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Golf
PILLOLE DI GOLF/336: SCOTTISH CHAMPIONSHIP NEL SEGNO DI ADRIAN OTAEGUI

Il basco travolge gli avversari con un gran giro finale


FIFE (SCOZIA) - Questo evento di Scozia è a ridosso del 77° Open d’Italia, in programma dal 22 al 25 ottobre, al Chervò Golf Club San Vigilio di Pozzolengo (BS). Molti dei giocatori che sono in gara qui, parteciperanno poi all’ Open d’Italia. Nel field troviamo...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/335: FRANCESCO MOLINARI TORNA IN CAMPO IN NEVADA

Il torinese, per˛, esce al taglio, vince Martin Laird


LAS VEGAS (USA) - Dopo una pausa di sette mesi, Francesco Molinari torna in campo. Lo fa con lo Shriners Hospitals for Children Open, sul tracciato del TPC Summerlin, a Las Vegas in Nevada. Si era fermato il 12 marzo, quando il The Players Championship era stato bloccato per l’emergenza...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/334: AL GOLF CLUB LIGNANO IL CAMPIONATO AIGG

L'appuntamento clou della stagione dei giornalisti golfisti


LIGNANO - Il Campionato individuale è notoriamente l’appuntamento più importante della stagione per i membri dell’Associazione Italiana Giornalisti Golfisti (AIGG). Nel 2020, condizionato dal Covid 19, sono saltati molti incontri, rivestiva quindi particolare spessore...continua

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Coltivazioni bio e parte dei ricavi destinati a scuole per i figli dei contadini

IL PREMIO SCARPA 2019 VA AI GIARDINI DEL T╚ DI DAZHANGSHAN

Nella Cina meridionale un paesaggio frutto di una realtÓ agro-sostenibile


TREVISO - Una serie di dolci colline, verdeggianti di filari di piante ordinatissimi, quasi geometrici, tra i boschi sul monte alle spalle e le risaie nel fondovalle. I giardini del tè di Dazhangshan sono un luogo molto particolare, tanto da meritarsi la 30esima edizione del Premio internazionale Carlo Scarpa per il giardino, promosso dalla Fondazione Benetton Studi Ricerche.
Siamo nella contea di Wuyuan, provincia dello Jainxi, nella Cina meridionale, circa 500 chilometri a sud ovest di Shangai. Un’area situata nel triangolo d’oro del tè, dove la Camelia sinensis è coltivata fin dal l’VIII secolo dopo Cristo. Ma i 9.300 ettari selezionati sono il frutto di un’esperienza relativamente recente, partita nei primi anni ‘90 del secolo scorso, riunendo gli agricoltori locali in una sorta di cooperativa e incentrando tutta l’attività su rigorosi metodi biologici ed ecosostenibili certificati a livello internazionale.
Anhe il Premio Scarpa si incammina sulla Via della seta? Marco Tamaro, direttore di Fondazione Benetton, sottolinea come da tempo l'istituzione e il prestigioso riconoscimento internazionale abbiano guardato a questa parte di mondo, al di là dell'attualità
Oltre al valore paesaggistico e ambientale, peraltro, Dazhangshan è particolare anche per gli aspetti socio-economici sottesi, con 250 famiglie di agricoltori coinvolte, nella varie fattorie in cui sono organizzate le colture, per la distribuzione della produzione effettuata attraverso i canali equo solidali dell’International Fair Trade: una quota dei ricavi ritorna ai coltivatori sotto forma di borse di studio per i figli e finanziamenti per costruire o ristrutturare scuole.
I giardini cinesi del té, dunque, rappresentano un esempio virtuoso di rapporto tra uomo e paesaggio, ma anche uno delle scelte più sofferte nella storia recente del premio ribadisce Luigi Latini, presidente del comitato scientifico della rassegna, per le implicazioni riguardo all'equilibrio rurale - urbano, alla valorizzazione di luoghi "originari", all'incremento turistico.
Il Premio 2019 verrà ufficialmente consegnato a Hong Peng, responsabile dell’Associazione coltivatori di tè biologico di Dazhangshan, sabato 11 maggio nell’annuale cerimonia al Teatro Mario Del Monaco. Il giorno precedente verrà inaugurata la mostra, per la prima volta ospitata alle Gallerie delle Prigioni, con anche l’esposizione di opere di undici artisti sul tema del “curare la terra”. E altra novità, oltre al volume con vari saggi sulla località premiata e un docu-film del regista Davide Gambino, domenica 12 è in programma, alla chiesa di San Teonisto, anche un concerto di un musicista cinese con interpretazioni contemporanee di strumenti tradizionali.