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Golf
PILLOLE DI GOLF/282: LA SOLHEIM CUP 2019 PRENDE LA VIA DELL'EUROPA

La squadra del Vecchio Continente si impone sugli Usa nel massimo torneo femminile


GLENEAGLES  (SCOZIA) - La Solheim Cup è la massima espressione del golf delle donne, la sfida al femminile della Ryder Cup, rispetto a cui ha una storia più recente. Ha preso il nome dall’ideatore del torneo, Karsten Solheim, noto fabbricante di attrezzi sportivi conosciuti...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/281: LE PROMESSE DEL GOLF EUROPEO FEMMINILE A VILLA CONDULMER

La padovana Benedetta Moresco trionfa all'Internazionale under 18


MOGLIANO VENETO - È il secondo anno consecutivo che Golf Villa Condulmer ospita questo importante campionato, l’Internazionale femminile under 18; da qui, spunteranno le future Campionesse del Tour europeo. Ben dodici le nazioni partecipanti, oltre all'Italia: Austria, Belgio, Croazia,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/280: OMEGA MASTERS, UN CLASSICO TRA LE ALPI

Nove gli italiani al torneo dell'European Tour


CRANS MONTANA (SVIZZERA) - L’Omega Masters è uno dei tornei classici dell’European Tour. La storia di questo torneo, seppur con diverso nome (all’epoca Swiss Open), risale al 1905. È la tappa svizzera del tour europeo del golf maschile professionistico, in cui si...continua

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Un camion apparso in una scena di Toy Story non era in commercio

CON LA STAMPA 3D RICREATO IL GIOCATTOLO PER UN BIMBO AUTISTICO

Il padre: "Un regalo speciale grazie al quale mio figlio ha imparato a fare richieste"


TREVISO. Aveva visto un camion sfrecciare durante una scena di "Toy Story" il suo film preferito, la cabina arancione ed il rimorchio bianco con una scritta verde gli erano rimasti impressi più dello sceriffo Woody e di Buzz, il robot colorato protagonista del cartone di animazione firmato Disney Pictures. Il suo desiderio più grande era di possederne uno vero per giocarci ma Giovanni (nome di fantasia) non riusciva a esprimere quello che voleva perchè affetto da autismo. E' stato il papà ad interpretare gesti e comportamenti del figlio e capire ciò che desiderava, si è messo alla ricerca del gioco ma ha scoperto che non si trovava sul mercato. Non si è perso d'animo e digitando sui motori di ricerca le parole "scansione e stampa 3D" ha scoperto FabLab, il laboratorio di fabbricazione digitale degli industriali di Treviso. I tenici del Lab hanno ricreato un modello tridimensionale di un camion nuovo di zecca, lo hanno personalizzato secondo le preferenze del piccolo e poi gli hanno dato vita stampandolo in 3D. "Nel film il camion è presente per pochi secondi – spiegano dal laboratorio - . Il punto di partenza del progetto è stato lo screenshot di un fotogramma che rappresentava il mezzo in movimento durante una scena del cartone animato". Ci sono voluti pochi giorni per consegnare a Giovanni il regalo speciale fatto apposta per lui e dopo poco tempo è sucesso un altro miracolo. "Quel giocattolo è un oggetto particolarmente motivante per mio figlio – spiega il papà . Ora ha imparato a fare le richieste che prima non era in grado di esprimere". Giovanni ha infatti assisitito a tutto il processo di fabbricazione del nuovo camion: "Il passaggio successsivo alla progettazione è stato quello di avergli permesso, grazie al fatto che i pezzi erano ingrandti per poterli maneggiare più facilmente, di costruire e assemblare il camion. Il FabLab è stata una scoperta speciale che ha contribuito a fare felice un bambino speciale ed anche la sua famiglia" - conclude il papà.

Grazie a scansione, modellazione e stampa 3D, sono molteplici gli oggetti realizzati nel FabLab situato in via Venzone, nel capoluogo della Marca: dalle frecce di una moto Kawasaki d’epoca, al calco in silicone alimentare di un cameo di Antonio Canova per riprodurre l’immagine in cioccolato bianco e decorare una torta “in stile neoclassico”; dalla realizzazione di parti di sassofono alleggerite, alla realizzazione di guide per interventi chirurgici per odontotecnici, alle bocchette di aspirapolvere personalizzate, alle cappe per aspiratori per un’azienda di lavorazione del tabacco, ai prototipi di nuove forme per le bottiglie di prosecco di una casa vitivinicola.

Le apparecchiature per il taglio laser, oltre alla realizzazione di manufatti vari, come arredi di interni, lampade e oggettistica varia, sono state utilizzate anche da un’artista per incidere delle nature morte su antiche tavole di legno di cedro poi esposte in una mostra.

Fondato nel 2015, tra i primissimi nel Veneto, il FabLab di UNIS&F è a disposizione di chi voglia far realizzare un proprio progetto dai tecnici, ma anche di chi voglia costruire da sé degli oggetti, servendosi direttamente, dopo un’adeguata formazione, dei diversi apparecchi in dotazione, come le stampanti 3D.

“Oggi conta oltre un centinaio di iscritti - spiega Sabrina Carraro, presidente di UNIS&F -. Il FabLab è nato proprio come punto di aggregazione di questi nuovi creativi e artigiani digitali, i cosiddetti “makers”. Sempre più spesso varie aziende si rivolgono al Lab, non solo per la realizzazione di prototipi a costi inferiori permessi dalla stampa 3D rispetto alle modalità tradizionali, ma anche per contribuire a sviluppare veri e propri prodotti”.


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