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Golf
PILLOLE DI GOLF/345 - CAMPI/29: IL GOLF CLUB PARADISO DEL GARDA

Un percorso tra il lago e il monte Baldo, per giocare nell'"empireo"


PESCHIERA - Progettato dal noto architetto americano Jim Fazio, questo prestigioso circuito golfistico è inserito sull’entroterra gardesano, comodamente adagiato sull’anfiteatro morenico del Basso Garda, costituitosi con i depositi glaciali originati dai residui trasportati due...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/344: A DUBAI LA CORSA AL TITOLO DI RE DEL CIRCUITO 2020

Doppio trionfo inglese: a Fitzpatrick il torneo, a Westwood la "Race"


DUBAI - Sono tanti i milioni in palio al DP World Tour Championship di Dubai, che ha l'onere di laureare il miglior giocatore della stagione. Si sta infatti concludendo al Jumeirah Golf Estates di Dubai, negli Emirati Arabi Uniti, la difficile stagione 2020 dell’European Tour, in sintonia con...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/343: IL DUBAI CHAMPIONSHIP AL PARIGINO ANTOIONE ROZIER

Eccellente secondo posto per Francesco Laporta


DUBAI - Questa settimana l’European Tour era impegnato in due appuntamenti: uno in Sudafrica, il South African Open, terzo evento che si celebra lì quest’anno, l’altro Il Dubai Championship, negli Emirati Arabi. Noi seguiamo questo di Dubai, penultimo appuntamento della...continua

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In tutta Italia l'operazione contro il clan Eiye

ARRESTATO A TREVISO AFFILIATO DELLA MAFIA NIGERIANA

Viveva in via Pisa e gestiva un negozio a S. Bona


TREVISO - A Treviso gestiva un negozio di prodotti etnici in via Ronchese, nel quartiere di Santa Bona. L’uomo, un 34enne, in Italia con regolare permesso di soggiorno, residente in via Pisa dove convive con una connazionale, era un affiliato ad una delle più pericolose organizzazioni della mafia nigeriana, nota come Eiye o Supreme Eye Confraternity.
Contro il gruppo è scattata un’operazione, battezzata “No fly zone” ed estesa in varie città italiane, con epicentro Palermo. La confraternita è dedita al traffico di droga e alla tratta delle donne, poi avviate alla prostituzione e, nel capoluogo siciliano è radicata anche nel Cara, centro di accoglienza per richiedenti asilo di Mineo, e da tempo è in lotta con un altro clan criminale nigeriano, i Black Axes, in una sequela con aggressioni, violenze e tentati omicidi.
L’inchiesta si basa anche sulla testimonianza dei primi due pentiti dell’organizzazione, che hanno raccontato anche cruenti riti di iniziazione, registrati anche dalle microspie: il nuovo adepto viene denudato e picchiato, poi costretto a bere un intruglio con il suo sangue, le sue lacrime, riso e tapioca, giurando fedeltà al gruppo e assoluto silenzio sulle sue pratiche.
Gli Eye sono attivi in tutta Europa e anche in stati extraeuropei. Su mandato della Direzione distrettuale antimafia di Palermo, i poliziotti della Squadra Mobile della Questura di Treviso, hanno arrestato l’africano stabilitosi nel capoluogo della Marca, per il reato di associazione mafiosa. Portato nel carcere di Santa Bona è ora a disposizione della magistratura.