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Golf
PILLOLE DI GOLF/331: A VILLA CONDULMER L'OPEN D'ITALIA DEGLI HICKORY PLAYERS

Il nostro inviato al torneo con i bastoni come un secolo fa


MOGLIANO VENETO - Nel Campo da Golf di Villa Condulmer si è giocato, dal 10 al 12 settembre, il secondo Open Italia degli hickory players. Si è scelto di far concludere il secondo Open Internazionale nella giornata del 12, coincidente con il 12 settembre 1925, giorno conclusivo del...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/330: LO SPAGNOLO DE MORAL TRIONFA NEL TORNEO PIÙ ALTO D'ITALIA

Al Gc Cervino la seconda tappa dell'Italian Tour


BREUIL - Sul percorso del Golf Club Cervino, il campo più alto d’Italia a 2.050 metri di quota, si gioca il Cervino Alps Open, secondo appuntamento stagionale dell’Italian Pro Tour, circuito di gare organizzato dalla Federazione Italiana Golf. La serie di tornei è...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/329: BRILLA SEMPRE PIÙ LA GIOVANE STELLA DI RASMUS HOJGAARD

Il 19enne danese trionfa all'Isps Handa Uk Championship


SUTTON COLDFIELD (GBR) - Con l'Isps Handa Uk Championship, eccoci alla conclusione dell’”UK Swing”, con due azzurri in campo: Edoardo Molinari e Lorenzo Scalise, unici due italiani presenti al torneo che conclude il ciclo di sei gare denominate “UK Swing”, e che...continua

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Presentato il Protocollo viticolo 2019 con le buone pratiche in vigneto

IL PROSECCO DOCG DICE NO AL GLIFOSATO

Il discusso erbicida vietato dai regolamenti di polizia rurale


TREVISO - Il Conegliano Valdobbiadene Superiore dice un no definitivo al glifosato. L’erbicida, permesso dalle normative, ma sotto accusa per i rischi di tossicità, era già altamente sconsigliato nelle linee guida del Consorzio di tutela. Ora la prescrizione è stata inserita nei regolamenti di polizia rurale dei quindici comuni della denominazione: il divieto diventa dunque imperativo per tutti, alla stregua, ad esempio, dei limiti di velocità sulle strade. E chi sarà sorpreso ad infrangerlo, da Polizia locale, Carabinieri forestali e altre autorità preposte, verrà multato.
Lo stop definitivo al glifosato è uno dei punti salienti del Protocollo Viticolo 2019 Foto di Beatrice Pilottopresentato dal Consorzio di tutela del Prosecco Docg. "Questa edizione del Protocollo Viticolo riveste per noi una grande importanza - afferma il presidente Innocente Nardi . innanzitutto perché il divieto dell’uso del glifosato rende sempre più necessarie le nostre indicazioni alle aziende circa la gestione alternativa del vigneto, come ad esempio lo sfalcio meccanico. Ma soprattutto consideriamo il no al glifosato, imposto dalle amministrazioni della Denominazione, un traguardo raggiunto grazie al dialogo costante tra il Consorzio e queste ultime. Il nostro territorio è un laboratorio della sostenibilità ambientale unico in Italia per la sua capacità d’inclusione dei soggetti coinvolti. Un’ulteriore evidenza di questa sinergia è l’adozione progressiva da parte di tutti i Comuni della denominazione delle indicazioni del Protocollo Viticolo del Consorzio per redigere i singoli regolamenti rurali comunali”.
Il diserbo, dove possibile, verrà dunque effettuato con i macchinari, tra i filari sulle colline più ripide lo sfalcio avverrà a mano, con il decespugliatore, o, al massimo, con sostanze naturali, previste per la viticoltura bio.
Il sistema Conegliano Valdobbiadene superiore conta circa ca 8mila ettari di vigneti, per una produzione di 92 milioni di bottiglie, il 42% delle quali esportate in oltre 120 paesi, con un fatturato di 502 milioni di euro, più di 3.300 viticoltori e oltre 6750 addetti complessivi.
Il Protocollo viticolo 2019, giunto alla nona edizione, come spiega Luca Dal Bianco, coordinatore della commissione che l’ha redatto, indica anche una serie di pratiche da svolgere nei vigneti per ridurre al minimo l'impatto ambientale, a partire dalla lotta integrata con insetti benefici contro quelli nocivi.
Il prossimo passo verso una Denominazione sempre più sostenibile sarà la Certificazione S.Q.N.P.I., (Sistema Qualità Nazionale Produzione Integrata) delle aziende agricole della denominazione, per la quale si sta già predisponendo tutta la documentazione necessaria. Si tratta di un sistema che considera tutti i mezzi produttivi e di difesa delle coltivazioni dalle avversità, in grado di ridurre al minimo l’uso in vigneto delle sostanze chimiche di sintesi e di razionalizzare la pratica della fertilizzazione.