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Golf
PILLOLE DI GOLF/268: L'U. S. OPEN METTE IN PALIO LA LEADERSHIP MONDIALE

Trionfa Gary Woodland, a Molinari non riesce la rimonta


PEBBLE BEACH (USA) - È il terzo major stagionale americano, ha luogo a Pebble Beach Golf Links in California, una delle maggiori sedi di Golf nel mondo. Sono due gli azzurri a disputare questo importante torneo. Francesco Molinari è affiancato da Renato Paratore, il giovane romano che...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/267: OTTO AZZURRI AL BRITISH MASTERS

Il titolo, primo in carriera, va però allo svedese Kinhult


SOUTHPORT (GB) - È uno dei tornei di più lunga tradizione nel calendario, il Betfred British Masters, che si gioca sul percorso dell’Hillside Golf Club, a Southport, bella località sulla costa occidentale della Gran Bretagna. Sono ben otto i giocatori italiani in gara:...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/266: MANDARE IN BUCA GLI OSTACOLI DELLA VITA

A Sala Baganza, l'open internazionale per disabili


PARMA - Giunto ormai alla 19esima edizione, si è giocato a Parma, nel bel campo da golf del Ducato di Sala Baganza, il torneo internazionale per golfisti paralimpici. Il campo è un parkland, inserito nel Podere d’Ombriano, già antica residenza di caccia dei Duchi...continua

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La nostra rubrica sul mondo golfistico a cura di Paolo Pilla

PILLOLE DI GOLF/257: AL PLAYERS CHAMPIONSHIP TRIONFA RORY MCILROY

In Florida il torneo considerato il "quinto major"


FLORIDA - È questo il torneo tra i più attesi del PGA Tour, considerato quasi un quinto major. L’evento ha il montepremi più alto al mondo, ben 12,5 milioni di dollari, con prima moneta di 2.250.000. Oltre a questi, sono in palio 600 punti per la FedEx Cup, che quest’anno assegna un primo premio di 15 milioni di dollari contro i dieci precedenti. Corbezzoli!
Dopo lo straordinario successo ottenuto in Palmer Invitational della settimana scorsa,
Francesco Molinari è ora sul tee di partenza del The Players, percorso dello Stadium Course al TPC Sawgrass a Ponte Vedra Beach in Florida. Ci sono in pedana tutti i giocatori più forti al mondo. Dustin Johnson, numero uno del ranking mondiale, è teso a difendere il trono dai presumibili attacchi di Justin Rose, numero due, e di Brooks Koepka, tre. È presente anche Tiger Woods, in piena efficienza dopo l’infortunio che l’aveva costretto al forfait la scorsa settimana. Il titolo è difeso da Webb Simpson, che però non è nel suo momento migliore.
Nei primi due giri Francesco Molinari giocherà con Jason Day e a Tony Finau. La giornata di apertura trova al vertice Tommy Fleetwood e Keegan Bradley con 65 (-7), tallonati da uno statunitense e un coreano. Rory McIlroy è in quinta posizione con 67 (-5); Dustin Johnson, numero uno mondiale, è al 13° posto. Assieme a lui altri 21, tra cui Jon Rahm e Sergio Garcia. Simpson, che difende il titolo, è 35° insieme a Tiger Woods. Molinari è 70° in par con il Campo, affiancato da Brooks Koepka. Accusa un pesante ritardo Justin Rose, numero due del world ranking, va male anche per Mickelson, Fowler, e Jordan Spieth.
Tommy Fleetwood ha infilato sette birdie senza bogey e Keegan Bradley ha mantenuto lo stesso passo con un eagle, sei birdie e un bogey. Tiger Woods, al rientro dopo i problemi al collo, ha giudicato positivo il suo giro soprattutto per quanto fatto sul green, dove ha detto che “sta ritrovando la sua naturalezza nei movimenti”. Nel suo score, piuttosto articolato, sei birdie e quattro bogey. Francesco Molinari ha iniziato con un birdie, poi con un bogey è tornato in par, che ha mantenuto nelle buche di rientro, con due birdie e due bogey.
Il colpo del giorno lo ha fatto Ryan Moore quando ha centrato direttamente dal tee la buca 17, par 3 di 110 metri, utilizzando un wedge. La palla ha terminato il suo volo colpendo la parte bassa dell’asta, e scendendo a bersaglio. È la nona “hole in one” nella storia della gara.
Secondo round – Con il parziale (-2) Francesco Molinari supera agevolmente il taglio, guadagna tredici posizioni: è 57° (-2). Tiger Woods fa (-1), e indietreggia di quattro: è 39° con 141, affiancato da Rickie Fowler. A Tiger Woods è stata fatale la buca 17 (ottava giocata), un par 3, dove ha spedito due volte la palla in acqua, per un quadruplo bogey. Rory McIlroy realizza un 65 (-7) con un eagle, sei birdie e un bogey, raggiunge in vetta Tommy Fleetwood, che ha girato in 67 (-5) per un eagle, cinque birdie e due bogey. I due sono a (-12), e lasciano a tre colpi gli inseguitori. Dustin Johnson, numero uno mondiale, è al decimo posto. Più “buca in uno”, oggi. La ottiene anche Molinari al par 4 della 12, si può dire appena iniziato a giocare, avendo avuto l’avvio dalla 10. Il relativo vantaggio lo ha poi mantenuto, passando per un bogey alla 18 e per un birdie alla 8 nel rientro. Il coreano Sung-iae Im centra direttamente dal tee la buca 13 (par 3 di 139 mt), utilizzando un ferro 8, ma la prodezza della “hole in one”, non gli evita l’uscita al taglio, che oggi si è posto sul par: 82° con 144. Sono sessantasei a non averlo superato. Fuori gioco sono anche due grandi: Jordan Spieth e Phil Mickelson.
È una giornata fresca e ventilata che accoglie il terzo round al TPC Sawgrass. Jon Rahm sale in vetta, raggiungendo e superando i due sudditi della regina: Tommy Fleetwood che si vanta della sua bravura mentale, e Rory McIlroy anche lui gongolante. Entrambi hanno dimostrato grinta fin dall’inizio. Con un 64 (-8), lo spagnolo realizza il miglior score di giornata, e assume il comando con 201 (-15). Il 24enne di Barrika, due titoli sul PGA Tour, tre sull’European Tour e un successo nel World Challenge, si gioca un eagle, sette birdie, e un bogey. Intervistato, si bea col dire "Pochissimi giocatori selezionati riescono a vincere qui, e solo un numero molto basso ha avuto modo di farlo più di una volta. Per vincere qui devi giocare a golf davvero, davvero buono, quindi sarà un’incredibile vittoria se riuscirò a farlo."
Dei 76 giocatori rimasti in gara, sono in concreto stabili Tiger Woods, 43°, e Francesco Molinari, 54°. Woods ha iniziato male, peggiorando con tre bogey dopo otto buche, ed è tornato in par con tre birdie nel rientro. Molinari ha fatto un giro uguale al precedente: ha realizzato ancora il par, con un birdie e un bogey sulle prime nove e due birdie e due bogey sulle seconde.
Sarà una volata finale da grandi emozioni, domani: in corsa per il titolo ci sono Tommy Fleetwood, Rory McIlroy, Jason Day, e Dustin Johnson. Webb Simpson, difensore del titolo, è ormai fuorigioco. Anche oggi c’è sfoggio di “hole in one”: l’ha realizzata l’irlandese Seamus Power centrando dal tee la buca 3 (un par 3 di 142 mt), utilizzando un ferro 8. L’attenzione degli spettatori si è concentrata sul colpo di Jim Furyk alla 18: con il driver finisce a pochi centimetri dall'acqua, è costretto a prendere lo stance sulle traversine della ferrovia; traballa, teme di cadere all’indietro, ma dopo il colpo fa un balzo rapido in fuori. Asciutto!
Siamo alle battute finali: è Rory McIlroy, il 29enne di Holywood, Irlanda del nord, a vincere il Players Championship, uno dei più importanti tornei del PGA. Torna al successo senza bisogno di ricorrere al play off, cosa che era stata a lungo nell’aria visto il progredire degli score del gruppo di testa. Ha avuto infatti ragione di Jim Furyk per un solo colpo, e di due sull’inglese Eddie Pepperell e il venezuelano Jhonattan Vegas che si aggiudicano il terzo posto. Dustin Johnson, numero uno del world ranking, è quinto, in compagnia di Tommy Fleetwood. Jon Rahm, leader dopo tre turni è crollato con un (+4). In trentesima posizione è Tiger Woods, 56° Francesco Molinari, stesso score di Koepka. È presumibile che l’azzurro non abbia voluto spingere a fondo, pensando al prossimo Match Play del WGC-Dell Technologies e soprattutto al Masters di Augusta.
Un grande Rory McIlroy, 15 titoli sul PGA Tour, sette sull’European Tour, si è distinto tra i migliori del panorama golfistico internazionale. È il terzo giocatore, dopo Woods ed Henrik Stenson, a vincere il Players, la FedEx Cup, un major e un WGC. Ha ricevuto l’assegno record di 2.250.000 dollari sul montepremi più alto del pianeta: 12,5 milioni di dollari. Nel World ranking è salito dal sesto al quarto posto, superando Thomas e DeChambeau. Sodisfatto, ha ricevuto l’assegno record di 2.250.000 dollari, che portano i suoi guadagni in carriera a quarantacinque milioni e mezzo, e ipoteca un mare di denaro dalla Fedex Cup.
Paolo Pilla