Italian Pro Tour, circuito di gare organizzato dalla Federazione Italiana Golf. La serie di tornei è...continua

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Dal nonno calzolaio ad un gruppo da 1.461 dipendenti nel mondo

"DIARIO DEL FARE", GLI OTTANT'ANNI DI VITA E AZIENDA DI GIANCARLO ZANATTA

L'autobiografia del patron di Tecnica raccontata da Federico Buffa


TREVISO -  Una storia che è il riassunto del miracolo economico del Nordest. Giancarlo Zanatta, patron del gruppo Tecnica, ad 81 anni ha scritto la sua autobiografia e l'ha intitolato "Diario del fare" (tutto il ricavato andrà a sostegno dell'Associazione italiana ricerca sul cancro). Una storia che per essere raccontata, meritava un narratore d'eccezione come Federico Buffa: il giornalista e scrittore milanese porta con successo in televisione e nei teatri le vite di grandi personaggi sportivi. Non va molto distante nel presentare, a Palazzo Giacomelli, il percorso di un campione dell'imprenditoria.
Tutto comincia con il nonno, a fine '800: mentre è a far legna, da ragazzo, un ramo gli spezza una gamba. Non potendo più sostenere gli sforzi del contadino, diventa calzolaio. 
Il figlio Oreste prosegue l'attività, il nipote Giancarlo la farà diventare un gruppo mondiale nel settore degli scarponi e delle attrezzature da sci e da montagna: 400 milioni di fatturato, 1.461 dipendenti, sei milioni di articoli venduti all'anno.
Gli esordi sono comuni a molti della generazione dei pionieri: la scuola lasciata a 16 anni, l'apprendistato in una fabbrichetta a Treviso, il primo lavoro alla Nordica, che 50 anni dopo si comprerà.
Negli anni '60, la svolta a suon di intuizioni geniali: i primi scarponi da sci in plastica, i mitici MoonBoot, 25 milioni di paia vendute, ispirati da una foto dello sbarco sulla Luna osservata alla Grand Central Station di New York. La Cina, visitata per comprare pelli, quanto "si viaggiava su treni a vapore con la stella rossa sulla locomotiva, si dormiva in cameroni e tutti erano vestiti uguale, con una casacca grigia".
A presiedere il gruppo oggi è il figlio Alberto e da qualche tempo c'è un amministratore delegato esterno alla famiglia. Ma Zanatta va tutti i giorni in azienda o a visitare le fabbriche sparse nel mondo: "Scrivo quello che va o non va su dei foglietti, poi decidono loro". La ricetta del successo? "Curiosità, voglia di imparare e passione".