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Golf
PILLOLE DI GOLF/336: SCOTTISH CHAMPIONSHIP NEL SEGNO DI ADRIAN OTAEGUI

Il basco travolge gli avversari con un gran giro finale


FIFE (SCOZIA) - Questo evento di Scozia è a ridosso del 77° Open d’Italia, in programma dal 22 al 25 ottobre, al Chervò Golf Club San Vigilio di Pozzolengo (BS). Molti dei giocatori che sono in gara qui, parteciperanno poi all’ Open d’Italia. Nel field troviamo...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/335: FRANCESCO MOLINARI TORNA IN CAMPO IN NEVADA

Il torinese, però, esce al taglio, vince Martin Laird


LAS VEGAS (USA) - Dopo una pausa di sette mesi, Francesco Molinari torna in campo. Lo fa con lo Shriners Hospitals for Children Open, sul tracciato del TPC Summerlin, a Las Vegas in Nevada. Si era fermato il 12 marzo, quando il The Players Championship era stato bloccato per l’emergenza...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/334: AL GOLF CLUB LIGNANO IL CAMPIONATO AIGG

L'appuntamento clou della stagione dei giornalisti golfisti


LIGNANO - Il Campionato individuale è notoriamente l’appuntamento più importante della stagione per i membri dell’Associazione Italiana Giornalisti Golfisti (AIGG). Nel 2020, condizionato dal Covid 19, sono saltati molti incontri, rivestiva quindi particolare spessore...continua

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Studio Codacons sui costi sociali di 20 anni di default

CRAC BANCARI E FINANZIARI, 44 MILIARDI DI EURO ANDATI IN FUMO

E' il Nord Estad ad aver sofferto di più i crac


ROMA - Un ventennio all'insegna dei crac bancari e finanziati che hanno trascinato nel baratro un milione e 200 mila italiani e che ha visto andare in fumo 44 miliardi di euro che i risparmiatori avevano investito in azionI, obbligazioni e titoli vari.
A fare i conti è Codacons che ha reso noto uno studio sui principali default registrati in Italia a partire dal Duemila. Si parte con i casi Bipop-Carire, i bond argentini e la vicenda Cirio che tra il 2001 ed il 2002 hanno coinvolto complessivamente oltre mezzo milione di risparmatori, passando poi per il crac Parlamat del 2003 con 110 mila investitori che hanno perso tutto e il defoult di Lehman Brothers del 2008 con 100 mila persone coinvolte nel 2008. Sono stati i casi recenti delle popolari venete quelli che hanno lasciato di più il segno e che solo a Nord Est hanno coinvolto 300 mila risparmiatori. Secondo lo studio svolto da Codacons il costo totale per gli italiani è stato di 44 miliardi di euro, una perdita media di oltre 35 mila euro a risparmiatore. Solo una minima parte degli investimenti andati in fumo è stata recuperata dai piccoli investitori. "Lo Stato italiano - accusa il presidente del Codacons, Carlo Rienzi - non ha fatto praticamente nulla per tutelare il risparmio, e mentre ancora si attendono i decreti attuativi sui rimborsi ai risparmiatori, viene varata una Commissione d'inchiesta sulle banche, del tutto inutile e non in grado di dare giustizia agli italiani trascinati nei crac". Il numero uno dell'associazione che difende i consumatori lancia anche un appello all'esecutivo: " Il governo farebbe meglio a costituirsi parte civile nei vari procedimenti aperti dalla magistratura sui dissesti bancari, chiedendo un equo risarcimento alle banche, e a citare in giudizio la Commissione Europea che ha imposto il bail-in quando era possibile seguire altre strade per tutelare gli investitori".