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Golf
PILLOLE DI GOLF/341: COME FUNZIONA LA QUALYFING SCHOOL?

Alla scoperta dei tornei che promuovono alle competizioni maggiori


TREVISO - Questa settimana andiamo a vedere da vicino come funziona la “Qualifying School”, la serie di tornei dell’Alps Tour che promuovono i talenti mondiali a ottenere la “carta” che permette di partecipare alle competizioni, e come sono regolate le classifiche...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/340: L'AUGUSTA MASTERS INCORONA DUSTIN JOHNSON

Insolita collocazione autunnale per l'ultimo major


AUGUSTA - Un Masters Tournament insolito, giocato a metà novembre anziché ad aprile, non primo, ultimo major. L’autunno propone tutt’altra scenografia rispetto al clima primaverile quando l’Augusta in Georgia ama fare sfoggio di un mare di fiori: distese di...continua

Attualità
PILLOLE DI GOLF/339: FRANCESCO MOLINARI, AL RIETRO, È 15° A HOUSTON

Carlos Ortiz regala al Messico un successo dopo 40 anni


HOUSTON (USA) - Francesco Molinari è tornato in campo per partecipare al Vivint Houston Open, torneo del PGA Tour in programma sul par 70 del Memorial Park Golf Course di Houston in Texas. Qualcuno lo definisce “la gara dei grandi ritorni”. Tra i più attesi, oltre a...continua

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A Treviso il convegno dell’Associazione dei Comuni della Marca Trevigia

PIANO SOCIO-SANITARIO REGIONALE, ECCO LE RICHIESTE DEI COMUNI ALLA REGIONE

Barazza: "Preoccupati se e come troverà applicazione nella realtà"


TREVISO. «Un confronto come quello di questa mattina è molto utile perché offre agli amministratori locali la possibilità di confrontarsi con i decisori pubblici e far valere le necessità dei propri cittadini su un tema strategico come quello delle politiche di assistenza e cura».

Lo afferma Mariarosa Barazza al termine del convegno sul nuovo Piano socio-sanitario organizzato dall’ente da lei presieduto, l’Associazione dei Comuni della Marca Trevigiana, e che si è tenuto questa mattina nella sede della Provincia di Treviso, con la partecipazione dell’assessore alla Sanità della Regione Veneto Manuela Lanzarin e del direttore dell’Area Sanità e Sociale della Regione Veneto Domenico Mantoan.

«Come amministratori - rileva Barazza - siamo preoccupati per se e come questo nuovo Piano riuscirà a essere concretizzato con la traduzione pratica dei contenuti enunciati, soprattutto per la parte del sociale. Sono anni, ad esempio, che nella programmazione regionale sono previsti gli ospedali di comunità ma ancora questo snodo strategico del sistema socio-sanitario regionale non ha visto la luce. Stesso discorso vale per la medicina associata: è da anni una priorità condivisa da tutti i decisori pubblici, ma non è ancora decollata se non in poche realtà». 

Nel dibattito che ha trovato spazio dopo gli interventi dei relatori, sono quindi emerse le criticità ancora da risolvere scaturite dalla riorganizzazione delle aziende socio-sanitarie trevigiane passate da 3 a 1. Gli amministratori locali e le rappresentanze delle forze sociali intervenuti hanno segnalato le ripercussioni negative, avvertite soprattutto nelle due ex Ulss più piccole, la 7 e la 8, per quanto riguarda ad esempio l’assistenza domiciliare: il servizio in molti contesti funzionava meglio prima della riorganizzazione e aveva costi più contenuti.

I Comuni trevigiani concordano inoltre con la Regione sulla necessità di riformare le Ipab, come già avvenuto in altre regioni d’Italia. Servono migliori risposte in termini di assistenza da parte di questi enti con un utilizzo più razionale delle risorse pubbliche. La partita dei servizi agli anziani non-autosufficienti è strategica nel futuro prossimo, caratterizzato da un incremento delle persone con problematiche connesse all’invecchiamento e dalla conseguente richiesta di assistenza e cura.