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Golf
PILLOLE DI GOLF/267: OTTO AZZURRI AL BRITISH MASTERS

Il titolo, primo in carriera, va però allo svedese Kinhult


SOUTHPORT (GB) - È uno dei tornei di più lunga tradizione nel calendario, il Betfred British Masters, che si gioca sul percorso dell’Hillside Golf Club, a Southport, bella località sulla costa occidentale della Gran Bretagna. Sono ben otto i giocatori italiani in gara:...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/266: MANDARE IN BUCA GLI OSTACOLI DELLA VITA

A Sala Baganza, l'open internazionale per disabili


PARMA - Giunto ormai alla 19esima edizione, si è giocato a Parma, nel bel campo da golf del Ducato di Sala Baganza, il torneo internazionale per golfisti paralimpici. Il campo è un parkland, inserito nel Podere d’Ombriano, già antica residenza di caccia dei Duchi...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/265: KOEPKA FA SUO IL SECONDO MAJOR DI STAGIONE

Disputato per la prima volta a maggio, il Championship regala spettacolo


FARMINGDALE (USA) - Il secondo major, il Championship, giunto alla 101ª edizione, ha luogo per la prima volta a Farmingdale, nel Long Island, stato di New York, sul difficile percorso del Bethpage Black Course (par 70), che sarà sede della Ryder Cup 2024. È la prima volta che si...continua

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PILLOLE DI GOLF/258: GUIDO MIGLIOZZI ESULTA AL KENYA OPEN

Primo successo sull'European Tour del 22enne vicentino


NAIROBI (KENYA) - Dopo aver seguito le prodezze di Francesco Molinari in Florida impegnato nel Players Championship, trasferiamoci ora in Kenya, a seguire la destrezza degli azzurri impegnati nel Magical Kenya Open del Tour europeo, sul percorso del Karen CC a Nairobi.
Degli azzurri, a scendere in campo, sono stati Filippo Bergamaschi, Lorenzo Gagli, Matteo Manassero, Guido Migliozzi e Renato Paratore, in un robusto field di 144 giocatori provenienti da ventisette nazioni, oltre all’Italia. Tra essi, di spicco, gli spagnoli Gonzalo Fernandez Castaño e Adri Arnaus, il danese Thomas Bjorn capitano della selezione europea vincitrice dell’ultima Ryder Cup, il sudafricano Justin Harding reduce dal successo nel Qatar Masters, l’indiano Shubhankar Sharma rookie of the year 2018, senza contare il 45enne sudcoreano Ho-Sung Choi, che suscita curiosità per il suo modo di giocare stravagante soprannominato "Fisherman swing", per il suo swing che ricorda i movimenti di un pescatore. È la prima volta che Il torneo è nel calendario dell’European Tour; lo scorso anno faceva parte del Challenge Tour, e Gagli se ne era aggiudicato il titolo. Ora il toscano proverà a concedere il bis, seppur che l’impresa non è mai riuscita a nessuno.
È robusto il montepremi, 1.100.000 euro.
Fanno una buona partenza Bergamaschi e Migliozzi, si posizionano al sesto posto, con 67 (-4); a metà classifica Gagli campione in carica e Manassero, 75esimi; Paratore 95°. Al vertice, con 64 (-7), sono l’inglese Jack Singh Brar e il sudafricano Louis De Jager, che precedono di misura l’indiano Gaganjeet Bhullar (65, -6). Affiancano i due azzurri in sesta posizione un cileno, un sudafricano, un neozelandese, uno scozzese, e un francese.
Bergamaschi ha segnato cinque birdie e un bogey, Migliozzi sette birdie e tre bogey. Paratore ha realizzato un eagle alla buca nove, par 4 di 304 metri, sciupato da sei bogey.
Nel secondo round rimane da solo in vetta il 32enne sudafricano Louis De Jager, senza titoli sull’European Tour, ma con cinque sul Sunshine Tour: ha girato in 66 (-5), per sette birdie e due bogey, e ha lasciato a quattro colpi l’inglese Jack Singh Brar, con cui condivideva la leadership dopo un turno. Migliozzi ha realizzato 68 (-3) con quattro birdie e un bogey, è salito dal sesto al quarto posto, affiancato dall’indiano Gaganjeet Bhullar. Filippo Bergamaschi è 40° in par, Renato Paratore, che supera il taglio per un filo, è 65°. Sono usciti, e per un solo colpo, Lorenzo Gagli che difendeva il titolo, e Matteo Manassero.
È Guido Migliozzi, con un parziale di 64 (-7), migliore score del turno, a prendere il comando nella terza giornata, alla pari con lo spagnolo Adri Arnaus. A un giro dal termine la coppia di testa precede di misura il sudafricano Louis De Jager, terzo. È salito dal 65° al 39° posto Paratore, affiancato da Bergamaschi. Sarà un quintetto domani a lottare per la supremazia. Oltre ai tre protagonisti di oggi, vanno considerati il finlandese Kalle Samooja e l’indiano Gaganjeet Bhullar.
Promette bene Migliozzi: ha realizzato sette birdie sulle prime 13 buche, poi l’ottavo alla 17, ma un bogey sul green della 18 gli ha negato la leadership solitaria. Infatti, Adri Arnaus ne ha approfittato, agganciandolo in extremis con il settimo birdie di giornata.
Siamo al gran finale – Esultanza! È Guido Migliozzi a trionfare sul Kenya Open. L’azzurro ha vinto con 268 (67 68 64 69, -16): un gioco corretto in tutte le giornate, ottimi score, sempre sotto il 70.
Si sono piazzati a metà classifica Filippo Bergamaschi 31°, e Renato Paratore 35°. È il primo successo sull’European Tour, del 22enne vicentino autore di una grande prestazione, e di un combattuto finale, con cui ha sopraffatto lo spagnolo Adri Arnaus e i sudafricani Louis De Jager e Justin Harding (-15). È il terzo anno che il Kenya Open si colora d’azzurro, dopo la vittoria di Lorenzo Gagli nel 2018, quando la gara era in calendario sul Challenge Tour, e nel 2007, quando a segno era andato Edoardo Molinari.
Ecco la fierezza del vincitore: "Mi godo questo momento" ha detto Migliozzi. "A me piace competere sotto pressione. È di grande stimolo. Adoro giocare con tante persone che mi guardano e con numerose macchine fotografiche attorno. Ero in coppia con Arnaus: è stata una bella partita, una grande battaglia, quasi un match play. C’era molta tensione in campo, e dopo il birdie alla 12 che mi ha portato al comando, è ulteriormente aumentata. È stato difficile, ma sono riuscito a mantenere la calma necessaria per poter vincere. Sono rimasto particolarmente soddisfatto del mio gioco sotto pressione, in particolare del putting, su cui ho lavorato molto”.
Migliozzi ha iniziato con un bogey, ma non ha perso la calma, dimostrando la padronanza in campo di un veterano. Ha recuperato con due birdie, ha perso ancora un colpo, ma con altri due birdie alla 10 e alla 12 è passato a condurre per il (-16). Ha poi mantenuto con freddezza ii minimo margine di vantaggio fino al termine, senza permettere agli avversari di raggiungerlo. Adri Arnaus ha avuto palla del playoff sull’ultimo green, ma è rimasto corto e Migliozzi ha concluso con il (69, -2) vincente, dopo un gran secondo colpo con la pallina che aveva colpito l’asta prima di fermarsi.
Migliozzi ha ricevuto un assegno di 183.330 euro, e l’esenzione sul circuito.
Il 2019 si profila sotto i migliori auspici per gli azzurri. Dopo un 2018 in cui gli italiani hanno battuto il record di vittorie internazionali (34), la stagione è iniziata con tre splendide imprese: la grande vittoria di Francesco Molinari nell’Arnold Palmer Invitational, e i successi di due giovanissimi talenti: questo di Guido Migliozzi, e quello di Andrea Romano, tra i dilettanti, nello Junior Orange Bowl, una prestigiosa vetrina mondiale. L’Italia sta dimostrando la capacità di imporsi con i grandi campioni e con le nuove leve. Notevoli le prospettive per il futuro.
Paolo Pilla