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Golf
PILLOLE DI GOLF/282: LA SOLHEIM CUP 2019 PRENDE LA VIA DELL'EUROPA

La squadra del Vecchio Continente si impone sugli Usa nel massimo torneo femminile


GLENEAGLES  (SCOZIA) - La Solheim Cup è la massima espressione del golf delle donne, la sfida al femminile della Ryder Cup, rispetto a cui ha una storia più recente. Ha preso il nome dall’ideatore del torneo, Karsten Solheim, noto fabbricante di attrezzi sportivi conosciuti...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/281: LE PROMESSE DEL GOLF EUROPEO FEMMINILE A VILLA CONDULMER

La padovana Benedetta Moresco trionfa all'Internazionale under 18


MOGLIANO VENETO - È il secondo anno consecutivo che Golf Villa Condulmer ospita questo importante campionato, l’Internazionale femminile under 18; da qui, spunteranno le future Campionesse del Tour europeo. Ben dodici le nazioni partecipanti, oltre all'Italia: Austria, Belgio, Croazia,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/280: OMEGA MASTERS, UN CLASSICO TRA LE ALPI

Nove gli italiani al torneo dell'European Tour


CRANS MONTANA (SVIZZERA) - L’Omega Masters è uno dei tornei classici dell’European Tour. La storia di questo torneo, seppur con diverso nome (all’epoca Swiss Open), risale al 1905. È la tappa svizzera del tour europeo del golf maschile professionistico, in cui si...continua

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Boom di turisti nel ponte pasquale ad Asolo

IN 1300 SULLA TORRE CIVICA

La torre medioevale aperta al pubblico il 10 dicembre 2017


ASOLO. Di origine medioevale e parte del complesso del Castello della Regina Caterina Cornaro, è divenuta uno straordinario monumento visitabile per il proprio valore storico, architettonico ed artistico. E nel week end di Pasqua e Pasquetta,  in oltre 1.300 ne hanno raggiunto la sommità, salendone i 126 gradini.
Uno dei monumenti simbolo del borgo, inserito nel complesso del Castello della Regina Caterina Cornaro, ha recuperato il proprio valore storico di eccezionale punto d’osservazione – nelle giornate limpide da essa è possibile ammirare il panorama dal Pasubio ai Colli Berici - di monumento di importante valenza storica, architettonica e artistica, e ha pure guadagnato la nuova funzione di spazio espositivo.

La Torre è entrata  a far parte parte del circuito museale asolano assieme al Museo Civico, la Rocca, l’acquedotto romano medievale La Bot e la Torre Reata. "La Torre Civica – spiega il sindaco del Comune di Asolo Mauro Migliorini - si è aperta, per la prima volta nella sua secolare storia, ai cittadini e ai turisti. Un luogo simbolo della città, internazionalmente riconosciuto, è diventuo accessibile e ad ha arrichito l'offerta turistica e culturale del Museo diffuso, qual è il centro storico. Un nuovo orizzonte per la nostra città, un traguardo raggiunto dall'amministrazione che ho il piacere di guidare. Dal 2005 ad oggi sono stati investiti 110 mila euro per rendere questo monumento usufruibile, e nel 2017 più di 40 mila. Cifre che rendono chiaro l'impegno dell'amministrazione comunale nella tutela del patrimonio pubblico e del suo immenso valore".

La Torre Civica, di origine medioevale, era una delle quattro torri da cui era circondato il Castello, assieme alla Reata, posta nell’angolo sud - est, eretta dai Carraresi e successivamente adibita a carcere, alla torre Delle Valli e alla torre Del Carro, posta nell’angolo nord - ovest, edificata dai Carraresi e decorata con le insegne della famiglia. Fu devastata in maniera importante dal terremoto del 1695 e dovette essere parzialmente ricostruita. Nel 1931 venne effettuato un rilevante intervento di restauro che interessò il Castello, la Torre Reata e la cinta muraria; seguì nel 1985 un ulteriore intervento, che interessò il Teatro all’interno del Castello e la Torre dell’Orologio, nella quale vennero adeguati degli spazi a servizio delle attività del teatro stesso.

La Torre Civica è nota e riconoscibile per il grande orologio: il quadrante settecentesco, che dà il nome al monumento, è opera di Bartolomeo Ferracina (Solagna 1692 - 1777), noto costruttore di orologi e ingegnere idraulico (tra gli orologi a lui attribuiti si ricorda l’orologio per la basilica ricostruita di Sant’Antonio da Padova e la ristrutturazione dell’orologio nella torre di piazza San Marco a Venezia).