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Golf
PILLOLE DI GOLF/286: L'OPEN D'ITALIA PER LA PRIMA VOLTA PARLA AUSTRIACO

All'Olgiata si impone Bernd Wiesberger, sotto tono Chicco Molinari


ROMA - Eccoci giunti al più grande appuntamento italiano dell’anno con il Golf: la 76esima edizione dell’OPEN D’ITALIA. A ospitarla è l’Olgiata Golf Club di Roma,nel percorso di gara, par 71, su quei terreni dove pascolava Ribot; un Open da gustare dalla...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/285: JON RAHM PROFETA IN PATRIA

L'iberico trionfa per la seconda volta nell'Open di Spagna


MADRID - L’European Tour arriva in Spagna, fa tappa al Club de Campo di Madrid, dove si disputa il Mutuactivos Open de España, una settimana prima dell’evento italiano. Sette sono gli azzurri in gara, tutti tesi a trovare il ritmo da dimostrarepoi a Roma, per l’Open...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/284: TURKISH AIRLINES CUP, RAFFINATA PROMOZIONE SPORTIVA

La tappa veneta del torneo voluto dalla compagnia aerea


ASOLO -  Una raffinata giornata, questo torneo di Golf amatoriale. È la tappa veneziano del Campionato che Turkish Airlines promuove nei quattro Continenti. È di qualificazione, introduttivo al gran finale che verrà disputato a Belek, in Turchia, dal prossimo sabato 2 alla...continua

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Coltivazioni bio e parte dei ricavi destinati a scuole per i figli dei contadini

IL PREMIO SCARPA 2019 VA AI GIARDINI DEL TÈ DI DAZHANGSHAN

Nella Cina meridionale un paesaggio frutto di una realtà agro-sostenibile


TREVISO - Una serie di dolci colline, verdeggianti di filari di piante ordinatissimi, quasi geometrici, tra i boschi sul monte alle spalle e le risaie nel fondovalle. I giardini del tè di Dazhangshan sono un luogo molto particolare, tanto da meritarsi la 30esima edizione del Premio internazionale Carlo Scarpa per il giardino, promosso dalla Fondazione Benetton Studi Ricerche.
Siamo nella contea di Wuyuan, provincia dello Jainxi, nella Cina meridionale, circa 500 chilometri a sud ovest di Shangai. Un’area situata nel triangolo d’oro del tè, dove la Camelia sinensis è coltivata fin dal l’VIII secolo dopo Cristo. Ma i 9.300 ettari selezionati sono il frutto di un’esperienza relativamente recente, partita nei primi anni ‘90 del secolo scorso, riunendo gli agricoltori locali in una sorta di cooperativa e incentrando tutta l’attività su rigorosi metodi biologici ed ecosostenibili certificati a livello internazionale.
Anhe il Premio Scarpa si incammina sulla Via della seta? Marco Tamaro, direttore di Fondazione Benetton, sottolinea come da tempo l'istituzione e il prestigioso riconoscimento internazionale abbiano guardato a questa parte di mondo, al di là dell'attualità
Oltre al valore paesaggistico e ambientale, peraltro, Dazhangshan è particolare anche per gli aspetti socio-economici sottesi, con 250 famiglie di agricoltori coinvolte, nella varie fattorie in cui sono organizzate le colture, per la distribuzione della produzione effettuata attraverso i canali equo solidali dell’International Fair Trade: una quota dei ricavi ritorna ai coltivatori sotto forma di borse di studio per i figli e finanziamenti per costruire o ristrutturare scuole.
I giardini cinesi del té, dunque, rappresentano un esempio virtuoso di rapporto tra uomo e paesaggio, ma anche uno delle scelte più sofferte nella storia recente del premio ribadisce Luigi Latini, presidente del comitato scientifico della rassegna, per le implicazioni riguardo all'equilibrio rurale - urbano, alla valorizzazione di luoghi "originari", all'incremento turistico.
Il Premio 2019 verrà ufficialmente consegnato a Hong Peng, responsabile dell’Associazione coltivatori di tè biologico di Dazhangshan, sabato 11 maggio nell’annuale cerimonia al Teatro Mario Del Monaco. Il giorno precedente verrà inaugurata la mostra, per la prima volta ospitata alle Gallerie delle Prigioni, con anche l’esposizione di opere di undici artisti sul tema del “curare la terra”. E altra novità, oltre al volume con vari saggi sulla località premiata e un docu-film del regista Davide Gambino, domenica 12 è in programma, alla chiesa di San Teonisto, anche un concerto di un musicista cinese con interpretazioni contemporanee di strumenti tradizionali.