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Golf
PILLOLE DI GOLF/336: SCOTTISH CHAMPIONSHIP NEL SEGNO DI ADRIAN OTAEGUI

Il basco travolge gli avversari con un gran giro finale


FIFE (SCOZIA) - Questo evento di Scozia è a ridosso del 77° Open d’Italia, in programma dal 22 al 25 ottobre, al Chervò Golf Club San Vigilio di Pozzolengo (BS). Molti dei giocatori che sono in gara qui, parteciperanno poi all’ Open d’Italia. Nel field troviamo...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/335: FRANCESCO MOLINARI TORNA IN CAMPO IN NEVADA

Il torinese, però, esce al taglio, vince Martin Laird


LAS VEGAS (USA) - Dopo una pausa di sette mesi, Francesco Molinari torna in campo. Lo fa con lo Shriners Hospitals for Children Open, sul tracciato del TPC Summerlin, a Las Vegas in Nevada. Si era fermato il 12 marzo, quando il The Players Championship era stato bloccato per l’emergenza...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/334: AL GOLF CLUB LIGNANO IL CAMPIONATO AIGG

L'appuntamento clou della stagione dei giornalisti golfisti


LIGNANO - Il Campionato individuale è notoriamente l’appuntamento più importante della stagione per i membri dell’Associazione Italiana Giornalisti Golfisti (AIGG). Nel 2020, condizionato dal Covid 19, sono saltati molti incontri, rivestiva quindi particolare spessore...continua

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Il derby d'Italia suggella la fantastica stagione del Benetton

LEONI NELLA STORIA: BATTONO 25-11 LE ZEBRE E VOLANO NEI PLAYOFF

Anche Luciano Benetton a Parma ha assistito al trionfo


PARMA - Giornata storica: il Benetton Rugby scrive una pagina leggendaria nella storia del rugby italiano, prima franchigia a conquistare la qualificazione ai play-off del Guinness PRO14 dall’ingresso del movimento nazionale nel torneo nel 2010/2011. Una qualificazione che arriva, significativamente, con la vittoria nel derby d’Italia contro le Zebre Rugby Club che, a Parma, chiude la regular season: i Leoni coach Crowley, davanti al patron Luciano Benetton, vincono per 25-11 centrando il punto bonus che da loro la matematica certezza del passaggio del turno senza dover attendere l’esito del derby scozzese a Glasgow, vinto dai Warriors 34-10. Le Zebre non hanno alcuna intenzione di lasciare strada ai Leoni e lo fanno capire dal calcio d’inizio, andando ad installarsi nei primi minuti dentro i ventidue avversari. Una serie di percussioni porta i bianconeri a pochi passi dalla linea di meta, al sesto, Treviso si salva allontanando con Hayward ma al nono Azzolini muove il tabellino centrando i pali dopo un fallo biancoverde su punto d’incontro. Treviso prova subito a ripartire con un contrattacco pericoloso di Hayward, ma i Leoni faticano a prendere in mano le redini del match: ci pensa Ioane al diciottesimo a rilanciare l’azione trevigiana servendo Steyn, che penetra per vie centrali prima di spostare al largo. Lo spunto finale di Esposito viene fermato da cinque avversari che trascinano l’ala azzurra della Benetton fuori dal campo a un passo dalla meta. Al ventesimo, da metà campo, Allan calcia dietro la prima linea di difesa ducale e trova Morisi che si invola in mezzo ai pali: lo stesso capitano di Treviso trasforma il 3-7 dopo il primo quarto di gara. I bianconeri si rifanno sotto poco dopo, sempre con Azzolini, che al ventinovesimo centra i pali dopo un placcaggio irregolare dei veneti: 6-7. Appena dopo il trentesimo Benetton attacca sino alla linea di meta, muove al largo alla ricerca della superiorità numerica e della seconda meta ma si fa intercettare da Padovani, che poi risale il campo al piede sin nei ventidue avversari: tutto da rifare. Ma Treviso sa pazientare e ad un minuto dalla fine del primo tempo segna ancora: Ioane accelera in mezzo al campo dopo un ping-pong tattico Padovani-Hayward, serve Tebaldi e questi trova al largo Halafihi che resiste e si tuffa in meta. Allan dalla bandiera non trasforma e si va a riposo sul 6-12 per i Leoni. Si riparte e Treviso cerca di premere sull’acceleratore mentre il cielo sopra il “Lanfranchi” va annuvolandosi, ma le Zebre tengono alta la pressione costringendo gli ospiti a ricorrere al gioco al piede. Si continua a giocare e gli ospiti iniziano a risalire il campo con una buona alternanza di penetrazioni per vie centrali e movimenti al largo: i ducali sono costretti al fallo poco prima del quarto d’ora e Allan sceglie i pali per portare i suoi oltre break. 6-15. Girandola di sostituzioni tra le due squadre e ancora Treviso insiste: Morisi al largo viene fermato ad un passo dalla meta, Appiah prova il pick-and-go ma la difesa delle Zebre si immola, ma crea superiorità al largo e la terza meta biancoverde porta la firma di Negri quando mancano meno di venti minuti alla fine. Allan non centra i pali, la gara sembra nelle mani dei trevigiani cui serve però la meta del bonus per avere la matematica certezza della qualificazione ai play-off.
La svolta decisiva al sessantasettesimo quando Appiah sfonda per vie centrali nei ventidue zebrati, Duvenage da punto d’incontro sposta al largo e trova lo spunto vincente dell’ala Monty Ioane: la meta alla bandiera dell’australiano spalanca a Treviso le porte della qualificazione. Allo scadere una meta di Bellini, inutile ai fini del risultato.

ZEBRE-BENETTON  11-25
ZEBRE 15 Edoardo Padovani, 14 Mattia Bellini, 13 Giulio Bisegni, 12 Tommaso Boni, 11 James Elliott, 10 Maicol Azzolini (52’ Guglielmo Palazzani), 9 Joshua Renton, 8 Renato Giammarioli, 7 Johan Meyer, 6 Maxime Mbandà, 5 George Biagi (C) (51’ Samuele Ortis), 4 Leonard Krumov, 3 Filippo Alongi (46’ Giosué Zilocchi), 2 Oliviero Fabiani (51’ Luhandre Luus), 1 Andrea Lovotti (59’ Daniele Rimpelli. All. Bradley
BENETTON 15 Jayden Hayward, 14 Angelo Esposito, 13 Luca Morisi, 12 Alberto Sgarbi, 11 Monty Ioane, 10 Tommaso Allan (C) (76’ Antonio Rizzi), 9 Tito Tebaldi (47’ Deawaldt Duvenage), 8 Toa Halafihi, 7 Abraham Steyn, 6 Sebastian Negri (65’ Marco Barbini), 5 Federico Ruzza (65’ Dean Budd(, 4 Irné Herbst (45’ Marco Lazzaroni), 3 Marco Riccioni (57’ Tiziano Pasquali), 2 Luca Bigi (57’ Hame Faiva), 1 Nicola Quaglio (57’ Derrick Appiah)
MARCATORI: 9’ p. Azzolini, 20’ meta Morisi tr. Allan, 28’ p. Azzolini, 39’ meta Halafihi, 55’ p. Allan, 62’ meta Negri, 67’ Ioane
NOTE: 76’ giallo a Barbini