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Golf
PILLOLE DI GOLF/319: SPETTACOLO CON GRANDI CAMPIONI ALL'RBC HERITAGE

Successo per Webb Simpson e il suo swing particolare


HILTON HEAD  (USA) - Spettacolo con grandi campioni, sul percorso dell’Harbour Town Golf Links, a Hilton Head nel South Carolina, per l'Rbc Heritage. Sono al via i primi sei giocatori del mondo, compreso ovviamente Jon Rahm, che la scorsa settimana è uscito al taglio, e ora...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/318: SI TORNA A GIOCARE AL CHARLES SCHWAB CHALLENGE

Riparte il Pga Tour con un field da grandi occasioni


FORT WORTH (USA) - Era tempo, i professionisti mordevano il freno! Si gioca al Colonial National Invitation Tournament, che per sponsorizzazione dal 2019 si chiama Charles Schwab Challenge. È un torneo di golf del PGA Tour, che ogni anno, a maggio, ha luogo presso il Colonial Country, a Fort...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/317- CAMPI/27: IL GOLF CLUB ANTOGNOLLA

Nella verde Umbria alcune delle 18 buche più impegnative d'Italia


PERUGIA - Oggetto di piani molto ambiziosi, il Golf umbro Antognolla, con il suo resort, è destinato a diventare una perla del Golf in Italia. Avevo avuto il piacere di visitarlo molto tempo fa, era il 2011, e ancora ricordo la competizione cui ho partecipato in quell’ambiente, che nel...continua

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Parla il ragazzo del Burkina Faso insultato durante una partita di calcio.

ANDREW E QUEGLI INSULTI CHE L'ARBITRO NON HA SENTITO

"Vorrei che questa vicenda si chiudesse con le loro scuse"


Il 14 enne con Andrea Campolattano, responsabile del settore giovanile

TREVISO. "Ho deciso di tornare ad allenarmi perchè è l'unico modo per dimenticare in fretta e superare lo choc". Andrew (nome di fantasia) arriva al campo sportivo di Silea mezz'ora prima dei compagnia di squadra: "Speravo di diventare famoso come giocatore e non per quello che è successo in campo", dice accennando ad un sorriso. Andrew ha 14 anni, frequenta la prima superiore in un istituto tecnico ed è originario del Burkina Faso, domenica scorsa durante la partita del campionato Giovanissimi fra Treviso e Miranese è stato preso di mira da due avversari con minacce e frasi razziste.

Cosa è successo?

"Tutto è cominciato con un fallo di gioco e con l'avversario che mi dice "negro di m.", quella frase non l'ho sentita subito, è stato un mio compagno a riferirmela"

E' stato l'unico episodio?

"No, al rientro dagli spogliatoi per il secondo tempo si sono avvicinati in due, mi hanno ripetuto quella frase ed hanno aggiunto "adesso ti sotterriamo", poi hanno continuato a provocarmi per tutto il secondo tempo".
C'era anche i genitori sugli spalti che hanno sentito quelle frasi...

"Gli ho chiesto di ascoltare i genitori che chiedevano di smetterla con quelle brutte parole ma non mi hanno ascoltato, anzi uno di loro mi ha detto "dove sono i tuoi genitori, in Africa?". Sono state le parole che mi hanno ferito di più".

Tu come hai reagito?

"All'inizio ho pensato solo a giocare ma poi non ce la facevo più, ho atteso che l'arbitro fosse lontano e gli ho dato un pizzicotto sul fianco".

L'arbitro non ha visto nulla?

" Non ha visto il mio pizzicotto ma non ha nemmeno sentito quelle frasi nonostante il mio allenatore glielo avesse fatto presente durante l'intervallo".

Come vorresti finisse questa storia?

"Mi basterebbe una stretta di mano da parti di chi mi ha offeso o una telefonata di scuse, Il razzismo è anche frutto della maleducazione. Molto spesso noi ragazzi abbiamo davanti gli esempi negativi delle persone adulte".

 

Danilo Guerretta