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Golf
PILLOLE DI GOLF/288: TRIONFO DA RECORD IN GIAPPONE PER TIGER WOODS

La "Tigre" raggiunge il mito Snead con 82 titoli sul circuito


Non finisce di stupire Tiger Woods, il grande Campione. Eccolo allo Zozo Championship, giocato sul par 70 dell'Accordia Golf Narashino a Chiba, l’evento con cui il PGA Tour fa il suo esordio in Giappone. Aveva un obiettivo Tiger Woods: raggiungere Sam Snead, che lo avanzava di un solo titolo...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/287: ALL'ALBENZA IL CAMPIONATO INDIVIDUALE AIGG

Dario Bartolini si aggiudica il titolo italiano asoluto


BERGAMO - A conclusione del nostro challenge, è il momento del Campionato individuale 2019. Siamo ad Almenno San Bartolomeo, nel Bergamasco, al Golf Club Albenza. Il Campo copre 85 ettari di delicate colline in direzione delle Prealpi lecchesi, su cui si snodano 27 buche nate da più...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/286: L'OPEN D'ITALIA PER LA PRIMA VOLTA PARLA AUSTRIACO

All'Olgiata si impone Bernd Wiesberger, sotto tono Chicco Molinari


ROMA - Eccoci giunti al più grande appuntamento italiano dell’anno con il Golf: la 76esima edizione dell’OPEN D’ITALIA. A ospitarla è l’Olgiata Golf Club di Roma,nel percorso di gara, par 71, su quei terreni dove pascolava Ribot; un Open da gustare dalla...continua

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In tutta Italia l'operazione contro il clan Eiye

ARRESTATO A TREVISO AFFILIATO DELLA MAFIA NIGERIANA

Viveva in via Pisa e gestiva un negozio a S. Bona


TREVISO - A Treviso gestiva un negozio di prodotti etnici in via Ronchese, nel quartiere di Santa Bona. L’uomo, un 34enne, in Italia con regolare permesso di soggiorno, residente in via Pisa dove convive con una connazionale, era un affiliato ad una delle più pericolose organizzazioni della mafia nigeriana, nota come Eiye o Supreme Eye Confraternity.
Contro il gruppo è scattata un’operazione, battezzata “No fly zone” ed estesa in varie città italiane, con epicentro Palermo. La confraternita è dedita al traffico di droga e alla tratta delle donne, poi avviate alla prostituzione e, nel capoluogo siciliano è radicata anche nel Cara, centro di accoglienza per richiedenti asilo di Mineo, e da tempo è in lotta con un altro clan criminale nigeriano, i Black Axes, in una sequela con aggressioni, violenze e tentati omicidi.
L’inchiesta si basa anche sulla testimonianza dei primi due pentiti dell’organizzazione, che hanno raccontato anche cruenti riti di iniziazione, registrati anche dalle microspie: il nuovo adepto viene denudato e picchiato, poi costretto a bere un intruglio con il suo sangue, le sue lacrime, riso e tapioca, giurando fedeltà al gruppo e assoluto silenzio sulle sue pratiche.
Gli Eye sono attivi in tutta Europa e anche in stati extraeuropei. Su mandato della Direzione distrettuale antimafia di Palermo, i poliziotti della Squadra Mobile della Questura di Treviso, hanno arrestato l’africano stabilitosi nel capoluogo della Marca, per il reato di associazione mafiosa. Portato nel carcere di Santa Bona è ora a disposizione della magistratura.