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Golf
PILLOLE DI GOLF/331: A VILLA CONDULMER L'OPEN D'ITALIA DEGLI HICKORY PLAYERS

Il nostro inviato al torneo con i bastoni come un secolo fa


MOGLIANO VENETO - Nel Campo da Golf di Villa Condulmer si è giocato, dal 10 al 12 settembre, il secondo Open Italia degli hickory players. Si è scelto di far concludere il secondo Open Internazionale nella giornata del 12, coincidente con il 12 settembre 1925, giorno conclusivo del...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/330: LO SPAGNOLO DE MORAL TRIONFA NEL TORNEO PIÙ ALTO D'ITALIA

Al Gc Cervino la seconda tappa dell'Italian Tour


BREUIL - Sul percorso del Golf Club Cervino, il campo più alto d’Italia a 2.050 metri di quota, si gioca il Cervino Alps Open, secondo appuntamento stagionale dell’Italian Pro Tour, circuito di gare organizzato dalla Federazione Italiana Golf. La serie di tornei è...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/329: BRILLA SEMPRE PIÙ LA GIOVANE STELLA DI RASMUS HOJGAARD

Il 19enne danese trionfa all'Isps Handa Uk Championship


SUTTON COLDFIELD (GBR) - Con l'Isps Handa Uk Championship, eccoci alla conclusione dell’”UK Swing”, con due azzurri in campo: Edoardo Molinari e Lorenzo Scalise, unici due italiani presenti al torneo che conclude il ciclo di sei gare denominate “UK Swing”, e che...continua

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Parla il ragazzo del Burkina Faso insultato durante una partita di calcio.

ANDREW E QUEGLI INSULTI CHE L'ARBITRO NON HA SENTITO

"Vorrei che questa vicenda si chiudesse con le loro scuse"


Il 14 enne con Andrea Campolattano, responsabile del settore giovanile

TREVISO. "Ho deciso di tornare ad allenarmi perchè è l'unico modo per dimenticare in fretta e superare lo choc". Andrew (nome di fantasia) arriva al campo sportivo di Silea mezz'ora prima dei compagnia di squadra: "Speravo di diventare famoso come giocatore e non per quello che è successo in campo", dice accennando ad un sorriso. Andrew ha 14 anni, frequenta la prima superiore in un istituto tecnico ed è originario del Burkina Faso, domenica scorsa durante la partita del campionato Giovanissimi fra Treviso e Miranese è stato preso di mira da due avversari con minacce e frasi razziste.

Cosa è successo?

"Tutto è cominciato con un fallo di gioco e con l'avversario che mi dice "negro di m.", quella frase non l'ho sentita subito, è stato un mio compagno a riferirmela"

E' stato l'unico episodio?

"No, al rientro dagli spogliatoi per il secondo tempo si sono avvicinati in due, mi hanno ripetuto quella frase ed hanno aggiunto "adesso ti sotterriamo", poi hanno continuato a provocarmi per tutto il secondo tempo".
C'era anche i genitori sugli spalti che hanno sentito quelle frasi...

"Gli ho chiesto di ascoltare i genitori che chiedevano di smetterla con quelle brutte parole ma non mi hanno ascoltato, anzi uno di loro mi ha detto "dove sono i tuoi genitori, in Africa?". Sono state le parole che mi hanno ferito di più".

Tu come hai reagito?

"All'inizio ho pensato solo a giocare ma poi non ce la facevo più, ho atteso che l'arbitro fosse lontano e gli ho dato un pizzicotto sul fianco".

L'arbitro non ha visto nulla?

" Non ha visto il mio pizzicotto ma non ha nemmeno sentito quelle frasi nonostante il mio allenatore glielo avesse fatto presente durante l'intervallo".

Come vorresti finisse questa storia?

"Mi basterebbe una stretta di mano da parti di chi mi ha offeso o una telefonata di scuse, Il razzismo è anche frutto della maleducazione. Molto spesso noi ragazzi abbiamo davanti gli esempi negativi delle persone adulte".

 

Danilo Guerretta