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Golf
PILLOLE DI GOLF/351: DOPPIO EAGLE ALL'ULTIMO GIRO, BERGER VINCE L'AT&T PEBBLE BEACH

Il 28enne sorpassa in volata NcNealy, crolla invece Molinari


STATI UNITI - Siamo in California, a Pebble Beach, nella Contea di Monterey, piccola comunità sulla costa del pacifico. Si gioca una Pro-Am atipica, che a causa dell’emergenza sanitaria non viene giocata in compagnia delle celebrità come d’uso, è quindi una normale...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/350: DUSTIN JOHNSON CONFERMA LA SUA LEADERSHIP MONDIALE AL SAUDI INTERNATIONAL

Azzurri nelle retrovie, 33esimo il vicentino Migliozzi


ARABIA SAUDITA - Questa settimana l’Eurotour ha messo in scena il Saudi International, al Royal Greens Golf and Country Club, a King Abdullah Economic City, in Arabia Saudita; ai tee di partenza, ci sono ben sette azzurri, che hanno l’opportunità di giocare con veri big: il...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/349: IL TEXANO PATRICK REED FESTEGGIA ALL'INSURANCE FARMERS OPEN

Gran rimonta di un ritrovato Molinari: da 39° a decimo


LA JOLLA (USA) - Concluso l’American Express con l’ottavo posto in classifica, Francesco Molinari si trova ora impegnato nel Farmers Insurance Open, ancora in California, non più a La Quinta ma a La Jolla - San Diego, al Torrey Pines Golf Course che sorge sul posto dove...continua

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Pio X, Carlton e i nuovi cantieri a Treviso

INIZIA LA STAGIONE DEL RINASCIMENTO, NUOVO CORSO PER LA CITTA’

Federico Capraro (ASCOM) : “Treviso attrae, siamo pronti a fare la nostra parte”


Federico Capraro, neo presidente di Ascom Confcommercio

TREVISO. Dopo l’annuncio della vendita e della trasformazione dell’hotel Carlton, la posa della prima pietra della nuova ala del Pio X (ieri), gli annunci sui nuovi grandi investimenti immobiliari, i vari cantieri in corso (ex Provincia, ex Zanotti, ex Intendenza di Finanza, quasi ex Camera di Commercio, ex Israa, ex palazzo Zanon in Borgo Cavour), Federico Capraro, nuovo presidente di Ascom –Confcommercio Treviso non ha dubbi: “la stagione del risiko sta finendo, siamo di fronte ad un nuovo Rinascimento, ed i grandi vuoti creatisi con la delocalizzazione della Provincia al S. Artemio e la nascita dell’Appiani, si stanno colmando. L’importante è che questo Rinascimento sia architettonico (e non solo edilizio) sociale, culturale, economico. Che si parli il linguaggio della modernità, della sostenibilità, del rispetto dei luoghi, ma anche dell’inclusività. Per questo serve il contributo di tutti, categorie economiche, commercio, turismo e servizi in primis. Ogni riqualificazione porta vita, genera consumi, economia ed argina il degrado: noi siamo pronti a fare la nostra parte sostenendo, con la forza propositiva della nostre imprese del commercio e del terziario, il tessuto vitale ed economico della città. A nuovi insediamenti devono seguire nuovi servizi e nuovo commercio.”

“Quello che oggi conta- e di questo vorrei che tutti, Istituzioni, e cittadini, potrebbero assumerne piena consapevolezza- è che Treviso attrae gli investimenti, oltre che i nuovi turisti, ma deve mettere in moto politiche attive per attrarre anche cittadini, inquilini e residenti. Ha un patrimonio imprenditoriale umano di alto livello (ed il contributo di Alessandro Benetton alla cultura ed all’educazione lo dimostra), ma anche famiglie di albergatori lungimiranti capaci di proiettarci in una dimensione internazionale, europea, contemporanea necessaria allo sviluppo. E dagli investimenti nascono le vocazioni, si generano consumi e nuove economie”.

“Per questo motivo”- prosegue Capraro “non posso che ringraziare la famiglia Amadio, ex proprietaria dell’Hotel Carlton e ricordare la figura di Feliciano Amadio pioniere dell’intrattenimento e dell’ospitalità, che ha scritto una pagina importante del turismo e della cultura trevigiani, gestendo il biglietto da visita principale delle città, nel quadrante di ingresso, in anni in cui non c’erano i flussi turistici di oggi, non si parlava neanche dei week-end, ed in cui i cinema erano sale e non multisale. Ora, grazie alla famiglia Trevisanato, possiamo dire che il nostro storico proclama: non nuovi alberghi ma alberghi nuovi, diventa non solo concreto, ma anche risorsa per la città e l’intero territorio, che può guardare a testa alta l’Europa ed il mondo intero. La sensazione è quella – promettente - di ogni nuovo inizio, ora bisogna fare- tutti insieme - la differenza. Tra poco, non parleremo più di “ex” (contenitori), ma dei nuovi “co”: il suffisso del futuro, collaborazioni, coworking, cohousing”.