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Golf
PILLOLE DI GOLF/344: A DUBAI LA CORSA AL TITOLO DI RE DEL CIRCUITO 2020

Doppio trionfo inglese: a Fitzpatrick il torneo, a Westwood la "Race"


DUBAI - Sono tanti i milioni in palio al DP World Tour Championship di Dubai, che ha l'onere di laureare il miglior giocatore della stagione. Si sta infatti concludendo al Jumeirah Golf Estates di Dubai, negli Emirati Arabi Uniti, la difficile stagione 2020 dell’European Tour, in sintonia con...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/343: IL DUBAI CHAMPIONSHIP AL PARIGINO ANTOIONE ROZIER

Eccellente secondo posto per Francesco Laporta


DUBAI - Questa settimana l’European Tour era impegnato in due appuntamenti: uno in Sudafrica, il South African Open, terzo evento che si celebra lì quest’anno, l’altro Il Dubai Championship, negli Emirati Arabi. Noi seguiamo questo di Dubai, penultimo appuntamento della...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/342: BEZUIDENHOUT RIMONTE NEL FINALE E VINCE IL DUNHILL CHAMPIONSHIP

Niente da fare per gli italiani Gagli e Pavan


SUN CITY (SUDAFRCIA) - È ancora in Sudafrica l’European Tour, per il secondo dei tre tornei consecutivi, dove si disputa l’Alfred Dunhill Championship. La scorsa settimana è stato anticipato dallo Joburg Open a cui partecipavano gli azzurri Scalise e Pavan, la vittoria...continua

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Dal nonno calzolaio ad un gruppo da 1.461 dipendenti nel mondo

"DIARIO DEL FARE", GLI OTTANT'ANNI DI VITA E AZIENDA DI GIANCARLO ZANATTA

L'autobiografia del patron di Tecnica raccontata da Federico Buffa


TREVISO -  Una storia che è il riassunto del miracolo economico del Nordest. Giancarlo Zanatta, patron del gruppo Tecnica, ad 81 anni ha scritto la sua autobiografia e l'ha intitolato "Diario del fare" (tutto il ricavato andrà a sostegno dell'Associazione italiana ricerca sul cancro). Una storia che per essere raccontata, meritava un narratore d'eccezione come Federico Buffa: il giornalista e scrittore milanese porta con successo in televisione e nei teatri le vite di grandi personaggi sportivi. Non va molto distante nel presentare, a Palazzo Giacomelli, il percorso di un campione dell'imprenditoria.
Tutto comincia con il nonno, a fine '800: mentre è a far legna, da ragazzo, un ramo gli spezza una gamba. Non potendo più sostenere gli sforzi del contadino, diventa calzolaio. 
Il figlio Oreste prosegue l'attività, il nipote Giancarlo la farà diventare un gruppo mondiale nel settore degli scarponi e delle attrezzature da sci e da montagna: 400 milioni di fatturato, 1.461 dipendenti, sei milioni di articoli venduti all'anno.
Gli esordi sono comuni a molti della generazione dei pionieri: la scuola lasciata a 16 anni, l'apprendistato in una fabbrichetta a Treviso, il primo lavoro alla Nordica, che 50 anni dopo si comprerà.
Negli anni '60, la svolta a suon di intuizioni geniali: i primi scarponi da sci in plastica, i mitici MoonBoot, 25 milioni di paia vendute, ispirati da una foto dello sbarco sulla Luna osservata alla Grand Central Station di New York. La Cina, visitata per comprare pelli, quanto "si viaggiava su treni a vapore con la stella rossa sulla locomotiva, si dormiva in cameroni e tutti erano vestiti uguale, con una casacca grigia".
A presiedere il gruppo oggi è il figlio Alberto e da qualche tempo c'è un amministratore delegato esterno alla famiglia. Ma Zanatta va tutti i giorni in azienda o a visitare le fabbriche sparse nel mondo: "Scrivo quello che va o non va su dei foglietti, poi decidono loro". La ricetta del successo? "Curiosità, voglia di imparare e passione".