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Golf
PILLOLE DI GOLF/325: NUOVI TALENTI AZZURRI IN LUCE AL CAMPIONATO NAZIONALE OPEN

Brindano il pro Giulio Castagnara e la dilettante Caterina Don


SUTRI (VT) - Nell’ambito del Progetto Ryder Cup, l’Italian Pro Tour mette in azione i protagonisti del golf, in un circuito di gare che coinvolge tutta la nazione da nord a sud.La più longeva gara italiana, a cui negli ultimi due giorni si attacca la relativa sezione femminile,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/324: RENATO PARATORE TRIONFA AL BRITISH MASTERS

Successo azzurro al primo dei tornei britannici dell'Eurotour


NEWCASTLE-UPON- TYNE (GB) - L’European Tour riprende il suo circuito con il Betfred British Masters, primo della serie dei sei tornei denominati “UK Swing”, programmati in Inghilterra e in Galles. I sei tornei, tutti a porte chiuse, terranno impegnati i migliori golfisti europei,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/323: IL FRANCESE STALTER VINCE L'EURAM BANK OPEN

Ancora in Austria il secondo torneo di Eurotour e Challenge


RAMSAU (AUSTRIA) - Ecco il secondo dei tornei organizzati in sintonia da European Tour e Challenge Tour, che hanno ripreso l’attività dopo quattro mesi di sospensione per l’emergenza coronavirus. L’Euram Bank segue dopo una settimana l’Austrian Open, oggetto...continua

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Studio Codacons sui costi sociali di 20 anni di default

CRAC BANCARI E FINANZIARI, 44 MILIARDI DI EURO ANDATI IN FUMO

E' il Nord Estad ad aver sofferto di più i crac


ROMA - Un ventennio all'insegna dei crac bancari e finanziati che hanno trascinato nel baratro un milione e 200 mila italiani e che ha visto andare in fumo 44 miliardi di euro che i risparmiatori avevano investito in azionI, obbligazioni e titoli vari.
A fare i conti è Codacons che ha reso noto uno studio sui principali default registrati in Italia a partire dal Duemila. Si parte con i casi Bipop-Carire, i bond argentini e la vicenda Cirio che tra il 2001 ed il 2002 hanno coinvolto complessivamente oltre mezzo milione di risparmatori, passando poi per il crac Parlamat del 2003 con 110 mila investitori che hanno perso tutto e il defoult di Lehman Brothers del 2008 con 100 mila persone coinvolte nel 2008. Sono stati i casi recenti delle popolari venete quelli che hanno lasciato di più il segno e che solo a Nord Est hanno coinvolto 300 mila risparmiatori. Secondo lo studio svolto da Codacons il costo totale per gli italiani è stato di 44 miliardi di euro, una perdita media di oltre 35 mila euro a risparmiatore. Solo una minima parte degli investimenti andati in fumo è stata recuperata dai piccoli investitori. "Lo Stato italiano - accusa il presidente del Codacons, Carlo Rienzi - non ha fatto praticamente nulla per tutelare il risparmio, e mentre ancora si attendono i decreti attuativi sui rimborsi ai risparmiatori, viene varata una Commissione d'inchiesta sulle banche, del tutto inutile e non in grado di dare giustizia agli italiani trascinati nei crac". Il numero uno dell'associazione che difende i consumatori lancia anche un appello all'esecutivo: " Il governo farebbe meglio a costituirsi parte civile nei vari procedimenti aperti dalla magistratura sui dissesti bancari, chiedendo un equo risarcimento alle banche, e a citare in giudizio la Commissione Europea che ha imposto il bail-in quando era possibile seguire altre strade per tutelare gli investitori".